Combattere la peronospora

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combattere la peronospora

La peronospora, è una patologia originata da un fungo che porta la necrosi dei frutti e al lento deterioramento della pianta.

di Redazione

28 maggio 2014

Combattere la peronospora

La peronospora, è una patologia, che colpisce piante ornamentali e piante orticole. Essa è causata da un fungo, la peronospora appunto, proveniente da due ceppi di miceti. Entrambi, si manifestano con la medesima sintomatologia, comportando come conseguenza danni importanti, quali notevoli perdite colturali, e deturpamento estetico progressivo, che determina la comparsa sparsa di macchie, caduta delle foglie, appassimento, perdita di stile, di colore e bellezza. La peronospora, uccide immediatamente la pianta, ma la logora lentamente, in un processo di declino sia estetico che fisiologico. Il fungo che attacca è originario del sud America, e tende ad attaccare maggiormente le piante orticole, e proprio per questo motivo, questo fungo è particolarmente temuto, proprio per la sua pericolosità in relazione alla perdita di tutto il raccolto. Tende ad attaccare maggiormente le piante d pomodoro, porro, patate, cipolle cavoli, aglio,vite, piante di meloni,di bietole e di melanzane. Oltre a queste piante, attacca anche fiori, tra cui le rose. La sintomatologia, tende comunque a variare in relazione alla pianta colpita: le foglie della vite, per esempio, presentano delle macchie trasparenti e anche leggermente oleose, che assomigliano quasi alla resina presente sulle piante. Le macchie che invece compaiono sulle foglie delle piante orticole, sono macchie scure, e spesso al centro di queste macchie compaiono dei fori. In altre piante ancora, la peronospora si presenta con un ingiallimento fogliare, mentre i frutti tendono a cambiare la loro colorazione, diventando marci e quindi non commestibili. Oltre a questo tipo di macchie, ci sono quelle violacee che compaiono sui petali delle rose. La sintomatologia dunque è la stessa, ma presenta lievi differenze. I miceti che danno origine al fungo che prende il nome di peronospora, si moltiplicano per riproduzione sessuata o asessuata. Solitamente i miceli si stabilizzano sulla pianta durante il periodo invernale, stagione durante la quale iniziano la riproduzione. La temperatura ideale per avviare il processo di attacco alla pianta è quello primaverile, poiché la temperatura ideale di questi funghi oscilla tra i sedici ed i venticinque gradi. I funghi avviano il processo invettivo, risucchiando la linfa vitale dalla pianta: si avvia in questo modo il processo di necrosi. Anche la peronospora,come la maggior parte dei funghi che attaccano le piante ornamentali ed orticole, è scatenata da un eccesso di umidità, da una temperatura mite, da irrigazioni eccessive che causano ristagni, da una serie di fattori che possono determinare l'indebolimento della pianta e quindi un più facile attacco a questa da parte di muffe e funghi patogeni. Esempi di pratiche colturali erronee, sono potature non sicure, effettuate con cesoie e tronchesi non perfettamente disinfettate, esposizione massiccia al sole, o la totale mancanza di questo, errori di concimazione. Molto spesso dunque, le piante, tendono ad ammalarsi, esclusivamente a causa di pratiche errate. La peronospora può essere combattuta sia invia preventiva che in via curativa: nel primo caso, le attenzioni devono essere costanti, poiché è un errore umano, che potrebbe inevitabilmente scatenare problemi. Sempre preventivamente la pianta potrebbe essere trattata col rame. Se invece la pianta ha contratto il fungo, va curata con degli antifungini ed antiparassitari, on ossicloruri di rame. Essi possono essere miscelati e spruzzati sulle foglie o sui fiori, con una cadenza abbastanza regolare. In generale, è sempre preferibile che la malattia venga prevenuta: se si ha la passione per il verde per le piante ed i fiori, bisogna prestare attenzione affinchè alcuna patologia possa compromettere la salute delle piante. Se questo accade, però è importante saper riconoscere i sintomi e le metodologie di cura. Ovviamente il trattamento varierà in relazione alla pianta da trattare e in relazione alla gravità della patologia stessa. Se il livello è avanzato, ciò che conta è riuscire a salvare il raccolto, e la pianta poi, cercando di renderla immune da un possibile altro attacco.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi segnali visivi della peronospora sulle diverse piante?
    I sintomi variano in base alla specie colpita. Sulle foglie della vite compaiono macchie traslucide e oleose simili a resina; sulle orticole (pomodori, patate) si notano macchie scure che spesso sviluppano fori al centro. Su rose e fiori, i petali mostrano caratteristiche macchie violacee. Inoltre, molte piante presentano ingiallimento fogliare e frutti che imputridiscono cambiando colore. Riconoscere precocemente queste alterazioni cromatiche e strutturali è fondamentale per intervenire prima che il danno diventi irreversibile.
  • In quali condizioni ambientali la peronospora si sviluppa più facilmente?
    Il fungo prospera in ambienti umidi e con temperature miti, ideali tra i 16°C e i 25°C. L'eccesso di umidità ambientale e i ristagni idrici dovuti a irrigazioni troppo frequenti o mal gestite favoriscono fortemente la proliferazione. Spesso, l'infezione è aggravata da pratiche colturali errate come potature con attrezzi non disinfettati, carenze nutrizionali o esposizioni climatiche estreme (troppo sole o troppa ombra) che indeboliscono le difese naturali della pianta, rendendola vulnerabile agli attacchi fungini.
  • Come si previene la peronospora in orto e giardino?
    La prevenzione è la strategia più efficace. Si consiglia di trattare le piante regolarmente con prodotti a base di rame, specialmente nelle fasi critiche primaverili. È essenziale mantenere pulito l'orto, eliminare i residui vegetali infetti e garantire una buona aerazione per ridurre l'umidità stagnante. Attenzione alle irrigazioni: meglio somministrare acqua alla base delle piante, evitando di bagnare foglie e fiori. Utilizzare attrezzi da potatura sterilizzati e praticare una concimazione bilanciata aiuta a mantenere le piante vigorose e meno soggette alle infezioni.
  • Cosa fare se la pianta è già stata attaccata dalla peronospora?
    Intervenire tempestivamente con trattamenti curativi specifici. Si utilizzano antifungini contenenti ossicloruri di rame, da spruzzare su foglie e fiori seguendo le indicazioni del prodotto per frequenza e dosaggio. Rimuovere e distruggere (bruciare o conferire ai rifiuti organici, mai al compost) tutte le parti vegetali gravemente colpite per limitare la diffusione delle spore. Nei casi gravi, l'obiettivo principale diventa salvare il raccolto rimanente e cercare di recuperare la vitalità della pianta per immunizzarla contro futuri attacchi nella prossima stagione.