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Materiali · Muri e Muratura

Muri

Aggiornato il 14 luglio 20143 capitoli5 domande frequenti
mattoni

Di cosa sono fatti i muri

I muri tradizionali sono costruiti con mattoni, malta di allettamento, intonaco di finitura. Ognuno di questi oggetti può essere scelto tra diverse tipologie. I mattoni sono generalmente in laterizio e possono essere pieni o forati oltreché di differenti dimensioni. Se stiamo operando su un edificio storico o comunque costruito prima degli anni ottanta del novecento, sarà bene utilizzare dei mattoni pieni per una maggiore compatibilità tra materiali e misure. Per edifici più recenti o se intendiamo costruire un muro dall’inizio si possono usare mattoni forati per le pareti esterne e tavelle per le pareti di divisione interna: le cosiddette tramezze. I mattoni forati permettono un buon isolamento grazie alla presenza dell’aria oltre ad avere una maggiore leggerezza. E’ bene sceglierli di elevato spessore in modo da aumentare l’inerzia termica dei muri e mantenere temperature più confortevoli all’interno dell’abitazione risparmiando su riscaldamento invernale e climatizzazione estiva. Le tavelle utilizzate per le divisioni interne non hanno funzione portante e possono essere ridotte per risparmiare spazio sempre che non separino locali che richiedono isolamento acustico.

Come costruire un muro

Quando si decide di costruire un muro occorre disporre di tutta l’attrezzatura necessaria. Oltre ai mattoni – che sono l’ingrediente principale – occorre la malta che viene utilizzata tra i mattoni e tra le file ma anche come finitura superficiale, nel quale caso si usa il termine ‘intonaco’. La malta è composta da diversi elementi ed è di diversi tipi: di calce, bastarda e cementizia. In commercio esistono prodotti premiscelati cui occorre solo aggiungere acqua. La lavorazione avviene nel secchio rispettando le dosi indicate sulle confezioni ed il prodotto va utilizzato entro poco tempo dalla miscelazione. Gli attrezzi per la costruzione sono semplici: secchio, cazzuola, filo per controllare che le file siano perfettamente orizzontali e filo a piombo per tenere sotto controllo la verticalità del muro. Quando si costruisce occorre fare attenzione che la malta tra i mattoni sia di circa un centimetro, sia in verticale che sulle file orizzontali, e che i mattoni siano disposti in modo sfalsato ovvero i giunti verticali non siano mai consecutivi. In angolo i mattoni dovranno essere disposti in modo da creare un incastro: pareti in semplice appoggio tendono a staccarsi tra loro.

Tecnologie costruttive innovative e tradizionali

Altre tecnologie, nuove o riprese dalla tradizione, stanno conoscendo negli ultimi anni un nuovo sviluppo e conquistano fette di mercato. Le pareti possono infatti essere costruite anche in materiali diversi dal laterizio. Il mercato offre ad esempio pannelli assemblati che vantano doti di leggerezza, ecosostenibilità ed inerzia termica. E’ il caso dei pannelli in legno con interposto isolamento termico e barriere al vapore. I pannelli sono assemblabili a secco tramite incastro e hanno generalmente le facce prefinite in gesso o comunque adatte alla stesura di intonaco. Di recente reimpiego i mattoni in argilla cruda conosciuti dalla tradizione costruttiva fin dal medioevo ed ora riutilizzati per le qualità di isolamento termico e di resistenza alle muffe. La vera novità della casa fai da te è però la casa in paglia. Gli esempi in Italia sono ancora pochi ma a differenza della fine della casa in paglia in una nota favola, questa promette ecologia e resistenza negli anni oltre ad una facilità costruttiva che consente realmente di costruire la propria casa da zero.

Domande frequenti

  • Quali mattoni scegliere per una parete esterna rispetto a una interna?
    Per le pareti esterne si raccomandano mattoni forati di elevato spessore: la cavità interna migliora l'isolamento termico grazie all'aria intrappolata e aumenta l'inerzia termica, riducendo i consumi energetici. Al contrario, per le tramezze (pareti divisorie interne) si utilizzano le tavelle. Queste non hanno funzione portante, sono più leggere e permettono di risparmiare spazio utile. Tuttavia, se la parete deve garantire isolamento acustico tra ambienti rumorosi, le tavelle potrebbero non essere sufficienti e sarebbe necessario valutare soluzioni più massicce o accorgimenti fonoassorbenti aggiuntivi.
  • Come si posano correttamente i mattoni per evitare crepe e instabilità?
    La regola fondamentale è disporre i mattoni in modo sfalsato: i giunti verticali tra un mattone e l'altro non devono mai allinearsi consecutivamente nelle varie file, per distribuire meglio i carichi. Lo spessore della malta deve essere uniforme, circa un centimetro, sia nelle giunzioni verticali che in quelle orizzontali. È indispensabile usare il filo per verificare l'orizzontalità delle file e il filo a piombo per la verticalità. Inoltre, agli angoli i mattoni devono essere incastrati tra loro; due pareti semplicemente appoggiate tenderebbero a staccarsi col tempo, compromettendo la stabilità strutturale dell'angolo.
  • Quale malta usare per costruire un muro e come prepararla?
    Esistono tre tipi principali di malta: di calce, bastarda (calce e cemento) e cementizia. Per lavori generali e murature strutturali, spesso si preferisce la malta cementizia o bastarda per la sua resistenza. In commercio si trovano ottimi prodotti premiscelati: basta aggiungere acqua seguendo rigorosamente le dosi indicate sulla confezione. Una volta miscelata nel secchio, la malta ha una vita breve e va impiegata entro poco tempo prima che inizi ad asciugare e perdere plasticità. Non aggiungere mai acqua a una malta già iniziata ad asciugare.
  • Conviene usare mattoni pieni o forati per un edificio storico?
    Sì, per gli edifici storici o costruiti prima degli anni '80 è fortemente consigliato l'uso di mattoni pieni. Questa scelta garantisce la massima compatibilità con i materiali originali dell'edificio, sia per quanto riguarda le dimensioni che le caratteristiche meccaniche e di traspirabilità. Utilizzare mattoni forati moderni in un restauro conservativo potrebbe creare problemi di incompatibilità strutturale o umidità. I mattoni pieni offrono inoltre una maggiore densità e peso specifico, tipici delle costruzioni antiche, assicurando una migliore integrazione estetica e tecnica con il resto della struttura esistente.
  • Cosa sono i pannelli prefabbricati e quali vantaggi offrono?
    I pannelli prefabbricati sono elementi costruttivi assemblabili a secco, spesso realizzati con legno e materiali isolanti interni. Si distinguono per leggerezza, ecosostenibilità e ottima inerzia termica. Le facce sono solitamente prefinite in gesso o pronte per ricevere intonaco, accelerando notevolmente i tempi di posa rispetto alla muratura tradizionale. L'assemblaggio avviene tramite incastri senza bisogno di malta bagnata, rendendo il processo più pulito. Sono ideali per chi cerca rapidità di esecuzione e alte prestazioni energetiche, offrendo un'alternativa moderna ai classici blocchi di laterizio.

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