Pianta di bonsai

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Come curare un bonsai

I bonsai sono piante molto delicate, che necessitano di molteplici attenzioni. Con un po' di pazienza, però, possiamo prenderci cura al meglio del nostro "alberello nano", che potrà farci compagnia per molti anni. Vediamo quindi come curare un bonsai.

di Redazione

30 giugno 2014

Le cure basilari per il bonsai

Prima di tutto, bisogna essere a conoscenza del fatto che queste piccole piante sono, di solito, da interno. Sono talmente delicate, infatti, che non possono essere esposte alle intemperie. Si tratta infatti di alberi in miniatura, che possono essere tenuti per anni in un piccolo vaso. Per questo motivo, anche se il loro naturale ciclo vitale e vegetativo viene rispettato, necessitano di cure particolari, e di molta attenzione in più rispetto ad altre piante da interno. Prima di tutto, veniamo alle cure basilari, come l'annaffiatura e la concimazione. Sarà necessario che il terreno del vaso in cui si trova il nostro albero nano non diventi mai secco (per questo motivo, se dovrete assentarvi da casa per molti giorni, sarà meglio affidare la pianta a qualcuno). Il bonsai non deve essere annaffiato troppo, né troppo poco: una buona regola è quella di fare in modo che il terriccio rimanga sempre bagnato. Dovremo quindi intervenire al momento in cui la terra diventa umida: a questo punto, dovremo annaffiare la pianta in maniera abbondante. Come si vede da questo primo consiglio, è necessario che questo tipo di alberelli vengano controllati in maniera costante: l'annaffiatura non è infatti l'unica cura che devono ricevere da parte nostra. Un altro aspetto molto importante della cura di questi alberi in miniatura è infatti la concimazione: i bonsai crescono in piccoli vasi, ed è quindi necessario concimarli spesso perché abbiano elementi nutritivi sempre nuovi. In commercio esistono concimi e fertilizzanti specifici, che raccomandiamo di usare: in alternativa, possono andar bene anche altri tipi di concime, ma bisogna fare attenzione a non eccedere con la dose necessaria alla nostra pianta. Si consiglia di seguire sempre le indicazioni sulle confezioni del concime che si è acquistato. Da non dimenticare anche la posizione della casa in cui la pianta sarà collocata. Anche questo può influenzare in maniera notevole le sue condizioni di salute. Le piante da interno dovranno necessariamente essere poste in una zona calda della casa, lontano da porte o altre fonti di aria e spifferi. Molte piante hanno bisogno anche della luce solare, per poter vivere bene: accertiamoci quindi di aver posizionato il vaso in una zona luminosa della casa. Questo vale anche per le piante da esterno, anche se in questo caso dovranno essere poste al di fuori. Un terrazzo o un balcone sono la scelta ideale, in modo da poterle eventualmente spostare all'interno in caso di nevicate, gelate o piogge intense.

Il rinvaso e le malattie

La sola concimazione non è però sufficiente per far vivere la nostra piccola pianta: periodicamente sarà necessario infatti rinvasarla, in modo da fare un ricambio di terra e di sostanze nutritive. Solitamente il rinvaso deve essere fatto ogni due anni; ma per alcuni tipi di queste piante può bastare anche ogni cinque anni. L'operazione è piuttosto semplice, ma dobbiamo accertarci di farla in primavera. Consiste nell'estrarre con delicatezza la pianta dal vaso, esaminandone le radici, accorciandole e tagliando via quelle secche. L'alberello dovrà poi essere collocato nel nuovo vaso, con il terriccio apposito (disponibile nei negozi di giardinaggio). A volte capita che, nonostante le nostre amorevoli cure, la pianta si ammali. Se dovesse succedere, niente paura: in caso di attacco di funghi o parassiti sarà necessario intervenire con prodotti appositi. Se il nostro intervento sarà tempestivo, la pianta guarirà senza problemi.

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Domande frequenti

  • Con quale frequenza devo annaffiare il mio bonsai?
    Il segreto per un bonsai sano è mantenere il terriccio costantemente umido, mai completamente asciutto e mai zuppo d'acqua. Controlla quotidianamente il substrato: quando la superficie inizia a diventare leggermente umida o secca al tatto, procedi immediatamente con un'annaffiatura abbondante fino a quando l'acqua non fuoriesce dai fori di drenaggio. Questa pianta è sensibile alla disidratazione rapida dovuta al vaso ridotto, quindi durante i periodi caldi o secchi potresti dover irrigare anche più volte al giorno. È fondamentale evitare che le radici si secchino completamente, poiché ciò potrebbe causare danni irreversibili alla pianta.
  • Quando e come va effettuato il rinvaso del bonsai?
    Il rinvaso è essenziale per rinnovare il terriccio e limitare la crescita delle radici, mantenendo la pianta in scala ridotta. Generalmente si esegue ogni due anni, anche se alcune specie resistenti possono attendere fino a cinque anni. L'operazione migliore va compiuta in primavera, quando la pianta riprende il suo vigore vegetativo. Estrai delicatamente l'albero dal vaso, rimuovi parte del vecchio terriccio dalle radici e pota quelle secche o eccessivamente lunghe. Posiziona poi il bonsai in un contenitore leggermente più grande o dello stesso volume, utilizzando un substrato specifico ben drenante, e compatta delicatamente il nuovo terreno intorno alle radici.
  • Qual è la posizione ideale per collocare un bonsai in casa?
    I bonsai da interno richiedono una posizione luminosa ma protetta dalle correnti d'aria fredda diretta. Evita assolutamente di posizionarli vicino a termosifoni, bocchette di aerazione o porte che si aprono frequentemente, poiché gli sbalzi termici e gli spifferi stressano gravemente la pianta. La luce solare indiretta o filtrata è preferibile per evitare scottature sulle foglie. Se possibile, ruota il vaso periodicamente per garantire una crescita uniforme verso la fonte di luce. Per i bonsai da esterno, il balcone o il terrazzo sono ideali, purché tu possa spostarli al coperto in caso di forti gelate, neve o temporali intensi.
  • Come devo concimare il bonsai per garantirne la crescita?
    Poiché il volume di terriccio è limitato, i nutrienti si esauriscono rapidamente e richiedono integrazione costante. Utilizza fertilizzanti specifici per bonsai, disponibili in commercio, seguendo rigorosamente le dosi indicate sulla confezione per non bruciare le radici. La concimazione va effettuata principalmente durante la stagione vegetativa, dalla primavera all'autunno, sospendendola in inverno quando la pianta entra in dormienza. Se usi concimi generici, assicurati che siano bilanciati e diluiti meno del normale. Una corretta alimentazione supporta la salute fogliare e radicolare, compensando la scarsità di risorse naturali presenti nel piccolo vaso.
  • Cosa fare se il mio bonsai presenta segni di malattia o parassiti?
    L'osservazione regolare è la prima arma contro le malattie. Se noti macchie sulle foglie, ragnatele sottili o insetti visibili, agisci tempestivamente per isolare la pianta dagli altri vegetali. Per attacchi fungini o infestazioni di parassiti comuni, utilizza prodotti fitosanitari specifici acquistabili in garden center. Spesso, correggere subito l'umidità del terreno o migliorare la ventilazione risolve il problema senza chimica. Non ignorare i primi sintomi: un intervento rapido aumenta drasticamente le probabilità di recupero completo della pianta. In casi gravi o persistenti, consulta un vivaista specializzato per una diagnosi precisa e il trattamento mirato più efficace.