Casapratica.it · guide e consigli pratici
Materiali · Pavimentazioni

come effettuare la posa pavimento laminato

Aggiornato il 31 marzo 20153 capitoli5 domande frequenti
pavimento laminato

Posa in opera pavimenti

Il parquet, è dona alla pavimentazione bellezza, naturalezza, raffinatezza, caratteristiche che raramente possono essere espresse da un solo materiale. Il parquet richiama l'idea di calore, di casa, fondendo un profondo senso estetico, ad una funzionalità eccezionali. Il legno è un materiale prestigioso, ma anche molto delicato, sceglierlo, significa dedicarsi costantemente alla sua manutenzione e alla sua cura. Il calpestio, la luce, il calore e l'acqua determinano graffi, macchie, scolorimenti, piccoli fori. La soluzione alternativa al parquet, è rappresentata dal laminato. Questo materiale, è estremamente simile al legno nelle sue finiture, nei colori, nello stile. Il laminato è composto da un film protettivo, che riveste una struttura di resina mista. La pellicola riproduce perfettamente l'effetto del parquet, in tutte le sue possibili varianti.

Posa in opera pavimenti laminati metodi

Oltre al particolare effetto stilistico, il pavimento in laminato, presenta una serie di vantaggi: è un pavimento comodo, facile da pulire, che non attira polvere, compatto resistente al calpestio, non subisce variazioni di colore nel tempo, non è soggetto a scolorimenti. Questa pavimentazione, ha uno spessore doppio per cui nell'insieme si presenta compatto e longevo. Uno dei vantaggi più importanti di questa particolar pavimentazione, riguarda la posa in opera: il pavimento laminato, può essere posato anche sulla pavimentazione preesistente, se questo è in bune condizioni e non presenta spigolature, avvallamenti, piastrelle rotte. In questo caso, la pavimentazione sottostante, dovrà essere riparata, per poi posare la nuova pavimentazione. Il laminato, viene fissato con una colla particolare, che lascia aderire alla base, la nuova pavimentazione.

Pavimenti posa in opera

La posa in opera del pavimento laminato può essere anche effettuata fai da te: una volta prese le misure, si acquisterà la pavimentazione, calcolando sempre un dieci venti per cento in più rispetto alla metratura generale. Prima di effettuare la posa in opera vera e propria, si dovrà stendere dell'isolante sulla pavimentazione; la scelta può ricadere sul polistirene, sulla cellulosa, e sulla fibra sintetica; una volta steso l'isolante, si dovrà poi procedere con la posa in opera vera e propria, che partirà dall'interno a terminare alla bordatura delle pareti. Importante passaggio,è la definizione delle fughe, che viene creata ponendo tra i vari listoni delle giunture. Quando il pavimento sarà perfettamente aderente al massetto, si potranno stendere e fughe, e dopo qualche giorno, si potrà effettuare la posa in opera dei battiscopa.

Domande frequenti

  • Posso posare il laminato sopra il pavimento esistente?
    Sì, il laminato può essere installato direttamente sopra la pavimentazione preesistente, purché questa sia in buone condizioni strutturali. È fondamentale verificare che non ci siano piastrelle rotte, spigolature vive o avvallamenti significativi, poiché questi difetti potrebbero trasmettersi al nuovo pavimento causando danni ai listoni. Se il sottofondo presenta irregolarità, è necessario intervenire prima con operazioni di livellamento o riparazione. Una superficie piana e solida garantisce la stabilità della posa e la durata nel tempo del laminato, evitando rumori di sfregamento o cedimenti successivi.
  • Quanto materiale devo acquistare considerando gli scarti?
    Per evitare di rimanere senza materiale durante la posa, è consigliabile acquistare una quantità aggiuntiva pari al 10-20% rispetto alla metratura netta da coprire. Questa percentuale serve a compensare gli scarti derivanti dai tagli necessari per adattarsi alle forme della stanza, agli angoli e agli ostacoli come termosifoni o porte. Un calcolo preciso evita interruzioni del lavoro per acquisti supplementari e assicura che ci sia abbastanza materiale per eventuali future riparazioni, dato che alcune collezioni potrebbero essere dismesse nel tempo.
  • Che tipo di isolante devo usare sotto il laminato?
    Lo strato isolante, spesso chiamato sottofondo, è essenziale per assorbire le imperfezioni minime del sottofondo, migliorare l'isolamento acustico e termico. Le opzioni principali includono rotoli in polistirene espanso, materiali in cellulosa compressa o fibre sintetiche. La scelta dipende dalle esigenze specifiche: il polistirene offre un buon isolamento termico, mentre le fibre sintetiche sono spesso preferite per la loro resistenza alla compressione e capacità fonoassorbente. L'importante è stendere il materiale in modo uniforme, sovrapposizione le giunture secondo le indicazioni del produttore, creando una base continua e omogenea.
  • Come si gestiscono le dilatazioni e le fughe?
    I listoni di laminato devono avere spazio per dilatarsi e contrarsi naturalmente con i cambiamenti di temperatura e umidità. Durante la posa, si lasciano delle piccole distanze (fughe) tra i listoni stessi e soprattutto tra il bordo del pavimento e le pareti verticali. Queste spaziature vengono poi coperte dai battiscopa. Non è necessario incollare i listoni tra loro nella maggior parte delle pose flottanti, ma bisogna assicurarsi che il pavimento non sia vincolato rigidamente ai muri. Attendere alcuni giorni dopo la posa completa prima di installare definitivamente i battiscopa permette al materiale di assestarsi correttamente.
  • Quali sono i vantaggi del laminato rispetto al parquet vero?
    Il laminato offre un aspetto visivo molto simile al legno pregiato, ma con costi inferiori e una manutenzione drasticamente ridotta. A differenza del parquet, che richiede lucidatura, impregnatura e protezione contro graffi e acqua, il laminato è dotato di un film protettivo resistente che lo rende adatto al calpestio quotidiano senza scolorire nel tempo. Inoltre, è più compatto, non attira la polvere come il legno grezzo ed è facile da pulire con comuni detergenti. La sua struttura in resina mista garantisce maggiore stabilità dimensionale, rendendolo meno sensibile alle variazioni climatiche rispetto al legno massello.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche