specie di agave

Le Piante Grasse

coltivare l'agave

L'agave è una pianta ornamentale, che cresce nelle zone temperate, in particolare nelle zone sub tropicali. Può subire l'attacco di batteri.

di Redazione

26 maggio 2014

Coltivare l'agave

L'agave, è una pianta appartenente alla famiglia delle succulenti, che presenta diverse varietà di specie. Non esiste infatti una precisa classificazione botanica che inquadri le diverse specie di piante grasse appartenenti a questa categoria, poiché le agavi presentano caratteristiche diverse. Alcune agavi presentano una struttura vegetale notevole, altre si presentano come piante nane, più esili e armoniche nelle forme. L'agave nasce come pianta ornamentale, come la maggior parte delle piante grasse: esse sono dotate di una particolare bellezza, e di caratteristiche rare, che si sposano con diverse tipologie di spazi e con diverse tipologie di gusti. L'agave è una pianta dalla forma regolare, dalle foglie morbide e compatte, di un verde intenso, con una struttura che partendo dal basso, si apre a pioggia, come fosse uno zampillo di una fontana. Le caratteristiche peculiari di questa specie, partono dalla sua estetica, e finiscono con gli utilizzi specifici; dall'agave si ricavano i tessuti per produrre le amache, ed inoltre molti liquori, tra cui la tequila, viene ricavata dal succo di questa pianta carnosa. Le agavi, crescono prevalentemente nelle zone temperate, come la penisola dello Yucatan, dove si sono diffuse diverse specie appartenenti a questa categoria. Le piante grasse come l'agave, sono assolutamente resistenti, e longeve, infatti possono resistere anche per diversi anni; tendono a seccare appena dopo la fioritura (questo vale per alcune specie appartenenti a questa categoria). Le piante di agave, comprendono tantissime specie e sottospecie, per cui la classificazione è assolutamente complessa. Le più importanti, sono le agavi ornamentali, e quelle utilizzate per la produzione di diversi liquori. Le agavi, come sottolineato sopra, si adattano perfettamente a diversi tipi di ambienti, ma trovano il loro habitat naturale dove il clima è temperato. Alcune specie, sono state importate in Europa da collezionisti e botanici, con scopi di riproduzione, altre specie invece, crescono in ambienti caldi, tropicali o sub tropicali come la maggior parte delle piante grasse. La coltivazione dell'agave, richiede una serie di cure e accorgimenti, sempre inerenti alla temperatura, al clima, al terreno, al quantitativo d'acqua. La temperatura ideale per questo genere di piante, è una temperatura tendente al caldo. In inverno, generalmente vanno esposte al sole, mentre in estate, sopratutto se piantate in vaso, bisogna esporle in una zona soleggiata ma ventilata. Il terreno ideale per le agavi, non è un terreno classico,ma un terreno fine che va acquistato a parte nei negozi di giardinaggio. A questo terreno finissimo, va aggiunta della sabbia e anche dei piccoli mattoni sminuzzati. Anche i vasi,vanno scelti in relazione alla dimensione e alla tipologia di agave: essi inoltre devono presentare un sistema di drenaggio per filtrare l'acqua, onde evitare i ristagni. L'agave, è una pianta grassa che tende a creare delle riserve, per cui un surplus di acqua potrebbe portare al marcire della pianta stessa. Le agavi vanno innaffiate solo quando il terreno è completamente asciutto, facendo attenzione a non bagnare le foglie. Solitamente l'agave è una pianta che non viene potata, poiché è abbastanza resistente, ma possono verificarsi delle circostanze in cui questa operazione diventa necessaria: se la pianta tende a seccarsi, l'attacco batterico diventa probabile, e dunque la potatura necessaria. L'agave è una pianta che può essere soggetta all'attacco di diversi batteri e muffe, e patologie di diverso genere. Come la maggior parte delle piante, l'agave è una pianta che necessita di cure, poiché potrebbe subire l'attacco di ragnetti rossi, afidi e cocciniglie, che comportano come conseguenza il marciume e l'appassimento della pianta. Per ovviare a tale problematica, è preferibile che le innaffiature vengano dosate e che la panta sia costantemente esposta in una location soleggiata che sia piantata in vaso o direttamente nel terreno. L'agave può essere salvata da questi batteri, con costanti lavaggi di acqua e sapone, o anche con dell'insetticida specifico.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare l'agave per evitarne il marciume?
