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Il primo passo per curarlo consiste nell'individuare l'ambiente adatto. Il ficus retusa è il tipico bonsai da "interno", in quanto è capace di crescere e vegetare anche in ambienti dotati di poca luce e non richiede cure eccessive. Unico limite è la temperatura: il ficus retusa non sopporta le temperature inferiori ai 10 °C, è quindi sempre necessario valutare le reali condizioni dell'ambiente e provvedere, se è il caso, ad uno spostamento del vaso.
Nella stagione fredda, il ficus deve necessariamente restare in casa. Si può pensare di collocarlo all'esterno o in una veranda nel periodo autunnale, ma sempre facendo attenzione alle temperature e provvedendo ad un immediato ricovero qualora esse scendano oltre i limiti tollerati.
Se in estate si preferisce optare per una collocazione all'aria aperta, si dovrà aver cura di schermare i rami dai raggi solari.
In ogni caso, la giusta umidità, può essere garantita utilizzando un sottovaso contenente ghiaia bagnata.
Se il terreno è asciutto al tatto, si può procedere ad una leggera annaffiatura con un annaffiatoio dotato di soffione a spruzzo lieve: due o tre getti intervallati da una pausa per agevolare l'assorbimento da parte del terriccio.
Il momento giusto per potare è la primavera, tra marzo e aprile, quando si può contare su una buona ripresa della crescita vegetativa.
A causa della composizione dei rami, fibrosi e teneri, il taglio si cicatrizza molto velocemente, lasciando tuttavia segni vistosi e rigonfiamenti antiestetici. Per ovviare al problema, basta dotarsi di una pasta cicatrizzante.
La scelta dei rami da tagliare dipende dallo stile del bonsai, ma in linea di principio dovrebbero essere eliminati i rami che crescono verso l'alto o verso l'interno o si intrecciano con un altro ramo. Lo strumento da utilizzare per questa operazione è una tronchese concava.
Per capire come curare un bonsai di ficus retusa, non si può tralasciare la cura delle fronde.
Tra maggio e giugno, per ridurre la dimensione delle foglie, si può procedere con l'apposito "defogliatore" ad eliminare tutte le foglie dell'albero, lasciandone una per ramo, alla sommità.
In poco tempo nasceranno nuove foglioline e si potrà completare l'opera tagliando anche le ultime foglie vecchie.
Per controllare la "linea" delle fronde è necessario intervenire di tanto in tanto con la tecnica della pinzatura: si attende che nascano molti germogli dotati di 5 o 6 foglioline e si procede a tagliare le eccedenze dopo la seconda o terza foglia, utilizzando una apposita "forbice lunga".
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