Casapratica.it · guide e consigli pratici
Piante e Fiori · Le Piante Grasse

Come coltivare sempervivum

Aggiornato il 12 aprile 20164 capitoli5 domande frequenti
piante grasse

Alcune particolarità

Sin nel passato, i popoli nordici adoperavano questa pianta come materiale da costruzione, ricoprendo i tetti delle case, fatti di paglia, in modo da renderli impermeabili. La pianta del genere Sempervivum, infatti, presenta alcune particolarità che la contraddistinguono dalle altre Crassulaceae. Come suggerisce il loro stesso nome, derivante dal latino "semper" e "vivus", sono piante sempre vive, presentano la caratteristica conformazione delle foglie carnose (triangolari e appuntite) a rosetta e ve ne sono circa quaranta specie. Sono dei vegetali succulenti e molto resistenti. I colori delle foglie variano da verde acceso, a rosso o porpora. Inoltre, sono piante prive di fusto e le rosette, generalmente, non superano mai i cinque centimetri di altezza. I fiori sono altrettanto piccoli e presentano forma stellata, di un intenso color rosa (chiaro o scuro). Al termine della fioritura, la rosetta appassisce, lasciando il posto alle nuove piantine (riproduzione monocarpica). Quando la fioritura è terminata, comunque, si consiglia di eliminare le rosette ormai secche.

La coltivazione delle Sempervivum: substrato, rinvaso

Questa tipologia di piante è in grado di adattarsi a qualsiasi terreno, ma per ottenere una crescita più rigogliosa si consiglia di adoperare substrati molto drenanti, caratterizzati da un letto di ghiaia in superficie, per evitare i ristagni d'acqua e, di conseguenza, non far marcire la Sempervivum. Queste, in effetti, sono piante che si adattano perfettamente anche ai terreni rocciosi, poiché sono in grado di svilupparsi in presenza di un substrato molto ridotto. Ne è un tipico esempio il genere Sempervivum Tectorum, in grado di crescere nelle piccole intersezioni delle tegole dei tetti oppure sui muretti a secco. Al terreno adoperato per coltivare questa pianta grassa, si può aggiungere la perlite espansa, che si trova molto facilmente nei vivai. Questa sostanza, infatti, permette di ottenere il giusto drenaggio, trattenendo i fertilizzanti. Per quanto riguarda il rinvaso, è consigliabile effettuarlo in maniera cadenzata, ogni due o tre anni. Inoltre, essendo piante forti, non risentono dei cambiamenti di habitat: ad ogni modo, basta bagnare la pianta (una volta effettuato il travaso), in modo da facilitare la coesione della nuova terra aggiunta, con la zolla di radici.

Consigli riguardo l'esposizione

Qualche ottimo consiglio, ora, riguardo l'esposizione o meno al sole. Essendo una pianta molto resistente, è in grado di sopravvivere anche in condizioni estreme: non teme né il caldo né il freddo intenso, infatti, è in grado di sopportare anche temperature al di sotto dello zero e, quindi, può tranquillamente rimanere sul balcone o nei giardini. Predilige, comunque, gli ambienti soleggiati e molto luminosi, ma riesce a crescere anche se posizionata in zone non battute sempre dal sole. Se messa, invece, in una zona completamente ombrosa, non cresce bene. Solo subito dopo aver effettuato un travaso di Sempervivum si consiglia di non esporla alla luce diretta del sole per un periodo troppo prolungato, in modo tale da permettere al giovane esemplare di attecchire al nuovo substrato, senza subire grossi traumi.

