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Come scegliere i pavimenti per esterni

Aggiornato il 03 agosto 20164 capitoli5 domande frequenti
pavimento per esterno

Come scegliere i pavimenti per esterni

I pavimenti per esterni sono importanti, quasi, o addirittura come quelli per interni. Questo perché lo spazio esterno alla propria abitazione rappresenta spesso il biglietto da visita della casa. Si pensi, per esempio, ad un piccolo giardino o un vialetto davanti casa. Ma quindi come scegliere i pavimenti per esterni più adatti? La soluzione più semplice è quella di farlo scegliere all'impresa che compie i lavori ma è sempre meglio scegliere in proprio. I pavimenti per esterno possono essere dei materiali più svariati. Si possono scegliere materiali naturali optando, per esempio, per piastrelle o lastre in pietra o in gres. Ovviamente la scelta dei materiali, così come della forma delle piastrelle e così via, va effettuata in base allo stile che si vuole dare al proprio spazio esterno e alle varie zone di esso in cui la pavimentazione andrà sistemata. Si può decidere, per esempio, di usare un tipo di pavimentazione solo per il vialetto e un’altra per il marciapiede che delimita la casa.

Pavimenti per esterni in pietra

Per il proprio spazio esterno si può optare per un pavimento in pietra. Con questa soluzione, l’ambiente assumerà un aspetto naturale ma allo stesso tempo anche curato ed elegante. Il tutto, ovviamente, dipende dalle pietre e dal tipo di pavimentazione che si sceglie. Ma quando bisogna optare per pavimenti per esterni in pietra? Questi sono l’ideale quando si vuole allestire uno spazio esterno e renderlo vivibile per trascorrerci magari diverse ore della giornata. In giardino, o comunque nello spazio intorno alla casa, si può per esempio sistemare delle sedie con anche un tavolo e un tavolino. In questo caso, tale spazio necessiterà di una pavimentazione adeguata che lo distingua da tutto il resto intorno. Lo stesso vale per il vialetto, ovvero il breve percorso che potrebbe collegare la casa con l’ambiente esterno. Questo può essere allestito con un pavimento in pietra e magari delimitato con siepi ed alcuni lampioni per illuminarlo a dovere. Attenzione al tipo di lastre in pietra che si scelgono e soprattutto alla lunghezza delle stesse: il rischio è quello di creare un effetto tipo pista di atterraggio.

Pietre per pavimenti esterni

I pavimenti per esterni in pietra rappresentano una soluzione ottimale per lo spazio esterno della propria casa. La pietra costituisce un materiale naturale che offre un bellissimo effetto sia funzionale che estetico. Ma come scegliere i pavimenti per esterni? Nel caso dei pavimenti in pietra, infatti, le soluzioni sono diverse. Si può optare per il porfido, che è un'ottima pietra utilizzata spesso per i pavimenti. Tra i suoi punti di forza c'è la durezza e la resistenza. Tutti elementi che fanno del porfido una delle pietre più utilizzate in questo campo. Anche l'acciottolato è una soluzione molto frequente. Si tratta di ciottoli naturali che vengono lavorati e levigati meccanicamente. Una soluzione naturale ed allo stesso tempo elegante è la pietra prun rosa, che esteticamente ha l'aspetto di un marmo antico. C'è poi la pietra di Trani. Questo materiale è molto utilizzato, visto che è l'ideale per diverse soluzioni di pavimentazione. Si tratta, per esempio, del pavè ma anche di rivestimenti vari. Quale che sia la pietra scelta per il proprio spazio esterno, questa non deve stonare con quello che è lo stile ed il design dell’ambiente tutto.

