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Danni da ticchiolatura

Aggiornato il 18 luglio 20144 capitoli4 domande frequenti

Danni da ticchiolatura: descrizione generale

I danni della ticchiolatura possono essere riconosciuti a occhio nudo anche da persone non esperte. La malattia colpisce principalmente le foglie delle piante e si presenta sotto forma di macchie marroni che portano le foglie a seccare e cadere. I danni della ticchiolatura possono essere osservati sui petali delle rose i quali, quando sono attaccati da questi funghi, diventano marroni, seccano e si staccano dalla pianta. Questa malattia si presenta durante la stagione umida (autunno), quando non c’è un buon riciclo dell’aria e nel periodo caratterizzato da piogge frequenti. La causa principale della ticchiolatura è l’attacco delle piante per opera di funghi specifici: le piante ornamentali sono attaccate dai funghi appartenenti alla famiglia della diplocarpon e marssonina; mentre le piante da frutto sono attaccate da funghi appartenenti al genere Venturia. La cura principale è costituita dalla potatura delle strutture malate della pianta, evitando il contagio.

Danni da ticchiolatura

L’albero più soggetto ai danni della ticchiolatura è il melo. L’aggressione per opera dei funghi causa la formazione di macchie nere su foglie, fiori, frutti i quali, dopo un breve periodo tendono a seccare e cadono dall’albero. Il periodo di maggior pericolo è quello primaverile perché la pianta vive il momento della fioritura alla formazione del frutto e, verificandosi piogge frequenti, si crea l’ambiente ideale per la nascita del fungo Venturia. Anche il pero è attaccato allo stesso modo, con l’unica differenza che il fungo aggressore appartiene al genere Venturia pirina. Anche il nespolo è una pianta soggetta a danni di un fungo. In questo caso l’aggressore è il Fusicladium eriobotryae il quale intacca foglie e rami ancora giovani, formando non solo le tipiche macchie marroni ma dei veri e propri cancri (osservabili sotto forma di rigonfiamenti).

Rimedi naturali e chimici

Uno tra i rimedi per limitare i danni da ticchiolatura è la prevenzione. Nel momento in cui si notano i primi danni da ticchiolatura, occorre potare foglie e rami, conferendogli inoltre maggior circolazione d’aria. Evitare di irrigare eccessivamente le piante in modo tale da prevenire ristagni che favorirebbero la proliferazione dei funghi aggressori. Dopo la potatura occorre raccogliere tutti i rami, le foglie e i frutti infetti questo perché i funghi della ticchiolatura resistono al freddo inverno attraverso la formazione di spore che si annidano tra le foglie cadute. Un ulteriore rimedio contro la ticchiolatura è l’uso di infusi di equiseto e ortica in quanto rivitalizzano e danno sollievo alla pianta. Secondo la pianta che è attaccata dalla Venturia, si possono curare mediante vaporizzazioni di bicarbonato, acqua (1 cucchiaio per 3 litri di acqua) e del comunissimo detersivo per piatti. È utile tenere a mente che una cura e una buona prevenzione dall’attacco di parassiti e malattie, aiuteranno maggiormente le piante nel loro normale sviluppo.

Rimedi chimici

Se i rimedi naturali non hanno avuto alcun effetto sulla ticchiolatura, si procede con l’uso di rimedi chimici. Nonostante non si tratti di prodotti naturali, questi agenti chimici, acquistabili in qualsiasi negozio, non recano alcun danno alla pianta e all’uomo. Il prodotto più utilizzato è la poltiglia bordolese o in alternativa prodotti a base di rame. Secondo la tipologia di pianta che è aggredita dal fungo, possono essere usati composti a base di dodina e prodotti di prevenzione come il Dithane, Polifarm DF etc. Le dosi sono riportare su ogni confezione e le operazioni devono essere ripetute a cicli prestabiliti. Solitamente queste pratiche si eseguono nel periodo di riposo vegetativo in modo tale da non sollecitare eccessivamente la pianta.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della ticchiolatura sulle piante?
    La ticchiolatura si manifesta visibilmente con macchie scure, spesso nere o marroni, che compaiono su foglie, fiori e frutti. Nelle piante ornamentale, come le rose, i petalli colpiti diventano marroni, secchi e cadono prematuramente. Sulle piante da frutto, come il melo e il pero, le lesioni causano il deperimento dei tessuti interessati. Nei casi più gravi, specialmente sul nespolo, l'infezione può provocare la formazione di cancri, ovvero rigonfiamenti anomali sui rami giovani. Il risultato finale è spesso la caduta anticipata delle foglie, indebolendo notevolmente la pianta.
  • Come posso prevenire la ticchiolatura in giardino?
    La prevenzione è fondamentale e si basa principalmente sulla gestione ambientale. Assicurati che ci sia un buon ricambio d'aria intorno alle piante, potando i rami interni per evitare ristagni di umidità. Riduci le irrigazioni eccessive per non creare ambienti favorevoli alla proliferazione dei funghi. Dopo la caduta delle foglie in autunno, raccoglile accuratamente e rimuovile dal terreno, poiché i funghi della ticchiolatura svernano proprio nelle spore nascoste tra la lettiera vegetale. Mantenere il giardino pulito è il primo passo per proteggere meli, peri e altre specie sensibili.
  • Esistono rimedi naturali efficaci contro la ticchiolatura?
    Sì, diversi rimedi naturali possono aiutare a contrastare l'infezione. Una soluzione comune prevede l'uso di bicarbonato di sodio diluito in acqua (un cucchiaio ogni tre litri) con l'aggiunta di un po' di detersivo per piatti per migliorare l'adesione alle foglie. Inoltre, gli infusi di equiseto e ortica sono ottimi tonici rivitalizzanti che aiutano la pianta a difendersi. Se noti i primi segni, pota subito le parti colpite e rimuovi i detriti vegetali. Questi interventi, combinati con una buona aerazione, riducono significativamente la carica fungina senza ricorrere a sostanze chimiche aggressive.
  • Quando e come usare i prodotti chimici per la ticchiolatura?
    I trattamenti chimici, come la poltiglia bordolese o prodotti a base di rame, sono indicati quando i metodi naturali non bastano. Altri principi attivi efficaci includono la dodina o prodotti preventivi come il Dithane. È cruciale rispettare rigorosamente le dosi indicate sulla confezione. Generalmente, le applicazioni più importanti avvengono durante il periodo di riposo vegetativo della pianta, prima della ripresa della crescita primaverile, per disinfettare la corteccia e ridurre le spore invernali. Ripeti i cicli di trattamento secondo le scadenze stabilite dal produttore per garantire una protezione continua durante la stagione critica.

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