bulbose

Piante in Giardino

coltivazione bulbi

Le bulbose, sono piante che vanno coltivate in un clima caldo e ventilato. Temono il freddo ed i ristagni idrici. Sono piante che necessitano di attenzioni e cure.

di Redazione

29 marzo 2015

Bulbose

Sin dal diciassettesimo secolo le bulbose, venivano utilizzate per la preparazione di tisane ed infusi; a queste piante veniva accreditata un'importanza sacra, infatti i fiori candidi e chiari delle piante bulbose, simboleggiavano la spiritualità e la purezza. Le bulbose, vengono coltivate in diversi territori, anche se trovano la loro esatta collocazione in un terreno morbido ed un clima tendenzialmente soleggiato. Prima di piantarle, è consigliabile controllare il terreno: se questo si presenta eccessivamente solido, bisognerà lavorarlo e aspettare un tempo necessario, prima di piantare. La vangatura è il primo step, seguito dalla fertilizzazione del terreno, che andrà eseguita con del concime. Il terreno andrà sempre miscelato alla ghiaia, che è un terriccio drenante e alla sabbia, che presenta le stesse proprietà. Quando il terreno sarà pronto, si potrà procedere con la coltivazione.

Tecniche di coltivazione

I bulbi, possono essere piantati in vaso o direttamente in terra. I primo passo consiste nello scavare una buca mediamente profonda il doppio rispetto alla grandezza delle radici della pianta; si consiglia di utilizzare una paletta piatta, o un pianta bulbi, che può essere direttamente acquistato insieme alle radici, presso rivenditori specializzati. Le piantine, andranno piantate, coperte di terreno fino ad una certa altezza e poi innaffiate e distanziate le une dalle altre, affinchè crescendo non invadano il territorio delle piantine limitrofe. Le operazioni da compiere sono sempre l'innaffiatura, la potatura e la pacciamatura. La prima va eseguita con costanza, ma evitando che l'acqua stagni e causi muffe che ucciderebbero la pianta. Durante i periodi caldi una volta al giorno, sarà sufficiente. La pacciamatura protegge la pianta durante la crescita, e la potatura favorisce la crescita dei fiori sani.

Protezione delle bulbose

I bulbi, possono anche essere coltivati in vaso per abbellire terrazze o gli interni. E' importante che anche in questo caso, si creino le condizioni climatiche adatte a favorire la crescita di questi fiori. Dunque, in vaso, le bulbose, vorranno uno strato di ghiaia sul fondo che dreni l'acqua, e costanti irrigazioni a terreno asciutto durante la stagione calda; il vaso in resina o ancor meglio in terracotta, traspirante ma solido, dovrà avere dimensioni doppie rispetto alla pianta, affinchè questa non si trovi costretta nel vaso. Il concime e i minerali, liquidi, andranno acquistati a parte e serviranno a rendere il terreno più leggero, e fertile, cosi che non diventi solido e duro. Coltivare delle piante significa prendersene cura con costanza, con poche semplici mosse e la conoscenza delle tecniche giuste.

Domande frequenti

  • Come preparare correttamente il terreno prima di piantare i bulbi?
    Prima di procedere con la messa a dimora, è fondamentale verificare la consistenza del suolo. Se il terreno risulta troppo compatto o pesante, bisogna lavorarlo approfonditamente mediante vangatura. Successivamente, è essenziale arricchirlo con del concime adatto e miscelare il terreno esistente con materiali drenanti come ghiaia e sabbia. Questa operazione migliora la struttura del substrato, garantendo un corretto deflusso dell'acqua e prevenendo i temutissimi ristagni idrici che potrebbero marcire i bulbi. Solo dopo aver ottenuto un terreno soffice, ricco e ben drenato, si può passare alla fase di impianto.
  • Qual è la profondità corretta per interrare i bulbi?
    La regola generale indica di scavare una buca con una profondità pari approssimativamente al doppio della dimensione del bulbo stesso. Questo garantisce che la radice abbia spazio sufficiente per svilupparsi verso il basso mentre il germoglio emerge. Per eseguire lo scavo in modo preciso e senza danneggiare i delicati apparati radicali, si raccomanda l'uso di attrezzi specifici come una paletta piatta o uno strumento dedicato alla piantagione di bulbi, reperibile nei negozi specializzati. Una volta posizionato il bulbo, ricoprirlo accuratamente con il terreno circostante e procedere con un'annaffiatura leggera ma immediata.
  • Quanta acqua devono ricevere le bulbose durante l'estate?
    Le irrigazioni devono essere costanti ma mai eccessive, poiché queste piante temono fortemente i ristagni idrici che favoriscono lo sviluppo di muffe letali. Durante i periodi caldi dell'anno, una singola annaffiatura giornaliera è generalmente sufficiente, purché il terreno non rimanga zuppo d'acqua. È cruciale lasciare asciugare leggermente il substrato tra un'irrigazione e l'altra. L'obiettivo è mantenere un livello di umidità adeguato alla crescita vegetativa senza saturare il terreno, proteggendo così i bulbi dall'asfissia radicale e dalle infezioni fungine.
  • È possibile coltivare le bulbose in vaso sui balconi?
    Assolutamente sì, le bulbose sono eccellenti per abbellire terrazze e interni, a patto di rispettare alcune regole fondamentali. Il vaso deve essere scelto con cura: preferibilmente in terracotta o resina, materiali solidi ma traspiranti, e le sue dimensioni devono essere almeno doppie rispetto alla pianta per evitare che questa si senta costretta. Sul fondo è indispensabile creare uno spesso strato drenante con ghiaia. Durante la stagione calda, le annaffiature devono avvenire solo quando il terreno è asciutto, integrando periodicamente concimi liquidi per mantenere il substrato fertile e leggero.
  • A cosa servono la pacciamatura e la potatura nelle bulbose?
    Queste due pratiche sono complementari per la salute della pianta. La pacciamatura, ovvero la copertura del terreno intorno alla base, ha una funzione protettiva: aiuta a mantenere costante l'umidità, riduce l'evaporazione e protegge il bulbo durante le fasi critiche della crescita. La potatura, invece, interviene principalmente per rimuovere parti secche o danneggiate, favorendo una crescita più sana e vigorosa dei fiori. Entrambe le operazioni richiedono attenzione e costanza, contribuendo a prevenire malattie e a ottimizzare l'energia della pianta verso la fioritura.