Cactus

Le Piante Grasse

piante grasse cactus

I cactus sono piante succulente ornamentali, che necessitano di poca acqua e di un terreno soffice e morbido. Hanno un tronco doppio e rami doppi e spinosi.

di Redazione

27 giugno 2014

Cactus piante grasse

Le piante grasse, sono caratterizzate da tessuti presenti nelle foglie e nelle radici definiti “succulenti”, perfettamente in grado di conservare l’acqua per lungo tempo per liberarla in piccole quantità e ridistribuirla all’organismo a poco a poco. Le piante grasse, sono caratterizzate da foglie carnose, spesse e ricche d’acqua anch’esse, e da fiori piccoli e colorati. Appartengono a questa categoria, diverse specie che hanno come comune denominatore la necessità fisiologica della pianta di vivere in un ambiente soleggiato, caldo e poco umido. Questa categoria di piante infatti, teme moltissimo le escursioni termiche, l’umidità e le piogge abbondanti: il loro habitat naturale, è espressamente desertico, assolato con temperature che raggiungono picchi altissimi. Tra le diverse specie di piante grasse, il cactus, si contraddistingue per una serie di peculiarità: il cactus ha una struttura quasi arbustiva, con radici grosse ed un tronco mediamente spesso, dritto e di forma circolare, dal quale partono rami lievemente arcuati, spessi e spinosi, sui quali spuntano fiori. E’ una pianta priva di foglie, poiché i rami, costituiscono le foglie stesse, che si diramano dal tronco. All’interno della stessa specie, si distinguono diverse tipologie di cactus, che non ramificano, ma che emettono dei polloni, e altri ancora che non ramificano affatto, sui quali spuntano solo fiori. La maggior parte dei cactus, sono originari dell’America Centrale e Meridionale, dove possono crescere sia in zone desertiche, come la maggior parte delle piante grasse, o nelle zone boscose, dove si sviluppano insieme ad altre piante. I cactus, più di tutte le piante grasse, temono le gelate ed il freddo: queste piante infatti, vengono messe a dimora in serra, o in ambienti dove la temperatura non scende mai vicina allo zero, durante la stagione invernale. I cactus sviluppano spine in sostituzione delle stesse foglie, proprio per tutelarsi dal freddo e dagli sbalzi termici. Hanno una completa capacità di resistere per diverso tempo senza ricevere acqua, e questo per la capacità delle radici doppie e corpose di accumulare acqua come se fossero delle vere e proprie riserve. In relazione alla struttura, essi assumono forme diverse a seconda del tipo di cactus, per cui sono variabili: alcuni sono molto alti e robusti, forti e vigorosi, altri piccoli e decorativi; alcuni hanno numerosi rami doppi e corposi, mentre altri hanno un fusto duro ed eretto e molti fiori. La maggior parte delle specie di cactus, sono da considerarsi piante ornamentali. La coltivazione dei cactus, è una coltivazione che segue le regole valide per tutte le piante della categoria. Le innaffiature rappresentano la pratica colturale più importante: esse vanno misurate in relazione alla grandezza della pianta e al clima. I cactus possono restare a secco d’acqua per diversi mesi, senza palesare alcun segno di alterazione alcuno. Se il clima è particolarmente caldo e la temperatura particolarmente alta, sarà sufficiente una sola innaffiatura al mese. La parte aerea della pianta non va nebulizzata, perché le foglie o i rami, sono già abbondantemente ricchi di acqua. Durante il periodo invernale invece, le piante non vanno innaffiate, se non in modo sporadico. L’umidità dell’aria, sarà sufficiente a favorire il giusto apporto di frescura alla pianta, senza procurarle eccessiva sofferenza. Il terreno ideale per la pianta di cactus, è un terreno soffice che sia particolarmente drenante, composto di sabbia e torba che dovranno essere impastati e miscelati, fino al punto di dare al composto nell’insieme una sofficità tale da permettere alle radici di assorbire immediatamente l’acqua. Le piante grasse, quindi anche il cactus, teme il marciume radicale, che determina l’appassimento della pianta e la sua morte. I cactus, sono piante ornamentali: si intonano molto bene a diversi stili e design, soprattutto se collocati negli interni, poichè conferiscono all’ambiente un tocco quasi vintage, originale e campestre.

