Alcune note

Fare Bonsai

caratteristiche terreno per bonsai

Le caratteristiche terreno per bonsai: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

19 marzo 2015

Le informazioni di base sul terreno per bonsai

Il terreno per bonsai e la sua scelta rappresentano ad oggi un elemento molto rilevante per la buona riuscita di una coltivazione di bonsai all’interno della nostra abitazione e allo stesso tempo un presupposto assolutamente da non trascurare in nessun caso per quanto riguarda lo stato di salute stesso del nostro bonsai e delle nostre piante. Ovviamente, in maniera intuibile, una premessa di tal tipo, la quale si prefigge di sottolineare la rilevanza del terreno per bonsai e il suo peso specifico all’interno della coltivazione stessa appare da un lato indiscutibilmente incontrovertibile e, dall’altro lato, è una precisazione abbastanza generica e valida per molti tipi di piante e non per forza solo per i bonsai. Nel senso che come il terriccio per bonsai è fondamentale per la crescita del bonsai, il terriccio per altre piante è fondamentale per la salute di queste altre tipologie.

Le caratteristiche principali del terreno per bonsai

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, iniziamo a comprendere gli argomenti di base che potranno esserci più di sostegno e di supporto nel corso della nostra analisi in tema di terreno per bonsai, una disanima la nostra abbastanza sintetica a causa delle ben note e sempre presenti ragioni di spaio ma che ci auguriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara ed esaustiva per il nostro lettore. Perché senza alcun dubbio la rilevanza della scelta di un buon terreno per bonsai abbiamo già accennato quanto è importante per la buona riuscita del nostro bonsai in casa. Dobbiamo quindi sempre tenere presente un punto di riferimento cui è giusto fare riferimento ogni qual volta parliamo di un buon terreno per bonsai, vale a dire in primo luogo un terreno che sia colmo di sostanze organiche e che provi ad assomigliare quanto più possibile al terreno per bonsai naturale.

Consigli pratici sulla scelta terreno per bonsai

In effetti quello che c’è da capire è che, anche se profondiamo il nostro massimo impegno e la nostra massima cura è pur sempre molto difficile, se non nei fatti impossibile, riuscire a riprodurre al cento per cento l’ambiente naturale in cui si trova un bonsai all’interno della nostra casa. E molto di questa nostra impotenza dipende da fattori che sfuggono al nostro controllo e al nostro impegno nel senso che dipendono da ragioni strutturali che noi, anche con tutta la buona volontà, non potremmo mai riuscire a ricreare in una coltivazione domestica per accurata che sia. Un elemento su cui intervenire quindi senza troppi problemi è quello della scelta di un terreno per bonsai, che assicuri apporto nutritivo, buon drenaggio, buona concimazione, corretta areazione e una ossigenazione molto efficace.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche fondamentali del terreno ideale per i bonsai?
    Il substrato per bonsai deve garantire tre pilastri essenziali: ottimo drenaggio, buona areazione delle radici e capacità di trattenere umidità e nutrienti. A differenza del comune terriccio universale, che tende a compattarsi e soffocare le radici, il terreno per bonsai è strutturato per essere poroso e leggero. Deve contenere sostanze organiche per fornire nutrimento, ma soprattutto deve permettere all'acqua di scorrere rapidamente senza ristagnare, prevenendo il marciume radicale. L'obiettivo è simulare il più possibile le condizioni naturali di crescita, garantendo alle radici accesso costante all'ossigeno.
  • Posso usare il normale terriccio universale per coltivare un bonsai?
    No, il terriccio universale standard non è adatto alla maggior parte dei bonsai. Questo tipo di terra è spesso troppo fine, ricco di torba e tende a compattarsi dopo alcune annaffiature, creando un ambiente asettico che impedisce il passaggio dell'aria e favorisce il marciume radicale. I bonsai richiedono miscele specifiche, generalmente a base di akadama, pomice e lava vulcanica, che mantengono la struttura granulosa nel tempo. Utilizzare terriccio comune comprometterebbe gravemente la salute della pianta, rendendo quasi impossibile una corretta respirazione radicale.
  • Come posso preparare una miscela di terreno adatta ai miei bonsai?
    La composizione varia in base alla specie vegetale, ma una miscela base sicura per molte varietà è composta da parti uguali di akadama (argilla cotta giapponese), pomice e lava vulcanica. L'akadama fornisce nutrienti e trattiene l'umidità, mentre pomice e lava garantiscono drenaggio e aerazione. Per specie amanti dell'acidità, come azalee o rododendri, si può aggiungere torba bionda o corteccia pino. È fondamentale setacciare i materiali per eliminare le polveri fini che potrebbero intasare i pori del vaso. La grana deve essere dimensionata alla grandezza del vaso: più piccola per vasi piccoli, più grossa per esemplari grandi.
  • Con quale frequenza devo cambiare il terreno del mio bonsai?
    Il rinvaso periodico è essenziale per rinnovare il substrato e potare le radici. Generalmente, si effettua ogni due anni per i giovani alberi in rapida crescita, mentre per gli esemplari adulti maturi si può estendere a tre-quattro anni. Il periodo migliore è la primavera, prima della ripresa vegetativa. Durante il rinvaso, si rimuove circa un terzo del vecchio terriccio dalle radici inferiori e laterali, eliminando le radici vecchie o marce, e si reimpianta con nuovo substrato fresco. Non rinvasare mai durante la fioritura o in estate, periodi di stress per la pianta.
  • Cosa significa 'drenaggio' e perché è così critico per il bonsai?
    Il drenaggio indica la capacità del terreno di far scorrere via l'eccesso d'acqua. Nei bonsai, le radici sono confinate in spazi ridotti e hanno bisogno di alternare cicli di bagnato e asciutto. Se il terreno trattiene troppa acqua (scarso drenaggio), le radici soffocano per mancanza di ossigeno e vanno incontro a marciume radicale, una delle cause principali di morte del bonsai. Un buon drenaggio si ottiene usando materiali inerti e granulari e assicurandosi che il vaso abbia fori di scarico adeguati. L'acqua deve attraversare il vaso rapidamente, portando via i sali in eccesso e rinfrescando l'apparato radicale.