    L'agave è una pianta succulenta estremamente resistente alla siccità, quindi il rischio principale è l'eccesso di acqua, non la mancanza. Devi annaffiarla solo quando il terreno è completamente asciutto, verificando l'umidità scavando leggermente con un dito o un bastoncino. È fondamentale non bagnare mai le foglie o il cuore centrale della pianta, poiché l'acqua stagnante lì può causare marciume radicale e fogliare. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni quasi azzerandole, specialmente se la pianta è in vaso e tenuta al riparo dal gelo. Un drenaggio perfetto del substrato è essenziale: usa terriccio specifico per cactus misto a sabbia grossolana e frammenti di mattone per garantire che l'acqua defluisca immediatamente senza ristagnare.
  • Qual è il terreno migliore per coltivare l'agave in vaso?
    Il terreno classico da giardino non è adatto alle agavi perché trattiene troppa umidità. Hai bisogno di un substrato leggero, poroso e ben drenante, simile a quello usato per i cactus o le piante grasse. Puoi acquistare terriccio specifico già pronto nei negozi di giardinaggio o preparare tu stesso il miscuglio. Una ricetta efficace prevede l'unione di terra universale, molta sabbia grossa e piccoli frammenti di laterizio o pomice. Questi elementi aumentano l'aerazione delle radici e impediscono il ristagno idrico. Assicurati inoltre che il vaso scelto abbia fori di drenaggio sufficienti sul fondo e, se possibile, posiziona uno strato di argilla espansa o ghiaia sul fondo prima di mettere il terriccio per migliorare ulteriormente lo scarico dell'acqua.
  • Come posso proteggere l'agave dai parassiti come ragnetti rossi e cocciniglie?
    Le agavi sono soggette ad attacchi di ragnetti rossi, afidi e cocciniglie, soprattutto se coltivate in ambienti secchi e poco ventilati. I primi sintomi includono macchie giallastre sulle foglie, ragnatele sottili o presenza di piccole patine bianche o marroni. Per intervenire tempestivamente, puoi iniziare con metodi naturali: lava le foglie con acqua tiepida e sapone potassico neutro, oppure utilizza un batuffolo di cotone imbevuto di alcol isopropilico sulle macchie di cocciniglie. Se l'infestazione è grave, ricorri a insetticidi specifici sistemici o di contatto reperibili in garden center. Prevenire è meglio: mantieni la pianta in posizione soleggiata e assicurati una buona circolazione dell'aria, evitando ristagni di umidità che favoriscono anche muffe e batteri.
  • È necessario potare l'agave? Quando e come farlo?
    In generale, l'agave non richiede potature regolari poiché è una pianta autonoma e resistente. Tuttavia, la potatura diventa necessaria in casi specifici: se alcune foglie inferiori si seccano naturalmente, rimuovile per estetica e salute; se la pianta subisce danni fisici o attacchi batterici/muffe, devi tagliare via le parti marce o danneggiate per evitare che la patologia si diffonda. Usa forbici disinfettate per fare tagli netti. Nota importante: molte specie di agave sono monocarpiche, ovvero muoiono dopo aver fiorito una sola volta nella vita. In quel caso, la pianta madre si secca gradualmente. Se vuoi conservarla, potrai prelevare i 'figli' o polloni che si formano alla base per moltiplicare la specie.
  • Dove posizionare l'agave: pieno sole o ombra?
    L'agave ama il sole e ha bisogno di molta luce per crescere sana e mantenere la sua colorazione intensa. In primavera ed estate, esponila in una zona molto soleggiata, ma se le temperature sono eccessive o la pianta è in vaso, fornisci un po' di protezione nelle ore più calde per evitare scottature sulle foglie. In inverno, la posizione deve essere pienamente soleggiata per compensare la minore intensità luminosa. Se coltivata all'aperto in climi miti, tollera bene il freddo secco, ma teme il gelo intenso e l'umidità ambientale elevata. In casa, mettila vicino a finestre molto illuminate, lontano da correnti fredde dirette ma garantendo aria fresca. L'esposizione corretta previene il deperimento e rende la pianta meno suscettibile a malattie fungine.