Muro ecologico a secco

Muri e Muratura

Muro ecologico

Per capire cos’è il muro ecologico basta analizzare alcune costruzioni murarie presenti in alcuni giardini o appezzamenti di terra. Queste sono costruzioni che affondano le loro radici in epoche antiche con lo scopo di far spazio e mantenere la natura in armonia con le opere umane.

di Redazione

20 novembre 2014

Definizione

Per muro ecologico s’intendono tutte quelle costruzioni murarie costruite senza l’uso di leganti o prodotti che nulla hanno a che fare con la natura. Queste strutture sono state erette e messe a punto tantissimi anni fa; per realizzarle occorre prendere qualche accorgimento strutturale in modo tale da raggiungere risultati soddisfacenti sia dal punto di vista estetico e sia per quanto riguarda la sicurezza e la durevolezza nel tempo. Esistono innumerevoli tipologie di muri ecologici, tra i quali: muri in pietra a secco, muri in legno e muri verdi o a ciotola. Questi si differenziano tra loro, principalmente per i tipi di materiali impiegati per la loro costruzione. Vengono eretti per delimitare terreni, realizzare terrazze, e sostenere il terreno facilmente franabile. Il senso ecologico è dato dal semplice fatto che non presentano prodotti edili inquinanti, malte, cemento, e non sempre occorre acquistare la materia prima per erigerli, ma basta recuperarla nella zona circostante.

Informazioni

Per meglio capire cos’è un muro ecologico, basta uscire fuori dalla città e osservare l’ambiente circostante della campagna. I muri ecologici si fondono totalmente con l’ambiente naturale, non sono realizzati mediante leganti di provenienza edilizia e possono essere eretti in tutta semplicità da tutti quelli che possiedono le basi del fai da te e delle conoscenze in questo campo. Come affermato in precedenza, esistono svariate tipologie di muri ecologici: i muri a secco, ecologici, in legno, e il muro verde. Quest’ultimo è tra i più solidi e resistenti, con un impatto ecosostenibile molto altro, molto sicuro, giacché il suo peso è adatto per luoghi scoscesi e per sostenere la terra. Tuttavia, tutte queste strutture hanno delle dimensioni molto limitate. Il muro a ciotola è così chiamato per la struttura ampia della base. Il muro a legno è realizzato da ditte specializzate, le quali ne realizzano la struttura secondo la destinazione del muro stesso, diverse dimensioni, spessore etc.

Muro ecologico: muro a secco

La parete a secco è il muro ecologico più semplice e pratico da mettere a punto. Ciò che occorre per la sua messa in opera è: la pietra e un livello. La tecnica di costruzione è quella utilizzata per la realizzazione di qualsiasi altra struttura muraria, alla quale aggiungere un minimo di abilità in modo tale da dar vita a una struttura stabile e sicura. Questa struttura solitamente viene utilizzata per delimitare i poderi, le linee di confine, per mantenere ferma la terra in zone scoscese e per realizzare dei terrazzamenti. Una nota positiva, oltre al fatto ecologico, è che la materia prima può essere recuperata sul luogo di realizzazione, facendo così calare notevolmente i costi di messa in opera. Oltre a questo, è bene ricordare che i muri ecologici, oltre ad essere molto resistenti, hanno anche un forte senso estetico, con il quale si può giocare a personalizzare la zona del proprio giardino. Un esempio di muretto a secco in pietra, sono i Trulli realizzati in provincia di Bari.

