bonsai azalea

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cura bonsai di azalea

Il bonsai azalea, è un bonsai molto delicato che può essere attaccato da diversi parassiti e insetti oltre che da una patologia chiamata clorosi.

di Redazione

31 maggio 2014

Bonsai azalea

Il bonsai azalea, è una tipologia di pianta particolarmente vistosa, dai colori variegati forti e sgargianti. Tra tutti è il bonsai più amato dagli artisti bonsaisti, sia per la sua peculiare e rara bellezza, sia per la facilità con la quale questa piccola pianta si presta ed essere modellata. Come la maggior parte dei bonsai, predilige un clima non soleggiato e non ventilato, ma bene illuminato: la luce deve essere filtrata di riflesso. Durante il periodo invernale, va tutelato dalle gelate e dagli sbalzi di temperatura. Il clima ideale per questo tipo di bonsai, è mite, con una temperatura tiepida che non raggiunga picchi altissimi, e che allo stesso tempo, non scenda vicina allo zero. Le innaffiature tendono a variare a seconda del periodo: è consigliabile innaffiare quando il terreno si presenta completamente asciutto con acqua non calcarea, ma piovana. L'acqua distillata invece, va utilizzata per effettuare delle nebulizzazioni sulla parte aerea, quando il clima diventa afoso. In estate le innaffiature devono raggiungere una media di tre o quattro volte a settimana, mentre di inverno, il numero va ridotto ad una volta al mese. Nelle stagioni intermedie invece, le innaffiature dovranno essere effettuate con regolarità, circa una volta a settimana. E' importante controllare che non si formino ristagni idrici, e per ovviare a questa problematica, che determina l'insorgere di patologie fungine, è preferibile utilizzare un terreno che sia drenante e controllare sempre il terreno prima di eseguire una nuova innaffiatura. Le innaffiature vanno eseguite a sera, durante il periodo estivo, e al mattino durante il periodo invernale. Per la riprodurre il bonsai azalea, si utilizzano dei semi legnosi, che vengono piantati in un terreno morbido e compatto, che dovrà essere ricoperto di torba o di perlite, per essere protetto. I semi svilupperanno le loro radici, e con il tempo daranno avvio alla formazione del bonsai. I bonsai di azalea necessita di concimazione: questa va effettuata durante il periodo vegetativo che oscilla da marzo a ottobre, mesi durante i quali, il bonsai dovrà essere nutrito prima con dello zinco e poi con del potassio. Prima di effettuare la concimazione, il terreno va bagnato. La potatura, è un'operazione che va eseguita preferibilmente quando la fioritura completamente terminata: si pratica con delle cesoie, e sono ai rami che si sono completamente rinsecchiti. Se alla base del taglio, restano piccole cicatrici, è preferibile applicare della pasta cicatrizzante sulla zona colpita, cosi da impedire l'attacco di afidi, insetti e funghi di ogni genere a cui tutte le piante ferite vanno incontro. Quando viene eseguito il rinvaso, si procede eliminando tutto il terreno vecchio , pulendo attentamente le radici, e svuotando il vaso, che potrà essere sostituito, oppure semplicemente pulito. All'interno del vaso si sistemerà il nuovo terreno, composto di sabbia, torba e terriccio classico, cosi da dare origine ad un composto che sia particolarmente drenante e che eviti i ristagni. Le radici legnose e dure, andranno tagliate, lasciando libere invece quelle nuove che favoriranno una nuova fioritura una volta effettuata la messa a dimora. Come tutti i bonsai, anche quello di azalea, può essere colpito da parassiti e insetti come cocciniglie, afidi e ragnetto rosso. In questo caso, bisognerà utilizzare dell'olio di pino o direttamente dell'antiparassitario. Il bonsai di azalea, può anche soffrire di clorosi, ovvero di una patologia che si scatena a causa dell'utilizzo di acqua ricca di calcare.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il bonsai di azalea per evitare problemi?
    L’annaffiatura del bonsai azalea richiede attenzione costante poiché teme sia la siccità che i ristagni idrici. Utilizza esclusivamente acqua piovana o demineralizzata, evitando quella calcarea che può causare clorosi. In estate, annaffia 3-4 volte a settimana, preferibilmente la sera; in inverno riduci a una volta al mese, al mattino. Controlla sempre che il substrato sia asciutto prima di intervenire. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio nel vaso per prevenire malattie fungine. Inoltre, nelle giornate afose, nebulizza la chioma con acqua distillata per aumentare l’umidità ambientale senza inzuppare il terreno.
  • Qual è il motivo principale della clorosi nelle azalee bonsai e come si previene?
    La clorosi, caratterizzata dall’ingiallimento delle foglie, è la patologia più comune nelle azalee bonsai ed è quasi sempre dovuta all’uso di acqua ricca di calcio (calcarea). L’eccesso di calcare impedisce alla pianta di assorbire correttamente i nutrienti dal suolo. Per prevenirla, utilizza sempre acqua piovana, raccolta appositamente, o acqua distillata/deionizzata. Evita assolutamente l’acqua del rubinetto se non precedentemente trattata. Mantenere il pH del substrato acido è altrettanto cruciale per la salute della pianta e per evitare che compaiano questi sintomi carenziali.
  • Quando e come bisogna potare il bonsai di azalea?
    La potatura strutturale va eseguita rigorosamente dopo la completa caduta dei fiori, per non asportare le gemme fiorifere future. Usa cesoie disinfettate e taglia i rami secchi o quelli che rompono l’estetica della forma. Su eventuali cicatrici grandi applica pasta cicatrizzante per proteggere la pianta da infezioni fungine e attacchi di parassiti. Oltre alla potatura di forma, puoi effettuare pizzicature leggere sui germogli nuovi durante la stagione vegetativa per mantenere la compattezza della chioma. Non potare mai in inverno o durante la fioritura attiva.
  • Quale concime usare per il bonsai azalea e quando somministrarlo?
    Il bonsai azalea necessita di fertilizzazione durante il suo periodo vegetativo attivo, che va indicativamente da marzo a ottobre. Somministra il concime solo dopo aver innaffiato il terreno per evitare bruciature alle radici. È consigliato un approccio graduale: inizia con prodotti ricchi di azoto o zinco per favorire lo sviluppo fogliare, per poi passare a formulazioni con maggiore contenuto di potassio verso la fine della primavera/inizio estate per supportare la fioritura. Utilizza concimi specifici per acidofile o per rododendri/azalee, mantenendo dosaggi leggermente inferiori rispetto alle indicazioni standard per piante da giardino.
  • Come si effettua il rinvaso del bonsai azalea passo dopo passo?
    Il rinvaso si esegue generalmente ogni 2-3 anni, meglio se a fine inverno o inizio primavera. Rimuovi la pianta dal vaso, elimina delicatamente il vecchio terriccio dalle radici e pota quelle legnose e troppo lunghe, lasciando intatte le radichette fini essenziali per l’assorbimento. Prepara un substrato altamente drenante mischiando sabbia, torba e terriccio universale specifico per acidofile. Posiziona la pianta nel vaso (pulito o nuovo), riempi con il nuovo mix e compatta leggermente. Annaffia subito dopo il rinvaso e tieni la pianta in ombra parziale per qualche giorno per ridurre lo stress.