Consolidare gli edifici

Muri e Muratura

Come avviene il consolidamento degli edifici

Prima di capire come avviene il consolidamento degli edifici è necessario capire di cosa si tratta e poi scegliere quelle che sono le pratiche da mettere in atto per raggiungere risultati ottimali. Il consolidamento si attua quando un’abitazione perde la sua stabilità originaria.

di Redazione

20 marzo 2015

Come avviene il consolidamento degli edifici: informazioni generali

Prima di procedere con la descrizione di quelle che sono le fasi del consolidamento degli edifici, è necessario comprendere di cosa si tratta, quali sono le cause e le svariate tecniche da mettere in pratica affinché gli edifici tornino alla condizione originaria di sicurezza. Il consolidamento degli edifici racchiude tutti quegli interventi edili volti a recuperare le caratteristiche strutturali dell’immobile, le quali mancano in seguito ad azioni sismiche, di degrado o altre. Gli interventi vengono messi in atto sulle zone portanti della struttura edile, migliorando la sicurezza dell’edificio e rendendolo più stabile. In seguito si possono affiancare operazioni di recupero o restauro. Il consolidamento degli edifici avviene mediante l’analisi di alcuni fattori che portano alla decisione circa la tecnica da utilizzare per ridare sicurezza all’edificio. In primo luogo s’identifica la costruzione e la sua struttura portante; si pratica un rilievo geometrico di fessurazione; si ricostruisce la storia della struttura; si identifica lo stato di degrado e si acquisiscono le conoscenze del sottosuolo e delle fondamenta dell’edificio.

Come avviene il consolidamento degli edifici: adeguamento sismico

Per capire come avviene il consolidamento degli edifici è indispensabile parlare di adeguamento sismico successivo a una eventuale azione sismica. Essa, altro non è che una sollecitazione orizzontale praticata sull’edificio che può portare a una perdita della solidità e sicurezza dell’infrastruttura e in seguito alla quale occorre attuare interventi di consolidamento. Prima di procedere con questi interventi è necessario studiare tutta la struttura edile, osservare quali parti sono legate mediante cordonatura in calcestruzzo armato, evidenziare lo stato delle fondamenta, la natura dei solai (flessibili, rigidi, laterocementizi, lignei etc.) e di tutte le strutture portanti dell’abitazione. La presenza di cordolature (catene di acciaio) delle pareti sono fondamentali circa la solidità di un’abitazione in quanto, in presenza di un assestamento del terreno, la vibrazione viene ripartita in modo equilibrato su tutta la struttura, evitando fessurazioni e cedimenti dannosi che rendono le abitazioni non più vivibili.

Come avviene il consolidamento degli edifici: solai e muri

Il consolidamento dei solai e dei muri degli edifici segue un iter ben preciso soprattutto se si ha a che fare con dei solai lignei. Trattandosi di strutture per le quali occorrono rinforzi, è necessario realizzare un solaio rigido e misto legno e calcestruzzo. La rigidità si attua realizzando una cappa in calcestruzzo da collegare alle travi in legno attraverso dei connettori in metallo; eventualmente si può utilizzare un sistema a secco mediante la posa di tavolato in legno incrociato e fissato con spinotti specifici. La rigidità delle parti verticali può avvenire attraverso la realizzazione di pilastri in cemento armato o acciaio e un intonaco armato. Essi si fissano alla struttura edile già esistente e si praticano infiltrazioni con miscele a base di calci idrauliche o simili.

