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malattie piante grasse

Aggiornato il 17 giugno 20144 domande frequenti
Malattie piante grasse

Malattie piante grasse

Le piante grasse, anche apostrofate come succulente, si differenziano dalle altre tipologie di piante, per una serie di caratteristiche peculiari. Le piante grasse, crescono in ambienti desertici, dove il clima determina una naturale selezione vegetale e animale: le succulente hanno radici corpose, in grado di accumulare grandi riserve d’acqua, riserve che favoriscono la sopravvivenza di queste piante, anche in condizioni di lunga siccità. La prima distinzione tra le succulente e le altre tipologie di piante, è la capacità di adattamento ad un ambiente particolarmente ostile, e lo scarso quantitativo d’acqua necessario alla sopravvivenza. Le patologie relative a questa categoria di piante, si legano dunque all’equilibrio delle pratiche colturali essenziali, quali potature, innaffiature, rinvasi, adattamento agli spazi, agli ambienti, al clima. Le piante grasse, infatti, sono vittime dell’attacco di insetti, ragnetti rossi, cocciniglie, afidi, batteri e parassiti, il cui attacco, però, è sempre e comunque legato ad errori relativi alle pratiche colturali di cui le piante necessitano. I ristagni idrici, causano un sovraccarico alle radici, che tendono a gonfiarsi in modo eccessivo, non essendo più in grado di accumulare riserve. Il fusto stesso, si indebolisce, diventa esili e manifestano la sua alterazione anche nella stessa colorazione. Il freddo eccessivo, invece, indebolisce la parte aerea della pianta, portando alla formazione di microfessure, che determinano la morte della pianta. Se le piante si indeboliscono, sono maggiormente inclini all’attacco di funghi e batteri di ogni tipo; quando una pianta si ammala, inevitabilmente, si avvia al suo declino. Per salvaguardare il benessere delle piante grasse, è necessario riconoscere i segnali che queste manifestano, per riconoscere il tipo di patologia e scegliere la cura migliore. L’osservazione è la tecnica che favorisce la comprensione del fenomeno in atto: le foglie sono il primo elemento da valutare; esse possono presentare macchie giallastre, o tendenti al bianco, o possono palesare rachitismo. Le due sintomatologie, sono notevolmente diverse, e richiamano patologie differenti, causate da problematiche ancor diverse. Se le foglie delle succulente, si presentano macchiate, la pianta è in sofferenza a causa del marciume radicale che si sta diffondendo. Il marciume radicale è sempre causato da un ristagno idrico, e dunque da un’errata pratica colturale. In questo caso, bisognerà in primis sospendere le innaffiature e poi esporre la pianta al sole, cercando di eliminare le foglie particolarmente compromesse. Se invece le foglie delle piante grasse tendono a rinsecchirsi, la pianta necessita di sole e di nutrimento: anche in questo caso, la causa è un’errata pratica colturale. Bisognerà esporre la pianta al sole, e bisognerà nutrirla dal terreno con Sali minerali quali zinco, potassio, azoto, magnesio. Le piante grasse, possono essere curate anche con un fungicida sistemico, quindi con prodotti che possono essere utilizzati specificatamente sulle piante prima che queste vengano attaccate da batteri e insetti o parassiti di qualsivoglia genere. Solitamente gli antiparassitari possono essere miscelati ad acqua, ma non vanno usati troppo spesso, poiché possono danneggiare la pianta, bloccandone le naturali funzioni. Se la pianta viene attaccata da una patologia, è necessario in primis cercare di rimuovere la causa, e poi provvedere con le dovute cure. Nella maggior parte dei casi, le piante grasse, tendono ad ammalarsi a causa dei ristagni: questo fenomeno oltre che per l’abbondanza d’acqua, può essere causato da un mancato assorbimento del terreno, se questo non presenta le caratteristiche adatte ad essere drenante. Il rinvaso, dunque va effettuato ogni anno o ogni due, ed il terreno va scelto, miscelandolo sempre a ghiaia e sabbia. Questi piccoli accorgimenti, allungano la vita delle succulente, evitando la contrazione di spiacevoli malattie fungine, muffe, marciume, e altri danni causati dall’attacco di insetti.

Domande frequenti

  • Perché le mie piante grasse sviluppano il marciume radicale e come posso riconoscerlo?
    Il marciume radicale nelle piante grasse è quasi sempre causato da un eccesso di irrigazione o da terreni poco drenanti che creano ristagni idrici. Questo fenomeno impedisce alle radici di respirare e accumulare acqua, portandole a gonfiarsi e decomporsi. I sintomi principali compaiono sulle foglie: noterai macchie giallastre, biancastre o traslucide che indicano che la pianta è in forte sofferenza. Inoltre, il fusto potrebbe apparire molle, scuro o appassito. Per intervenire, è fondamentale sospendere immediatamente le annaffiature, rimuovere la pianta dal vaso, tagliare via tutte le parti marce con strumenti disinfettati e lasciarla asciugare all'aria e al sole prima di rinvasarla in un substrato nuovo e molto poroso.
  • Cosa fare se le foglie delle piante grasse diventano sottili, raggrinzite o rachitiche?
    Foglie che si assottigliano, si raggrinziscono o mostrano un aspetto rachitico segnalano generalmente carenze nutrizionali o mancanza di luce, non un'eccessiva umidità. A differenza del marciume, qui la pianta ha perso la capacità di immagazzinare acqua nei tessuti. La causa principale è spesso un terriccio esaurito o una posizione troppo buia. Per risolvere il problema, espone la pianta a più luce solare diretta (se abituata gradualmente) e somministra fertilizzanti specifici ricchi di sali minerali come azoto, potassio, magnesio e zinco. È importante concimare durante il periodo vegetativo, riducendo o interrompendo le annaffiature solo se il terreno è già asciutto, per evitare di aggravare lo stress della pianta.
  • Come prevenire funghi e parassiti sulle succulente senza usare troppi chimici?
    La prevenzione migliore per le piante grasse è correggere le pratiche colturali errate, poiché le malattie colpiscono piante già indebolite. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci e usa un terreno misto a sabbia grossolana o ghiaia per garantire un flusso d'aria alle radici. Evita di bagnare il fusto e le foglie durante le annaffiature, preferendo l'irrigazione al suolo. Se noti i primi segni di infezioni fungine o attacchi di insetti come cocciniglie o ragnetti rossi, puoi utilizzare antiparassitari o fungicidi sistemici, ma con moderazione. Un uso eccessivo di questi prodotti può bloccare le funzioni naturali della pianta; meglio isolare la pianta colpita e trattare solo localmente se possibile, rimuovendo manualmente i parassiti visibili.
  • Qual è il periodo e il metodo corretto per rinvasare le piante grasse?
    Il rinvaso delle piante grasse dovrebbe avvenire ogni uno o due anni, preferibilmente in primavera, quando la pianta riprende l'attività vegetativa. Prima di rinvasare, evita di annaffiare per alcuni giorni per facilitare la rimozione dalla terra vecchia. Prepara un mix di terriccio specifico per cactus e succulente, arricchito con materiale drenante come pomice, lapillo o sabbia grossa per evitare ristagni. Posiziona la pianta nel nuovo vaso, assicurandoti che le radici siano distribuite uniformemente e ricopri con il nuovo substrato senza compattarlo eccessivamente. Dopo il rinvaso, attendi almeno una settimana prima di annaffiare nuovamente, per permettere alle eventuali micro-ferite radicali di cicatrizzare e prevenire il rischio di marciume.

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