Modalità di innaffiatura

Per quanto riguarda, invece, le modalità di innaffiatura, si consiglia di non bagnare troppo il terriccio (nemmeno in caso di periodi di siccità prolungati), per evitare che la pianta marcisca. Nel periodo estivo, ridurre notevolmente l'irrigazione. Sarà la pianta stessa a reagire ai differenti cambiamenti climatici: infatti, se si verificano delle gelate durante l'inverno, la Sempervivum cambierà forma e colore, contraendo leggermente le proprie rosette, le quali appariranno più compatte. Infine, negli ultimi anni, questa pianta sta riscuotendo un notevole successo nella bioedilizia, poiché viene adoperata per creare i green roof, ossia i tetti vengono coperti completamentedalla vegetazione, in modo da ridurre l'impatto ambientale.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare il Sempervivum?
    Il Sempervivum è una pianta succulenta estremamente resistente alla siccità e richiede irrigazioni molto moderate. In estate, riduci drasticamente l’acqua per evitare il marciume radicale; bagna il terreno solo quando è completamente asciutto. Durante l’inverno, la pianta entra in una fase di riposo e necessita di pochissima acqua, soprattutto se protetta dalla pioggia. L’errore più comune è l’eccesso di umidità: assicurati sempre che il substrato sia ben drenante e che l’acqua non ristagni mai nel sottovaso o tra le foglie. Se le rosette si contraggono e diventano più compatte, è un segno naturale di stress idrico invernale, non di bisogno di acqua.
  • Posso lasciare il Sempervivum all’esterno tutto l’anno?
    Sì, il Sempervivum è una pianta rustica capace di sopportare temperature inferiori allo zero e il calore estremo. Può restare stabilmente in giardino, su balconi esposti o persino su tetti verdi (green roof) grazie alla sua capacità di adattarsi a substrati poveri e rocciosi. Predilige posizioni soleggiate e luminose, ma tollera anche la mezz’ombra. Evita solo le zone completamente buie, dove la pianta soffrirebbe e perderebbe compattezza. Una volta attecchita, non richiede protezioni speciali contro il gelo, rendendola ideale per chi cerca una copertura vegetale a bassa manutenzione.
  • Come e quando devo rinvasare il Sempervivum?
    Il rinvaso va effettuato ogni due o tre anni, preferibilmente in primavera. Poiché queste piante crescono lentamente e amano sentirsi 'strette', non serve passare a vasi enormi; scegli contenitori poco profondi con fori di drenaggio eccellenti. Il substrato deve essere molto drenante: mescola terra universale con perlite o ghiaia fine per garantire un flusso d’aria ottimale alle radici. Dopo il travaso, annaffia leggermente per favorire l’adesione del nuovo terriccio alla zolla radicale. Non esporre immediatamente la pianta al sole diretto intenso: lascia che si acclimati in una posizione semiombreggiata per qualche giorno per evitare shock termici.
  • Cosa succede dopo la fioritura e come si riproduce?
    La riproduzione del Sempervivum è monocarpica: ogni singola rosetta produce uno stelo floreale stellato (solitamente rosa) solo una volta nella vita. Alla fine della fioritura, la rosetta madre appassisce e muore, ma ha già generato numerose piantine laterali (figlie) alla base. È fondamentale rimuovere la rosetta secca per prevenire muffe o marcescenze che potrebbero infettare le nuove piantine. Queste figlie possono essere lasciate al loro posto per formare un tappeto continuo o staccate e trapiantate altrove. Questo ciclo garantisce la proliferazione costante della pianta senza bisogno di semi.
  • Qual è il substrato ideale per coltivare il Sempervivum?
    Il segreto per una coltivazione felice del Sempervivum risiede nel drenaggio. Anche se si adatta a quasi tutti i terreni, preferisce substrati sciolti, poveri di nutrienti e ricchi di elementi inerti. Una miscela ideale include terra per piante grasse, perlite espansa e sabbia grossolana o ghiaia fine. La ghiaia in superficie aiuta a mantenere l’umidità lontano dal colletto della pianta e previene le erbe infestanti. Evita terreni argillosi o pesanti che trattengono l’acqua: il rischio principale per questa pianta è il marciume radicale causato dai ristagni idrici, non la mancanza di fertilizzanti.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche