Pareti mobili, modelli e materiali

Naviga per:

Pareti mobili

Le pareti mobili sono degli elementi architettonici removibili che, se introdotti in uno spazio, permettono la suddivisione dello stesso allo scopo di creare ambienti separati. In pratica consistono in superfici spostabili, realizzate con materiali leggeri e solidi, che ne consentono una facile movimentazione. Non richiedendo opere definitive in muratura, le pareti mobili rappresentano spesso l'ideale soluzione ad una momentanea necessità e possono essere installate senza particolari timori. Si ricorre ad esse per ottenere la possibilità di suddividere lo spazio in modo veloce e variabile, in relazione alle esigenze contingenti. Ad esempio, sono spesso utilizzate negli uffici, per allestire degli spazi autonomi, ma che, al tempo stesso, possano essere comunicanti e raggruppabili in caso di necessità. Anche se non è difficile reperirle in commercio, il costo spesso elevato spinge molti a confrontarsi con le proprie abilità manuali e optare per il fai da te. In questo caso, oltre ad un buon livello di esperienza, è necessario innanzitutto conoscere le pareti mobili: modelli e materiali, per sapersi orientare e progettare la parete divisoria più adatta.

Modelli e materiali

Quando si parla di pareti mobili, la mente corre immediatamente a strutture temporanee, facilmente rimovibili e quindi necessariamente molto leggere e maneggevoli. Tra i materiali più usati per la produzione di pareti mobili vi è infatti il legno, leggero e al tempo stesso resistente. Si ricorre ad esso nelle più diverse varianti, ma la più ricorrente è il compensato, in genere laccato per garantire una buona impermeabilità e resistenza, oltre che un migliore aspetto estetico. Specie in spazi molto ristretti, in cui l'esigenza di suddividere gli spazi si faccia comunque sentire, è d'uso optare per tinte chiare che, riflettendo la luce, diano l'impressione di una maggiore apertura. Quando la necessità di controllare gli spazi non si sposa con la richiesta di privacy, si può utilizzare il vetro o il più moderno plexiglass: la trasparenza evita in entrambi i casi l'eccessiva riduzione di luce. Tra le proposte dei produttori vi è anche il ferro, per le finiture o per l'intera parete. Trattandosi tuttavia di un materiale dal peso decisamente notevole, si adatta poco all'ipotesi in cui si prevede un frequente spostamento della parete.

Pareti scorrevoli

Per quanto concerne i modelli disponibili, oltre alle classiche pareti semoventi, risultano utili in molte occasioni le strutture mobili. La principale caratteristica di questo modello, consta nell'assenza di fermi o ancoraggi a strutture fisse, neppure temporanei: le pareti scorrevoli sono dotate di ruote che, specifiche per il peso e le dimensioni della singola parete, ne facilitano lo spostamento garantendo costantemente la stabilità. Possono essere di diverse dimensioni, essere adibite alla creazione di vere e proprie stanze separate o, se di scala ridotta, creare un angolo riservato. Specie quando inserite all'interno di un edificio ad uso domestico, si prestano in particolar modo alla ricerca di soluzioni di design particolari: possono essere decorate con tessuto, dipinte o abbellite da serigrafie, diventando nel contempo un gradevole elemento d'arredo.

Scegliere le pareti mobili

Per prima cosa, quando si decide di scegliere un elemento che consenta di suddividere lo spazio in modo pratico e funzionale, oltre che variabile con facilità, è bene considerare con quale frequenza le strutture mobili andranno utilizzate. Risulta infatti fondamentale scegliere degli elementi che garantiscano la migliore sicurezza di funzionamento e, soprattutto, in caso di utilizzo intensivo, siano leggeri e di facile movimentazione. Un altro aspetto da considerare, fondamentale per la scelta del modello migliore di parete mobile, è quello di valutare con attenzione l'ambiente che dovrà essere suddiviso e capire quale sarà il grado di luminosità necessario per rendere confortevoli le due aree funzionali. A questo scopo, uno dei materiali migliori è certamente il vetro, che grazie all'impiego di pannellature vetrate, consente di avere degli spazi funzionalmente divisi, ma estremamente luminosi.

Domande frequenti

  • È possibile costruire una parete mobile fai-da-te in casa?
    Sì, realizzare una parete mobile in proprio è una soluzione praticabile per chi possiede una discreta esperienza nel bricolage. L'obiettivo principale è creare una struttura leggera ma sufficientemente solida da resistere agli spostamenti frequenti. I materiali più indicati sono il compensato laccato, che offre resistenza e impermeabilità, oppure il plexiglass se si desidera mantenere la trasparenza. È fondamentale calcolare correttamente il peso della struttura per scegliere le ruote giuste e assicurarsi che il sistema di scorrimento sia stabile, evitando così pericolose instabilità durante l'utilizzo.
  • Quali sono i vantaggi delle pareti scorrevoli rispetto a quelle semoventi?
    Le pareti scorrevoli si distinguono per la presenza di ruote specifiche studiate per il peso e le dimensioni della struttura, garantendo una mobilità fluida e costante senza bisogno di fissaggi a terra o a soffitto. A differenza delle semplici partizioni, queste strutture offrono una maggiore stabilità durante lo spostamento. Inoltre, poiché non richiedono ancoreaggi permanenti, sono ideali per affitti o spazi multifunzionali dove non si vogliono alterare le strutture edilizie esistenti, permettendo di riorganizzare l'ambiente in pochi secondi.
  • Come scegliere il materiale giusto per non oscurare troppo l'ambiente?
    La luminosità è un fattore cruciale nella scelta del materiale. Se l'obiettivo è dividere gli spazi mantenendo alta l'illuminazione naturale, il vetro o il plexiglass sono le opzioni migliori perché la loro trasparenza permette alla luce di attraversare la barriera fisica. In alternativa, per le pareti opache, si consiglia l'uso di colori chiari come il bianco o il beige: questi toni riflettono la luce invece di assorbirla, creando un'illusione ottica di maggiore ampiezza e prevenendo la sensazione di chiusura tipica delle divisioni scure.
  • Il ferro è un materiale adatto per le pareti mobili?
    Il ferro viene utilizzato principalmente per le finiture decorative o per telai strutturali, ma raramente per l'intera parete mobile. Questo materiale ha un peso decisamente notevole che rende difficile e faticosa la sua movimentazione frequente. Sebbene garantisca robustezza ed eleganza, il suo utilizzo è sconsigliato in contesti domestici dove la parete deve essere spostata spesso. Per una vera portabilità, è preferibile optare per legni leggeri come il compensato o per policarbonati, riservando il metallo solo a componenti secondarie non soggette a trascinamento.
  • In quali contesti domestici le pareti mobili sono più indicate?
    Le pareti mobili sono ideali per abitazioni con grandi ambienti open space che necessitano di flessibilità, come monolocali o loft. Sono perfette per trasformare rapidamente un soggiorno in una camera da letto aggiuntiva, creare un angolo studio riservato o isolare una zona pranzo. Inoltre, trovano applicazione in studi professionali privati o home office, dove è necessario alternare momenti di lavoro concentrato (con la parete chiusa) a fasi collaborative o di intrattenimento (con la parete aperta), ottimizzando ogni metro quadrato senza opere murarie definitive.