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Come coltivare le peonie

Aggiornato il 28 luglio 20144 capitoli5 domande frequenti
Peonia di colore rosa

Caratteristiche principali della peonia

La peonia, originaria dell'antica Cina, è una pianta spettacolare. Produce fiori grandi, delicatamente profumati, con tanti petali di colore che va dal bianco niveo al rosso brillante, passando per tutte le sfumature intermedie di rosa. Ne esistono anche varietà gialle e viola. La sua bellezza arricchisce i giardini di tutto il mondo. La peonia è in grado di adattarsi bene ai climi più rigidi e ad ogni tipo di terreno, in particolare non troppo leggero e alcalino. La sua coltivazione non presenta problemi particolari né richiede grande esperienza di giardinaggio. La pianta può vivere a lungo, anche 50 anni, purché avvenga un corretto radicamento e riceva le adeguate cure nei primi due anni di vita. Distinguiamo le peonie in due gruppi: le arbustive e le erbacee. Vediamo ora come coltivare le peonie.

Periodo e tecnica d'impianto delle peonie

Il periodo più adatto per l'impianto della peonia arbustiva, a radice nuda, va da ottobre fino alla metà di febbraio. Occorre scegliere una posizione soleggiata riparata dal vento. Tuttavia, nei climi più caldi, è preferibile un punto semiombreggiato, per una fioritura più prolungata. Dopo aver effettuato uno scasso di 40 cm di lato e 40 di profondità, mescolare la terra con concime organico, deporre la pianta facendo in modo che il punto d'innesto sia a 8-12 cm sotto il livelli del terreno e ricoprire la pianta, gemme comprese. Bisogna lasciare un distanza di circa 80 cm tra le varie piante. Le peonie erbacee si piantano tra ottobre e fine febbraio ma il momento ideale è in autunno. La gemma più alta va interrata al massimo di 5 cm sotto il livello del suolo. La radice bulbosa non deve essere piantata troppo in profondità. Dopo la messa a dimora, occorre innaffiare.

Come coltivare le peonie

Il terreno più adatto per la peonia è moderatamente argilloso, profondo, ricco di humus e ben drenato. Deve essere neutro o appena acido. Un'importante operazione è dissodare il terreno aggiungendo eventualmente torba, sabbia e letame maturo. Evitare però che le radici entrino in contatto diretto col concime. Inoltre bisogna anche evitare il ristagno idrico e, se il terreno è molto umido, mettere uno strato di 5 cm di ghiaia sul fondo della buca. Sono necessari 2 o 3 anni prima che la pianta si sviluppi. Nel primo anno si avranno vari germogli rossi ma solo un paio di fiori piccoli. La produzione abbondante inizierà nel secondo e terzo anno di vita. La fioritura delle arbustive è tra aprile e maggio. Le erbacee fioriscono da aprile fino agli inizi di giugno. Le cure richiedono di rimuovere sempre i fiori appassiti. Quando si recidono i fiori, bisogna lasciare un paio di foglie alla base del fusto che, comunque, in autunno va tagliato a qualche centimetro dal suolo.

Le malattie della peonia

Oltre a sapere come coltivare le peonie, bisogna conoscere le malattie più frequenti da cui possono essere colpite, cioè: la Botrys, caratterizzata da macchie secche sulle foglie o zone marce coperte di muffa grigia sui fusti o sui boccioli, e la Cladosporium che si manifesta con piccole chiazze rossastre e tonde sulle foglie e sui fusti. Queste malattie sono favorite dall'eccesso di umidità nel terreno e nell'aria. Non bisogna perciò eccedere con le irrigazioni e concimazioni azotate. Durante le annate più umide è bene effettuare trattamenti con farmaci antibotritici. I Nematodi sono microscopici vermi che attaccano le redici sottili e causano la formazione di galle, cioè tubercoli tondi. Non c'è cura per questa malattia e la pianta muore in breve tempo. La pianta infettata dovrà essere estirpata per prevenire la diffusione della malattia e, per molti anni, non si dovranno piantare altre peonie in quel terreno.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare le peonie?
    Il momento ottimale per l'impianto delle peonie è l'autunno, specificamente tra ottobre e la fine di febbraio. Per le peonie arbustive a radice nuda, il periodo va da ottobre a metà febbraio, mentre per quelle erbacee l'ideale resta l'autunno. È fondamentale rispettare queste finestre temporali perché la pianta ha bisogno di stabilire le radici durante i mesi freddi prima di entrare in vegetazione primaverile. Una corretta messa a dimora nei periodi indicati garantisce un attecchimento solido e prepara la pianta per una fioritura abbondante nei successivi anni.
  • A quale profondità devo interrare le gemme delle peonie?
    La profondità di impianto varia in base al tipo di peonia. Per le peonie arbustive, il punto d'innesto deve trovarsi a 8-12 cm sotto il livello del suolo, assicurandosi che tutte le gemme siano coperte. Al contrario, le peonie erbacee richiedono un'interratura molto più superficiale: la gemma più alta non deve mai superare i 5 cm di profondità rispetto al terreno. Enterrare le gembe erbacee troppo in profondità è un errore comune che impedisce la fioritura, poiché la pianta fatica a far emergere gli steli. Rispettare queste misure è cruciale per il successo della coltivazione.
  • Quanto tempo ci vuole affinché una peonia fiorisca abbondantemente?
    Le peonie sono piante pazienti che richiedono pazienza dai giardinieri. Generalmente, ci vogliono da 2 a 3 anni prima che la pianta si sviluppi completamente e inizi a produrre fiori in numero significativo. Nel primo anno, è normale osservare diversi germogli rossi ma solo un paio di fiori piccoli; questo è fisiologico mentre la radice si consolida. L'esplosione di fiori grandi e numerosi avverrà pienamente nel secondo e terzo anno. Durante questi primi anni critici, è essenziale garantire un corretto radicamento e cure costanti senza stressare eccessivamente la pianta.
  • Come devo potare le peonie dopo la fioritura?
    La gestione della potatura dipende dalla stagione. Durante il periodo di fioritura, è importante rimuovere tempestivamente i fiori appassiti per incentivare la salute della pianta. Quando si recidono i fiori freschi per il vaso, lasciate sempre un paio di foglie alla base del fusto per permettere alla pianta di continuare la fotosintesi. In autunno, quando la vegetazione termina, tagliate gli steli a pochi centimetri dal suolo. Questa pulizia finale aiuta a prevenire l'accumulo di spore fungine e mantiene il giardino ordinato, preparando la pianta per la dormienza invernale.
  • Cosa fare se la mia peonia è colpita da nematodi?
    I nematodi sono parassiti microscopici che attaccano le radici sottili causando la formazione di galle o tubercoli, portando spesso alla morte rapida della pianta. Purtroppo, non esiste una cura chimica efficace per salvare una peonia già infetta. L'unica soluzione drastica è estirpare immediatamente la pianta malata per evitare la contaminazione. Inoltre, per molti anni non dovete piantare nuove peonie nello stesso terreno, poiché i nematodi persistono nel suolo. Prevenzione e quarantena del terreno sono le armi principali contro questa patologia devastante e insidiosa.

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