Perché scegliere i pavimenti in resina

Pavimento in resina: di cosa si tratta

La resina è un materiale dalle proprietà plastiche che può avere origine vegetale o sintetica. Quella usata per le pavimentazioni è un materiale chimico e viscoso, che si indurisce a caldo e a freddo. Negli anni '50 veniva utilizzata principalmente come collante, ma intorno agli anni '90 sono nati i primi pavimenti in resina.I pavimenti in resina sono superfici monolitiche, senza fughe e totalmente impermeabili, adatti a ricoprire qualsiasi tipo di pavimento preesistente. Il loro utilizzo era inizialmente impegnato negli ambienti lavorativi, ma la loro praticità e versatilità li ha fatti entrare a pieno diritto anche nelle abitazioni domestiche. La resina utilizzata è inodore, atossica e non si corre il rischio di rilascio di esalazioni nocive. Basti pensare che l'impiego principale di questo tipo di pavimento è nel settore alimentare, proprio per la facilità d'igiene.

Perché scegliere un pavimento in resina

Numerosi sono i vantaggi del pavimento in resina; innanzitutto scegliere questo tipo di pavimentazione significa rendere unico l'ambiente della nostra casa. Non può esistere un pavimento uguale all'altro, nemmeno se a metterlo in posa è il medesimo applicatore; la totale assenza di fughe assicura la continuità della superficie, con un effetto ottico che fa sembrare più ampi gli spazi; grazie alla sua composizione è possibile ottenere qualsiasi colorazione desiderata; a eccezione del parquet la resina può essere utilizzata su tutti i pavimenti precedenti. Questo riduce notevolmente i costi di demolizione; scegliere il pavimento in resina garantisce un'assoluta igiene e una grande facilità di pulizia, senza l'uso di specifici detergenti; hanno un basso spessore e se sono presenti sistemi di riscaldamento a pavimento sono l'ideale in quanto la loro elasticità gli permette di non rovinarsi; posare il pavimento in resina è una operazione semplice; è antiscivolo, idro/olio repellente e la maggior parte dei pavimenti è resistente al fuoco.

Come posare il pavimento in resina

Posare il pavimento in resina è semplice, tanto che con un po' di manualità non è necessario contattare un tecnico specializzato. Prima di tutto bisogna controllare la qualità del pavimento sottostante. Dislivelli, crepe e fughe di eventuali piastrelle vanno livellati con appositi prodotti acquistabili nei negozi di ferramenta. Una volta asciugato il tutto si può procedere con la colata di resina liquida sulla superficie.Terminato questo processo bisognerà eliminare le bolle d'aria tramite il passaggio di un comune rullo da imbianchini. Il tutto si conclude con una verniciatura di resina trasparente protettiva. A seconda del tipo di resina utilizzata bisognerà attendere tra le 36 e le 48 ore prima di poter calpestare il pavimento senza fare danni. Lo strato resina è talmente sottile da non dover nemmeno adattare le porte.

Durata del pavimento in resina

La durata del pavimento in resina è medio alta, ma non eterna. Con i dovuti trattamenti è resistente persino agli acidi, non teme le macchie e nemmeno l'umidità, ma è soggetto a invecchiamento, come una superficie in legno. La manutenzione è semplice, basterà lavarlo con comuni detergenti senza utilizzare prodotti troppo aggressivi. Esistono cere protettive apposite per mantenerne intatta la lucentezza . Ogni 10-15 anni si può carteggiare e applicare nuovamente lo strato protettivo, per restituire lo splendore iniziale. La resina utilizzata per le pavimentazioni è poco resistente ai raggi UV, che tendono a ingiallirla a poco a poco. Applicare prodotti antiUV aiuterà a ritardare questa problematica. La durata del pavimento in resina dipende anche dai piccoli dettagli; sistemare tappeti nelle zone di maggiore usura contribuirà sicuramente ad allungare la vita delle superfici di casa.

Domande frequenti

  • È possibile posare la resina sopra il vecchio pavimento senza demolirlo?
    Sì, uno dei principali vantaggi della resina è la capacità di ricoprire qualsiasi tipo di superficie preesistente, come piastrelle, gres porcellanato o cemento, senza necessità di demolizioni costose e polverose. L'unica condizione fondamentale è che il sottofondo sia stabile, privo di crepe strutturali e dislivelli significativi. Prima della stesura, è indispensabile livellare le irregolarità e pulire accuratamente il fondo. Questa caratteristica rende la resina ideale per interventi di ristrutturazione rapida, poiché riduce drasticamente i tempi di lavoro e i rifiuti da smaltire rispetto alla sostituzione tradizionale del manto stradale.
  • Quanto tempo devo aspettare prima di poter camminare sui nuovi pavimenti in resina?
    I tempi di attesa variano in base al prodotto specifico utilizzato, ma generalmente si consiglia di attendere tra le 36 e le 48 ore dalla stesura finale prima di calpestare la superficie. Durante questo periodo, la resina deve completare il suo processo di polimerizzazione e indurimento. È importante mantenere l'ambiente chiuso e a temperatura controllata per garantire una corretta essiccazione. Sebbene la superficie possa sembrare asciutta esternamente dopo poche ore, la struttura interna richiede quel lasso di tempo per raggiungere la massima resistenza meccanica e aderire perfettamente al sottofondo, evitando future distacchi o deformazioni.
  • La resina si scolorisce o ingiallisce con il passare degli anni?
    La resina è sensibile ai raggi ultravioletti (UV), quindi l'esposizione diretta e prolungata alla luce solare può causare un progressivo ingiallimento della superficie nel tempo. Per contrastare questo fenomeno, è consigliabile installare tende o persiane per filtrare i raggi diretti e utilizzare prodotti protettivi specifici con filtro UV durante la fase di finitura. Inoltre, la manutenzione periodica con cere protettive aiuta a preservare la lucentezza originale. Sebbene non sia eterno, un buon trattamento iniziale e una corretta esposizione possono rallentare significativamente l'invecchiamento cromatico del materiale.
  • Il pavimento in resina è adatto alle case con riscaldamento a pavimento?
    Assolutamente sì, anzi, la resina è considerata una delle migliori soluzioni per abbinarsi ai sistemi di riscaldamento a pavimento. Grazie al suo bassissimo spessore, non crea barriere termiche significative, permettendo al calore di irradiarsi efficientemente nell'ambiente. Inoltre, la sua elasticità naturale le consente di dilatarsi e contrarsi insieme al sottofondo senza creparsi o distaccarsi a causa delle variazioni termiche continue. Questa compatibilità garantisce un comfort termico ottimale e una lunga durata dell'impianto, rendendola ideale per bagni, cucine e soggiorni moderni.
  • Come si mantiene pulito e igienico un pavimento in resina nel lungo periodo?
    La manutenzione della resina è molto semplice grazie alla sua natura monolitica e priva di fughe, che impedisce la raccolta di sporco e batteri. Per la pulizia quotidiana basta acqua e detergenti neutri, evitando prodotti abrasivi o acidi forti che potrebbero opacizzare la superficie. Per mantenere intatte le proprietà idrorepellenti e la lucentezza, è utile applicare periodicamente cere protettive dedicate. Ogni 10-15 anni, per restaurarne lo splendore iniziale, si può procedere con una leggera carteggiatura superficiale e la riapplicazione dello strato protettivo, estendendo così la vita utile del pavimento senza sostituzioni complete.