piante grasse pendenti

Le Piante Grasse

Piante grasse pendenti

Le pendenti, sono piante grasse che necessitano delle stesse pratiche colturali delle piante grasse classiche. Hanno funzione ornamentale, infatti vengono collocate su mensole e ripiani.

di Redazione

04 novembre 2015

Piante grasse pendenti

Le piante grasse pendenti, sono piante ornamentali, collocate in cesti e panieri che vengono sospesi su mensole e ripiani, o fissati con sostegni al soffitto, cosi da impreziosire lo spazio senza occuparlo, creando una scenografia artistica estremamente elegante. Le piante grasse pendenti, si prestano ad abbellire ambienti diversi, esterni ed interni, come terrazze, giardini, e interni di ogni tipo. Le pendenti più conosciute appartenenti a queste specie, sono il Sedum burrito e il Sedum morganianum. Il Sedum burrito, che può avere origini messicane, americane e africane, si adatta perfettamente a location esterne, poiché suddette pendenti, sopportano benissimo gli sbalzi di temperature ed il freddo intenso. Le piante grasse pendenti possono avere foglie ovali o tonde, con fiori a grappolo, molto vistosi.

Ornamentali

Le pendenti, non si differenziano notevolmente dalle altre piante grasse. In relazione alle pratiche colturali, le pendenti, necessitano degli stessi trattamenti di cui necessitano tutte le altre piante. Innaffiatura, rinvaso e concimazione, costituiscono la base per supportare la pianta e favorirne uno sviluppo sano. Le pendenti, potrebbero necessitare di interventi di potatura; pur non trattandosi di rampicanti, potrebbero allungarsi notevolmente, trovando una collocazione termica ideale; la soluzione sta nello spostare la pianta, eliminando i rami più grossi e lunghi. Le piante grasse pendenti, posseggono un fascino ornamentale nettamente superiore alle classiche piante grasse.

Piante grasse da giardino

Il giardino è il luogo ideale per coltivare le nostre piante grasse. Grazie alla loro bellezza estetica e facilità di coltivazione si adattano infatti in maniera perfetta ad essere coltivate all'aperto; in questo modo arricchiscono lo spazio verde con un po di colore, vivacità e originalità grazie alle loro forme bizzarre. Alcune piante grasse, vengono apostrofate come rampicanti anche se non nascono come tali. Sono piante che presentano delle lunghezze simili a quelle delle pendenti, dei filamenti che protendono verso il basso che possono raggiungere diversi metri. Ne è un esempio l’Aporocactus, anche definito “cactus a code di topo”, una pianta che presenta dei rami che si allungano, proprio come se fossero code di un roditore. Altro esempio è l’Epiphyllum, una specie ibrida che presenta dei rami che si allungano come le pendenti.

Differenze piante grasse e pendenti

Non esistono sostanziali differenze tra le piante grasse e quelle pendenti: le caratteristiche, cosi come le pratiche colturali sono identiche; l’unica differenza si colloca sul piano estetico e sulla capacità di resistenza agli sbalzi di temperatura. Le pendenti sono piante di grande effetto estetico, infatti esse danno l’idea di riempimento di uno spazio, pur non occupandolo realmente, essendo esse stesse sospese su un piano, e cascando nell’aria, come fossero fili, delicati e sottili. Si adattano in maniera ottimali a vasi, balconi e terrazze in quanto permettono appunto di coprire spazi vuoti e abbellire gli spazi in maniera originali.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le varietà più comuni di piante grasse pendenti?
    Tra le specie più diffuse e apprezzate per la loro eleganza vi spiccano il Sedum burrito e il Sedum morganianum, spesso chiamate rispettivamente 'code di topo' o 'lingua di gatto'. Queste varietà si distinguono per i loro fusti lunghi e flessibili che ricadono verticalmente, creando un effetto scenografico unico. Oltre ai Sedum, nel contesto delle piante grasse da esterno o semi-rustiche rientrano anche l'Aporocactus, noto per i suoi ramoscelli sottili simili a code di roditore, e l'Epiphyllum, un'ibrida dai rami allungati. La scelta dipende principalmente dall'esposizione: mentre alcune prediligono il caldo protetto, altre come il Sedum burrito tollerano bene il freddo intenso e gli sbalzi termici tipici delle zone estive mediterranee.
  • Come devo annaffiare le piante grasse pendenti per evitare marciumi?
    L'annaffiatura segue le regole generali delle succulente: attendere sempre che il substrato sia completamente asciutto prima di intervenire. È fondamentale evitare il ristagno idrico, specialmente nei vasi sospesi dove il drenaggio deve essere eccellente. Durante la primavera e l'estate, periodo di crescita attiva, si può irrigare con maggiore frequenza ma sempre moderatamente. In autunno e inverno, soprattutto se le piante sono all'aperto e soggette a piogge o basse temperature, ridurre drasticamente le innaffiature o sospendarle quasi del tutto per prevenire il marciume radicale. L'acqua va somministrata direttamente sul terreno, evitando di bagnare eccessivamente le foglie o i fusti pendenti per non favorire muffe o infezioni fungine.
  • Posso tenere le piante grasse pendenti all'aperto durante l'inverno?
    La risposta dipende dalla specifica varietà e dal clima locale. Molte piante grasse pendenti, come il Sedum burrito, possiedono una discreta resistenza al freddo e possono sopravvivere all'aperto anche con temperature sotto zero, purché il terreno sia ben drenato e non ci siano ristagni d'acqua dovuti a piogge persistenti. Tuttavia, il gelo intenso combinato con l'umidità può danneggiare irreparabilmente i tessuti della pianta. Se prevedi gelate severe o umidità elevata, è consigliabile proteggere i vasi sospesi con teli traspiranti o spostarli momentaneamente in aree riparate. Valuta sempre il microclima del tuo balcone o giardino: le posizioni soleggiate e ventilate sono ideali, mentre quelle ombrose e umide richiedono maggiore attenzione.
  • È necessaria la potatura per le piante grasse pendenti?
    Sebbene non siano rampicanti veri e propri, molte piante grasse pendenti tendono ad allungarsi notevolmente nel tempo, raggiungendo lunghezze considerevoli. Una leggera potatura è utile per mantenere la forma compatta, stimolare la ramificazione laterale e rimuovere i fusti secchi o danneggiati. Intervieni tagliando i rami più lunghi o quelli che crescono in direzioni poco armoniose, preferibilmente nella stagione primaverile quando la pianta è in fase vegetativa attiva. I ritagli sani possono essere utilizzati per la moltiplicazione per talea. Non temere di accorciare i fusti: le piante grasse rispondono bene a questi interventi, producendo nuove gemme e mantenendo un aspetto rigoglioso e ordinato nel vaso sospeso.
  • Come posso moltiplicare le mie piante grasse pendenti?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea, un metodo semplice ed efficace per queste piante. Preleva porzioni sane di fusto lunghe circa 5-10 centimetri utilizzando cesoie pulite. Lascia asciugare le ferite per alcuni giorni in un luogo ombreggiato e ventilato per formare un callo, prevenendo così infezioni fungine. Successivamente, interra la base della talea in un substrato leggero e ben drenante, misto a sabbia o perlite. Mantieni il terriccio leggermente umido fino alla radicazione, che solitamente richiede qualche settimana. Questo processo permette di ottenere nuove piante identiche alla madre, sfruttando la naturale capacità delle succulente di generare radici dai fusti.