Realizzazione

Per realizzare un muro ecologico basta seguire qualche semplice regola, attraverso la quale sarà possibile dar vita a una costruzione sicura, resistente e con un forte senso estetico, naturalmente, anche ecologica. Prima di tutto occorre analizzare bene la zona dove si vuole costruire il muro, analizzare il terreno e la sua consistenza. In secondo luogo si pratica una buca della stessa lunghezza del muro che si vuole innalzare; lo scavo deve avvenire fino a quando la terra non è abbastanza solida da poter contenere le basi murarie. Si prosegue con la disposizione, in maniera decrescente, delle pietre, le quali vengono battute per farle aderire bene al terreno. Ogni pietra deve essere posizionata in modo tale che la parte liscia sia rivolta verso l’esterno. Completate le fondamenta, dopo ogni fila di pietra, quella successiva deve essere disposta in un’angolatura diversa, e battute con la mazzuola in modo tale da far aderire la nuova struttura a quella precedente. La terra ricavata dallo scavo per consolidare le fondamenta, può essere impiegato per riempire gli spazi tra le file del muro.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi economici e ambientali di costruire un muro ecologico?
    Il principale vantaggio economico deriva dall'assenza di leganti chimici come cemento o malta e dalla possibilità di recuperare la materia prima (pietre, legno) direttamente nell'area di cantiere, riducendo drasticamente i costi di acquisto e trasporto. Dal punto di vista ambientale, questi muri sono sostenibili perché non utilizzano prodotti edili inquinanti e si integrano perfettamente nel paesaggio naturale. Inoltre, poiché spesso non richiedono permessi complessi per altezze modeste, semplificano le pratiche burocratiche rispetto alle murature tradizionali in laterizio o cemento armato.
  • È necessario preparare una fondazione in cemento per un muro a secco?
    No, un vero muro ecologico a secco non utilizza cemento né leganti. Tuttavia, richiede una preparazione accurata del terreno: bisogna scavare una trincea profonda fino a raggiungere uno strato di suolo compatto e stabile. Le pietre della base devono essere ben posizionate e battute per creare una fondazione solida senza materiale legante. La stabilità del muro dipende interamente dall'accuratezza dello scavo, dalla scelta dei massi e dalla corretta sovrapposizione delle pietre nelle file successive, garantendo resistenza e durabilità nel tempo grazie al peso proprio della struttura.
  • Come si posano correttamente le pietre per garantire la stabilità del muro?
    La posa richiede attenzione ai dettagli tecnici fondamentali. Innanzitutto, la faccia liscia delle pietre va rivolta verso l'esterno per estetica e drenaggio. Ogni fila successiva deve essere disposta con un'angolazione leggermente diversa rispetto alla precedente per evitare fessure verticali continue. È fondamentale battere ogni pietra con una mazzuola per farla aderire perfettamente a quella sottostante. Gli spazi vuoti tra le pietre possono essere riempiti con la terra ricavata dallo scavo iniziale, che aiuta a consolidare la struttura e a stabilizzarla ulteriormente contro le spinte laterali del terreno.
  • In quali contesti è consigliabile utilizzare un muro verde invece di uno a secco?
    Il muro verde è particolarmente indicato per zone scoscese o pendii soggetti a erosione, grazie alla sua elevata capacità di trattenere il terreno e alla sua robustezza strutturale. A differenza del muro a secco, che è più facile da realizzare in fai-da-te, il muro verde ha un impatto ecosostenibile molto alto e offre una maggiore sicurezza contro le frane minori. Sebbene possa richiedere interventi professionali per la struttura portante vegetale, è la soluzione ideale quando si necessita di un contenimento efficace combinato con un forte valore ornamentale e biologico, integrandosi completamente con la flora circostante.
  • Chi può realizzare un muro ecologico: un professionista o un privato?
    I muri ecologici, specialmente quelli a secco e in legno, sono spesso realizzabili da privati con buone basi di fai-da-te, purché si abbiano le competenze tecniche minime per la posa in opera. La semplicità costruttiva permette a chiunque abbia dimestichezza con gli attrezzi base di intervenire. Tuttavia, per muri di grandi dimensioni, per il muro verde strutturale o in caso di terreni particolarmente instabili, è consigliabile rivolgersi a ditte specializzate. L'intervento professionale garantisce la sicurezza strutturale, specialmente se il muro deve sostenere carichi elevati o delimitare confini in pendenza significativa.