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Come la potatura, la fioritura è una tecnica fondamentale per il bonsaista. Utilizzando materiali come allumino o rame è possibile impostare la forma e l’angolo dei rami. Innanzitutto bisogna iniziare con i rami principali e i rami spessi hanno bisogno di più spazi tra uno e l’altro. Provate a legare con un filo due rami di uguale spessore, bisogna, però, fare attenzione a lasciare un margine di spazio tra di essi. L’accorgimento è necessario per la crescita futura. Ci sono altre tecniche particolari per modificare la forma del tronco e dei rami, quali pesi e tiranti. Poi lavorando su radici, tronchi o rami morti è possibile creare effetti di antichità o di albero fulminato.
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A seconda delle proprie esigenze è importante scegliere una specie che si adatti alle proprie condizioni ambientali. In questo caso è preferibile scegliere piante non tropicali che riescono a resistere maggiormente ai climi freddi.
Se questi sono gli stili classici, ne esistono degli altri molto più complessi, provenienti proprio dall'antica arte giapponese. E' molto difficile che una persona poco esperta riesca nella loro realizzazione, che è quasi esclusivamente praticata dai professionisti di questa arte. Tra di essi troviamo, ad esempio, lo stile Ishitsuki. E' uno stile davvero molto particolare, legato anche alla filosofia. Le radici dell'albero, in questo stile, infatti, crescono nella roccia, tra buche e crepe e non hanno molto spazio per assorbire il nutrimento per la loro crescita. Queste piante, quindi, non appaiono mai in piena salute, ma questo risultato è voluto perché esse devono rappresentare la lotta per la sopravvivenza. Un altro stile poco conosciuto è lo Sharimiki. In questo stile viene riprodotto manualmente un processo naturale molto comune nelle piante: il distacco della corteccia da alcune parti dell'albero. Per creare questi bonsai, la corteccia viene rimossa con un taglio preciso praticato con un coltello molto affilato. La zona viene poi trattate con solfato di calcio per renderla più bianca (processo che in natura avviene con l'azione dei raggi solari). Ma sono ancora tanti gli stili che potrebbero essere citati: l'Ikadabuki, o stile a zattera, il Seki-joju, ovvero il bonsai su roccia, lo Yose-ue, meglio noto come lo stile a bosco.
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