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Tipologie di pavimenti in granito

Aggiornato il 24 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Pavimentazione in granito in bagno

Caratteristiche tecniche principali del granito

Il granito fa parte delle pietre naturali e la sua classificazione precisa è roccia eruttiva intrusiva acida. I minerali che lo compongono sono, prima di tutto, il quarzo e secondariamente l'ortoclasio e la mica nera. Il suo aspetto rivela una grana variabile tra grossolana e media e può talvolta presentare dei megacristalli. I graniti a grana fine sono caratterizzati da un'alta resistenza meccanica, alla compressione, agli urti ed all'abrasione. Il nome di questa pietra è dovuto alla sua struttura olocristallina e deriva dal termine in lingua latina granum, cioè a grani. Benché abbia un peso specifico abbastanza basso, il materiale possiede una grande resistenza all'usura ed il quarzo in esso contenuto lo rende adatto e durevole nel tempo anche per la posa in ambienti esterni. A causa della sua durezza, il granito è difficile da lavorare, ha una resa estetica minore rispetto a marmi e calcari ma caratteristiche tecniche migliori.

Tipologie di pavimenti in granito

Le tipologie di pavimenti in granito comprendono diverse colorazioni del materiale, nero, grigio, bianco, rosa e rosso, con varie sfumature, secondo la concentrazione di ossidi di ferro. Le operazioni di pulitura e lucidatura valorizzano la bellezza delle varie tonalità. Ogni giacimento della pietra ha la propria tipica colorazione. Nel nostro Paese le rocce granitiche sono ben presenti in tutto il territorio, con i giacimenti più importanti sulle Alpi, in Calabria ed in Sicilia. È molto apprezzato in luoghi soggetti a notevole calpestio ed all'azione degli agenti atmosferici. Tra i tanti tipi di granito citiamo il Bianco Sardo, i Rossi come il 60 A, il Capao Bonito ed il Vanga, i Gialli come l'Antico, il California,l'Ornamentale, il Santa Cecilia ed il Veneziano, il Topazio, il Pannafragola, il Rosa Porrino e Beta, i Verdi come il Marinace, il San Francisco ed il Savana.

Pavimenti in granito in ambito residenziale

Nell'edilizia residenziale la varietà di granito Serizzo Grigio è quella maggiormente impiegata per la costruzione di davanzali, scale, cornicioni e zoccolini. I pavimenti in granito sono diffusi soprattutto nelle aree comuni e nelle zone di passaggio degli edifici ed un po' meno nei singoli appartamenti. Li troviamo quindi spesso sui pianerottoli dei condomini e nei vani d'entrata. Dal momento che il marmo è considerato esteticamente più gradevole, viene generalmente preferito al granito per gli ambienti domestici, anche se la resistenza e la scarsa necessità di manutenzione del granito lo rendono certamente più adatto a zone transitate e che si sporcano con facilità. Nella pavimentazione esterna di solito non è lucidato ma utilizzato grezzo ed in mattonelle di piccole dimensioni. La lavorazione a spacco è preferibile perché lo rende antisdrucciolevole, fatto importante per le pavimentazioni esterne che sono ovviamente soggette a bagnarsi a causa degli agenti atmosferici.

Pavimentazione in granito in ambienti domestici e pubblici

In cucina e nella stanza da bagno il granito offre vantaggi superiori al marmo, grazie alla maggiore durezza, resistenza all'umidità ed all'acqua e all'azione di acidi ed agenti chimici aggressivi, presenti in detersivi per la casa e prodotti per l'igiene personale. Le varie tipologie di pavimenti in granito, disponibili in moltissime tonalità, si armonizzano ottimamente con arredamenti classici, moderni e rustici. Il difetto del materiale è una certa freddezza ed impersonalità. Per questo motivo il granito è poco apprezzato per il pavimento della camera da letto e del soggiorno, che hanno bisogno di materiali più confortevoli e caldi, come moquette, parquet e cotto. La notevole resistenza del granito lo rende particolarmente indicato per la pavimentazione urbana, per piazze e luoghi pubblici, sovente applicato in cubetti, in alternativa al porfido, altra pietra naturale, o anche insieme ad esso per realizzare effetti cromatici esteticamente appariscenti.

Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi principali del granito rispetto al marmo per la casa?
    Il granito supera nettamente il marmo per resistenza meccanica, durabilità e tenuta alle sostanze chimiche. Essendo una roccia eruttiva composta prevalentemente da quarzo, è estremamente duro e resistente ad abrasioni, urti e graffi. A differenza del marmo, che è poroso e sensibile agli acidi, il granito resiste bene all’umidità e ai detergenti aggressivi, rendendolo ideale per cucine e bagni. Inoltre richiede una manutenzione inferiore, poiché non necessita di trattamenti periodici contro le macchie quanto il marmo, garantendo una longevità superiore negli ambienti ad alto traffico.
  • È possibile posare il granito all'esterno? Come deve essere lavorato?
    Sì, il granito è eccellente per esterni grazie alla sua resistenza agli agenti atmosferici e al gelo. Tuttavia, per motivi di sicurezza, non va mai lucidato all’esterno. Si preferisce la finitura 'a spacco', 'calibrata' o 'fiammata', che mantiene la superficie ruvida e antiscivolo, fondamentale quando il pavimento diventa bagnato. Spesso si utilizzano mattonelle di piccole dimensioni o cubetti, specialmente in piazze e vie pubbliche, per migliorare la trazione e creare effetti estetici gradevoli, evitando il rischio di scivoloni tipico delle superfici lisce.
  • In quali stanze della casa è sconsigliato usare il granito?
    Il granito è sconsigliato per camere da letto e soggiorni, principalmente per la sua natura termica e tattile. Essendo una pietra naturale, risulta freddo al tatto e può trasmettere una sensazione di freddezza e impersonalità all'ambiente. In queste stanze, dove il comfort abitativo è prioritario, sono preferibili materiali più caldi e morbidi come parquet, moquette o cotto. Il granito trova invece la sua collocazione ideale in zone di passaggio, ingressi, corridoi, cucine e bagni, dove prevalgono esigenze di resistenza e praticità rispetto al calore percettivo.
  • Quali sono le colorazioni più comuni del granito e da cosa dipendono?
    La gamma cromatica del granito è vasta e dipende dalla concentrazione di minerali specifici, in particolare dagli ossidi di ferro. Le tonalità più diffuse includono bianco, grigio, nero, rosa e rosso, con numerose sfumature intermedie. Esempi celebri sono il Bianco Sardo, il Rosso 60A o Capao Bonito, il Nero assoluto e varianti gialle come il Santa Cecilia o il Veneziano. Ogni giacimento, sia esso alpino, siciliano o calabrese, offre una combinazione minerale unica, permettendo di scegliere il colore che meglio si integra con lo stile architettonico, dal classico al moderno.
  • Perché il granito è adatto alle cucine nonostante sia una pietra naturale?
    In cucina il granito eccelle perché combina resistenza fisica e stabilità chimica. La sua elevata durezza lo protegge dai tagli e dall'usura quotidiana, mentre la bassa porosità (specialmente se trattato correttamente) impedisce l'assorbimento di liquidi e macchie. A differenza di altri materiali, resiste all'azione corrosiva di acidi alimentari (come limone o aceto) e ai detergenti aggressivi usati per pulire i piani di lavoro. Questa combinazione di fattori lo rende una scelta pratica e durevole, superando il marmo che è più soggetto a macchiarsi e corrodersi in ambiente culinario.

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