Piante grasse: come coltivarle in casa
Ormai sono sempre di più le persone che decidono di tenere una piantina grassa in casa. Una scelta dovuta, in molti casi, al fatto che questo tipo di piante non necessitino di particolari cure, come un'innaffiatura abbondante e regolare, e possono essere adatte a chi non ha uno spiccato pollice verde. Ma è davvero possibile coltivare piante grasse in un appartamento? In realtà i cactus, come tutte le piante, provengono da un ambiente naturale ben diverso da quello casalingo. E' vero però che le piante grasse dispongono di un notevole spirito d'adattamento e sono ormai coltivate in serre sempre più spesso. Insomma, possono sopravvivere anche nelle nostre case con tutte le intemperie del caso: gli artigli del gatto domestico, i giochi dei bambini... Attenti però, a seguire qualche consiglio basilare.
Coltivare le piante grasse passo dopo passo
Ci sono alcuni passaggi fondamentali da tenere in considerazione quando si decide di coltivare una pianta grassa in casa: ottenere una giusta umidità nella sala in cui si andrà a collocare il vaso, insieme a una corretta esposizione alla luce del sole e non bisogna sottovalutare la temperatura. Per quanto riguarda l'umidità, è importante sapere che un livello elevato potrebbe fare marcire la pianta; in alcuni casi questa situazione potrebbe portare alla morte dell'esemplare coltivato nel giro di poche settimane. E' quindi opportuno posizionare la pianta in un angolo della casa in cui l'umidità sia minima. Inoltre bisogna fare in modo che la temperatura si aggiri intorno ai 20 gradi: è questa la situazione di calore ideale per le piante grasse. Infine, bisogna fare in modo che il luogo in cui vivrà la pianta sia ben illuminato.
Piante grasse: accorgimenti da seguire
Insomma, uno dei fattori più importanti per una corretta coltivazione delle piante grasse in casa è la posizione che si andrà a scegliere: questo luogo dovrà essere poco umido, caldo ed esposto al sole. La posizione ideale potrebbe essere vicino ad una finestra o un balcone raggiunto dai raggi solari. Infatti, un posto scarsamente illuminato potrebbe rivelarsi molto dannoso per una buona crescita della pianta. Questo perché la crescita delle cactacee avviene soprattutto durante la notte. Quindi, un luogo buio comporterebbe una crescita accelerata durante il giorno, andando a scombussolare il ciclo clorofilliano con un conseguente indebolimento dell'esemplare. Se la pianta non è stata coltivata correttamente, tenendo conto di questi fattori, può capitare che assuma un colore spento, spesso giallognolo.
Altri consigli utili per coltivare le piante grasse
Oltre a trovare la posizione ideale per le nostre piante grasse, è importante seguire anche altri accorgimenti per fare in modo che la crescita sia costante e senza intoppi. Uno di questi è ricordarsi di non innaffiare eccessivamente le piante: troppa acqua può provocare marciume. In genere possono bastare poche annaffiature al mese, in base al tipo di pianta che si sta coltivando. Bisognerebbe poi ricordarsi di ruotare gradualmente le piante, almeno una volta alla settimana; così facendo la luce del sole raggiungerà tutto l'esemplare in maniera omogenea. Ma quali piante scegliere? In commercio ce ne sono tantissime. Tra le piante più coltivate in casa ci sono la Lobivia, la Coryphanta, l'Echinopsis e la Mammillaria. Ma basta visitare un vivaio per capire che c'è solo l'imbarazzo della scelta.