Rivestimenti pavimenti esterni

I rivestimenti per i pavimenti esterni vanno scelti con molta cura. La decisione finale non deve essere basata solo su dei fattori estetici, ovvero il formato o il colore, ma bisogna valutare bene la tipologia del prodotto e soprattutto le caratteristiche dell'ambiente in cui questo andrà installato. Un altro aspetto da considerare è la cura nella messa in posa degli stessi. Per questo è sempre bene affidarsi a professionisti e ditte specializzate. Questo per non rischiare di avere infine un lavoro non fatto a regola d'arte e quindi essere costretti dopo non molto ad intervenire con dei nuovi lavori che comporterebbero nuovi fastidi, oltre che uno spreco di tempo e denaro. I rivestimenti devono essere, oltre che installati con cura, anche realizzati in modo tale da resistere a pioggia, grandine, neve e tutti gli agenti atmosferici che si verificano nel corso del tempo. Si tratta quindi di una scelta da effettuare con molta cura magari lasciandosi consigliare da professionisti del settore.

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori tipologie di pietra per pavimentazioni esterne?
    Le opzioni più diffuse includono il porfido, apprezzato per la sua elevata durezza e resistenza all'usura; l'acciottolato, composto da ciottoli levigati che offrono un tocco naturale; la pietra Prun Rosa, simile a un marmo antico per eleganza; e la pietra di Trani, versatile e ideale per soluzioni come il pavè. La scelta dovrebbe bilanciare estetica e funzionalità, assicurandosi che il materiale scelto risulti coerente con lo stile architettonico dell'abitazione e resista agli agenti atmosferici nel lungo periodo.
  • È fondamentale affidarsi a professionisti per la posa in opera dei pavimenti esterni?
    Sì, la corretta installazione è cruciale quanto la selezione del materiale. Affidarsi a ditte specializzate garantisce che la pavimentazione venga posata a regola d'arte, prevenendo problemi futuri come distacchi, crepe o drenaggio inefficiente. Una posa scorretta può portare a danni causati da pioggia, neve o gelo, costringendo a interventi correttivi costosi. I professionisti assicurano inoltre che il piano di calpestio abbia la pendenza giusta per evitare ristagni idrici, prolungando la vita del pavimento e mantenendone l'integrità strutturale.
  • Come distinguere le aree funzionali nell'esterno utilizzando diversi pavimenti?
    Si può creare una gerarchia visiva e funzionale variando il materiale in base all'uso. Ad esempio, un vialetto di accesso richiede un materiale resistente e antiscivolo, mentre la zona pranzo o relax in giardino può beneficiare di una superficie più calda e accogliente, come la pietra levigata. È importante però mantenere una coerenza stilistica: sebbene i materiali possano differire per texture o colore, dovrebbero appartenere alla stessa palette cromatica o famiglia per evitare un effetto disordinato. Delimitare le zone con bordi o cambi di quota aiuta a definire chiaramente gli spazi.
  • Quanto sono lunghe le lastre in pietra per esterni e quali effetti crea?
    La lunghezza delle lastre varia notevolmente in base alla collezione e al tipo di pietra, ma è un fattore progettuale critico. Lastre eccessivamente lunghe e allineate senza giunti sufficienti o variazioni possono creare un effetto visivo monotono, paragonabile a una pista di atterraggio, appiattendo la percezione dello spazio. Per evitare questo, si consiglia di variare il formato, utilizzare accostamenti diagonali o combinare lastre di dimensioni diverse. Inoltre, una corretta gestione delle fughe e la scelta di pietre con venature naturali aiutano a spezzare la linearità, rendendo il pavimento più dinamico e interessante.
  • Che caratteristiche tecniche devono avere i pavimenti esterni per resistere al clima?
    I rivestimenti per esterni devono possedere elevate prestazioni tecniche contro gli agenti atmosferici. Devono essere impermeabili per assorbire poca acqua (bassa assorbenza), resistere ai cicli di gelo-disgelo senza sfaldarsi e avere un'elevata resistenza meccanica a flessione e compressione. Inoltre, per sicurezza, specialmente in presenza di pioggia o rugiada, è essenziale che abbiano un coefficiente di attrito elevato (classe antiscivolo R9 o superiore). La stabilità cromatica è altrettanto importante per garantire che i colori non sbiadiscano rapidamente sotto l'esposizione diretta ai raggi UV del sole.

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