Le ortensie e le sue varietà
Prima di conoscere la procedura di come coltivare le ortensie è necessario sapere le varietà che le identificano. Le ortensie hanno foglie ovali di un lucente verde chiaro, con infiorescenze in tinta unita nelle sfumature del blu, rosso, azzurro e bianco. Si distinguono diverse forme di fioriture, dalle tradizionali a palla a quelle con fiori piatti e larghi. Fra le varietà a palla vi è la Europe Blue, con fiori tendenti al viola e foglie verde chiaro, fiorisce da maggio ad agosto e, se non viene potata, rimane decorativa fino a inizio inverno. La Bluebird ha le enflorescenze piatte e aperte, con fiori più grandi sui bordi, in tonalità dal rosa intenso all’azzurro. Questa pianta si manifesta fino a tarda estate e ha foglie verde chiaro che acquistano un colore rosso cupo durante l’autunno. Con le Blue Bonnet si può ottenere una bordura molto ornamentale lungo una recinzione o il muro di una casa. La varietà Veitchill è ideale per bordure intorno a piccole macchie naturali. I fiori lavanda della pervinca si sposano con le fioriture indaco della Blue Wave.
Come coltivare le ortensie
Coltivare le ortensie è molto semplice, ma come tutte le cose, per ottenere dei buoni risultati è necessario seguire delle piccole regole. Le ortensie si adattano in quasi tutte le zone del giardino, in quanto tollerano sia il pieno sole che la mezz’ombra. Se coltivate a terra possono estendersi fino a tre metri di larghezza e due metri e mezzo di altezza. Un terreno ricco, sano e umido è essenziale perché questa pianta possa produrre fiori grandi e robusti. E’ bene che l’annaffiatura sia regolare. Per mettere a dimora l’ortensia bisogna procurarsi un arbusto in vaso, composta, bidente e pala. Prima di tutto si scava una buca due volte più larga e alta del pane di terra. Occorre rompere il terreno della buca e aggiungere due o tre centimetri di composta. L’ortensia va tolta dal vaso, smuovendo con cautela il terreno esterno della zolla di terra con la radice. A questo punto la pianta va inserita nella buca in modo che la base dell’arbusto sia a livello del suolo. Se la buca è troppo profonda, si aggiunge della terra. La buca va riempita, compattando intorno alle radici per togliere le sacche d’aria. Si procede con l’annaffiatura e la copertura con pacciame.
Consigli di stagione
A fronte di alcune semplici cure su come coltivare le ortensie è possibile apprezzare i vistosi fiori durante l'estate. Ci sono infatti alcune operazioni che vanno praticate in determinati periodi dell’anno per evitare che la pianta possa morire. In primavera bisogna procedere con la potatura e la concimazione. I rami danneggiati o morti vanno tagliati e la pianta va concimata alla base con un fertilizzante bilanciato ad azione ritardata: integrandola con solfato di alluminio si avranno ortensie blu, aggiungendo calce si avranno ortensie rosa. In estate vanno eliminati i rami vecchi e danneggiati e gli steli che sono fioriti. L’inizio dell’autunno è il periodo migliore per piantare le nuove ortensie. D’inverno la pianta va ricoperta con pacciame per proteggerla dal freddo. L’ortensia viene spesso colpita dalla muffa pulverulenta, ossia un’infezione che si manifesta sotto forma di polvere bianca sulle foglie, che ingialliscono e infine avvizziscono. Le parti infette vanno tolte e, se l’infezione è grave, bisogna intervenire con un fungicida specifico. I fiori una volta recisi, per farli seccare vanno appesi a testa in giù in un luogo asciutto e buio per qualche settimana.
Domande frequenti
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Come posso modificare il colore dei fiori di ortensia?Il colore dei fiori di ortensia dipende dall'acidità del terreno. Per ottenere fiori blu, è necessario abbassare il pH del suolo aggiungendo solfato di alluminio alla base della pianta durante la primavera. Al contrario, per avere fiori rosa, bisogna aumentare l'alcalinità del terreno trattandolo con calce. Questa tecnica richiede costanza e monitoraggio del pH, poiché il cambiamento cromatico non è immediato ma avviene nel corso della stagione vegetativa, influenzando direttamente la disponibilità di alluminio per l'assorbimento radicale.
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Quando e come si devono potare le ortensie?La potatura varia in base alla varietà. Generalmente, in primavera si eliminano i rami secchi, danneggiati o morti per favorire la nuova crescita. È fondamentale distinguere tra ortensie che fioriscono sui rami nuovi (come *Hydrangea paniculata*) e quelle che fioriscono sui rami vecchi (come *Hydrangea macrophylla* o *arborescens*). Queste ultime vanno potate subito dopo la fioritura estiva, rimuovendo solo gli steli sfioriti, per non asportare le gemme fiorifere già formate per l'anno successivo. Una potatura errata in inverno potrebbe compromettere la fioritura.
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Quanto spesso e come irrigare le ortensie?Le ortensie richiedono un terreno costantemente umido ma mai fradicio, poiché soffrono sia la siccità che i ristagni idrici. Durante i mesi estivi, le annaffiature devono essere regolari e abbondanti, preferibilmente al mattino presto o alla sera per ridurre l'evaporazione. È utile applicare uno strato di pacciame organico alla base della pianta per trattenere l'umidità del suolo e mantenere le radici fresche. Monitorare sempre l'asciugatura del terriccio superficiale per evitare stress idrico che porterebbe ad appassimento rapido delle foglie e dei fiori.
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Qual è il periodo migliore per piantare nuove ortensie?L'inizio dell'autunno rappresenta il momento ottimale per mettere a dimora le ortensie. Il terreno ancora caldo favorisce lo sviluppo delle radici prima del riposo invernale, permettendo alla pianta di stabilirsi solidamente per la primavera successiva. In alternativa, si può agire anche in primavera, purché si evitino i periodi di forte calore estivo. Quando si pianta, scavare una buca doppia rispetto al pane di terra e assicurarsi che la base dell'arbusto resti a livello del suolo è cruciale per un attecchimento corretto e duraturo.
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Come conservare i fiori di ortensia recisi?Per ottenere fiori secchi durevoli, è meglio cogliere le infiorescenze quando iniziano ad asciugarsi ancora sul ramo, mantenendo il loro colore naturale. Tagliare gli steli e appendere i mazzi a testa in giù in un ambiente asciutto, buio e ben ventilato. Questo processo permette all'acqua di evaporare lentamente senza deperimento batterico. Dopo alcune settimane, i fiori saranno perfettamente secchi e pronti per essere utilizzati in composizioni decorative invernali, mantenendo intatta la struttura originale dell'infiorescenza.