Domande frequenti

  • Con quale frequenza devo innaffiare i cactus?
    L'irrigazione dei cactus deve essere estremamente moderata e adattata al clima e alla dimensione della pianta. Durante i periodi caldi, specialmente se le temperature sono elevate, può bastare una singola annaffiatura al mese, poiché questi vegetali immagazzinano acqua nei tessuti succulenti e nelle radici corpose. È fondamentale evitare di nebulizzare la parte aerea, dato che i rami stessi contengono già molta umidità. Nel periodo invernale, le irrigazioni devono essere sospese o limitate a interventi sporadici, affidandosi all'umidità ambientale per mantenere la pianta fresca senza rischiare il marciume radicale.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per coltivare i cactus?
    Il substrato perfetto per i cactus deve essere soffice, leggero e soprattutto altamente drenante per prevenire il ristagno idrico, causa principale del marciume radicale. Una composizione ottimale prevede una miscela di sabbia e torba, amalgamate fino a ottenere una consistenza che permetta all'acqua di scorrere via immediatamente dopo l'annaffiatura. Questo tipo di terreno imita l'habitat naturale desertico o roccioso di molte specie, garantendo alle radici di respirare correttamente e assorbire l'umidità necessaria senza rimanere inzuppate, proteggendo così la salute della pianta nel lungo termine.
  • I cactus temono il freddo? Come proteggerli in inverno?
    Sì, i cactus sono estremamente sensibili al freddo e alle gelate, essendo originari di climi caldi e aridi. Per sopravvivere all'inverno, è essenziale mantenerli in ambienti dove la temperatura non scenda mai vicino allo zero, come serre fredde o interni ben illuminati. Le spine, evolute in sostituzione delle foglie, servono a proteggere la pianta dagli sbalzi termici, ma non sono sufficienti contro il gelo intenso. Durante la stagione fredda, oltre a sospendere quasi completamente le annaffiature, assicurati che la pianta sia al riparo da correnti d'aria fredde e umidità eccessiva, fattori che potrebbero comprometterne seriamente la sopravvivenza.
  • Perché i cactus hanno le spine invece delle foglie?
    I cactus hanno evoluto le spine al posto delle foglie tradizionali come strategia di adattamento per sopravvivere in ambienti aridi e soleggiati. Questa trasformazione riduce drasticamente la superficie di traspirazione, minimizzando la perdita di acqua preziosa. Inoltre, le spine offrono una protezione fisica contro gli erbivori e contribuiscono a creare un microclima intorno al fusto, riducendo l'evaporazione e offrendo un po' di ombreggiatura. Questa caratteristica permette alla pianta di accumulare acqua nelle radici e nei tessuti succulenti, rilasciandola gradualmente quando necessario, mantenendo attivo il metabolismo anche durante lunghi periodi di siccità.
  • Posso tenere i cactus in appartamento?
    Assolutamente sì, i cactus sono eccellenti piante ornamentali per interni, grazie alla loro capacità di adattarsi a spazi chiusi e al loro aspetto estetico unico. Possono conferire un tocco vintage, originale o campestre all'arredamento. Tuttavia, per prosperare, richiedono comunque una posizione molto luminosa, preferibilmente vicino a finestre esposte a sud o est dove ricevano molta luce diretta. Assicurati che l'ambiente sia ben ventilato ma lontano da correnti fredde. Ricorda che, pur vivendo in casa, mantieni le cure minime necessarie: poca acqua e un terreno drenante, poiché l'umidità interna potrebbe essere inferiore a quella esterna ma comunque sufficiente se gestita con parsimonia.