Come avviene il consolidamento degli edifici: fondamenta

Il consolidamento delle fondamenta degli edifici può avvenire mediante la messa in pratica di svariate tecniche che variano secondo la composizione della struttura e il livello d’instabilità. In linea generale il cedimento del terreno può essere di cemento immediato o di cemento rigido ai quali fa seguito un consolidamento dell’edificio di tipo diretto o indiretto. L’intervento diretto agisce in maniera diretta sulla struttura basale con lo scopo di aumentarne la rigidità e rinforzarla. L’intervento indiretto non riguarda un intervento sulla base dell’edificio ma si praticano opere di riduzione del cedimento differenziale. A questa categoria appartengono le iniezioni di miscele a base di bentonite e cemento, resine e simili. Se si decide d’impiegare resine espandenti, si aumenterà la stabilità del terreno sul quale l’edificio è stato costruito, mediante la creazione di un legame terreno-miscela-fondamenta.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi passi da compiere prima di iniziare un intervento di consolidamento strutturale?
    Prima di qualsiasi intervento fisico, è fondamentale condurre un'analisi approfondita dello stato di fatto. Questo include l'identificazione precisa della struttura portante esistente e un rilievo geometrico dettagliato delle fessurazioni presenti. È altrettanto cruciale ricostruire la storia della costruzione per capire eventuali modifiche passate e valutare lo stato di degrado attuale. Inoltre, bisogna acquisire dati geotecnici sul sottosuolo e sulle fondazioni, poiché la stabilità dell'edificio dipende anche dalla compatibilità tra la struttura e il terreno su cui poggia. Solo dopo aver raccolto queste informazioni si potrà scegliere la tecnica di consolidamento più appropriata.
  • Come funziona l'adeguamento sismico e qual è il ruolo delle catene in acciaio?
    L'adeguamento sismico mira a ripristinare la solidità dell'edificio dopo sollecitazioni orizzontali che ne hanno compromesso la stabilità. Un elemento chiave è la presenza di cordolature o catene in acciaio nelle pareti: queste funzionano come legami trasversali che distribuiscono uniformemente le vibrazioni sismiche su tutta la struttura. In caso di assestamenti del terreno o scosse, le catene impediscono che le forze si concentrino in punti deboli, evitando così fessurazioni critiche e cedimenti localizzati. Per progettare correttamente questo intervento, è necessario analizzare la natura dei solai (flessibili o rigidi) e verificare lo stato delle fondamenta e del calcestruzzo armato.
  • Quali tecniche si utilizzano per consolidare i solai lignei esistenti?
    Per rafforzare i solai lignei, l'obiettivo principale è creare una struttura rigida e mista. Una soluzione comune prevede la realizzazione di una cappa in calcestruzzo gettata sopra le travi in legno, collegata tramite connettori metallici specifici che garantiscono il vincolo tra i due materiali diversi. In alternativa, si può optare per un sistema a secco, posando pannelli di tavolato in legno incrociato e fissandoli con spinotti appositi. Questi metodi aumentano la capacità portante del solaio e la sua resistenza agli sforzi, trasformando una struttura potenzialmente flessibile in un elemento rigido e sicuro.
  • In che modo si interviene sulle fondamenta per contrastare il cedimento del terreno?
    Gli interventi sulle fondamenta si dividono in diretti e indiretti. L'intervento diretto agisce fisicamente sulla base dell'edificio per aumentarne la rigidità e il carico ammissibile. L'intervento indiretto, invece, non modifica direttamente la fondazione ma lavora sul terreno circostante per ridurre il cedimento differenziale. Tecniche comuni includono iniezioni di miscele a base di bentonite, cemento o resine espandenti. Le resine, in particolare, penetrano nel suolo creando un legame chimico-meccanico tra terreno e fondamenta, stabilizzando il sottosuolo e impedendo ulteriori movimenti che potrebbero danneggiare la struttura sovrastante.
  • Come si consolida la rigidità delle pareti verticali (muri)?
    La rigidità delle pareti verticali può essere potenziata installando nuovi elementi strutturali come pilastri in cemento armato o acciaio, ancorati saldamente alla struttura esistente. Un'altra tecnica efficace consiste nell'applicare un intonaco armato, che funge da rivestimento rinforzato capace di assorbire e distribuire meglio gli sforzi. Spesso, questi interventi sono accompagnati da infiltrazioni di miscele speciali a base di calci idrauliche o cementizie nei vuoti e nelle fessure del muro. Queste procedure integrano la muratura originale, restituendo coerenza strutturale e prevenendo il distacco degli intonaci o il collasso locale delle pareti.