bonsai foglie gialle

Fare Bonsai

curare un bonsai con foglie gialle

I bonsai foglie gialle, possono essere facilmente attaccati da una serie di patologie o di insetti e parassiti che provocano l’ingiallimento e la caduta delle foglie.

di Redazione

30 agosto 2014

Bonsai foglie gialle

I bonsai sono alberi in miniatura, che presentano delle caratteristiche similari rispetto alla pianta da cui viene realizzata la miniaturizzazione ad arte, ma che rispetto ad essi necessitano di cure specifiche, che sono dettate da una serie di circostanze climatiche, territoriali, che si associano alle esigenze fisiologiche del bonsai in senso stretto. I bonsai, necessitano di cure costanti, cure relative alle esigenze logistiche di annaffiatura, rinvaso e potatura, oltre a quelle che possono essere intese come interventi utili a salvaguardare la sopravvivenza della pianta a seguito dell’attacco di specifiche patologie. Scegliere di coltivare un bonsai, significa dunque conoscerne a fondo le esigenze e le possibilità di attacco da parte di agenti fungini, che potrebbero causare patologie di diverso genere e riconoscere la sintomatologia esatta che potrebbe palesarne la presenza. I bonsai a foglie caduche, sono gli alberi in miniatura maggiormente esposti all’attacco di insetti e di conseguenza, risultano essere maggiormente inclini al contrarre patologie di diverso genere. In autunno, in particolare, le foglie dei bonsai, perdono di vigore, per cui dapprima ingialliscono e poi cadono: il fenomeno è fisiologico, ma solo se si realizza in un arco di tempo pre-determinato, come quello corrispondente alla stagione autunnale. Se i bonsai perdono foglie in periodi diversi, bisognerà analizzare le cause che hanno determinato il fenomeno, e che sottendono ad una più profonda patologia.

Bonsai cure

Le cause che determinano l’insorgere di patologie fungine, di muffe e simili, sono diverse, per la maggiore, sono la conseguenza di erronee pratiche colturali o di una mancata attenzione e cura nei riguardi della pianta stessa. Le innaffiature eccessive, rappresentano a principale causa di formazione di muffe che possono compromettere in modo definitivo la vita della pianta. I ristagni idrici, comportano marciume radicale, patologia che difficilmente può essere curata: la prima forma di cura, deriva dunque da innaffiature regolari ma non abbondanti. I bonsai a foglie gialle, cosi come la maggior parte degli esemplari appartenenti a questa categoria, necessitano di una location soleggiata e leggermente ventilata; la caduta prematura delle foglie, può essere determinata dallo spostamento della pianta in un’altra location; se questa è estremamente ventilata, esposta poco al sole, o troppo vicina a particolari fonti di calore, il bonsai può far fatica ad adattarsi al nuovo ambiente, alle nuove temperature e a condizioni climatiche estreme, per cui, appassisce. A differenza dei ristagni idrici però, questo tipo di condizione viene considerata temporanea.

Guarire il bonsai

Interventi di potatura, mancato rinvaso, o mancata concimazione, possono causare l’appassimento dei bonsai. La ripresa dello stesso, va realizzata con un intervento immediato che crei le condizioni ideali per favorire la guarigione della pianta. La metodologia migliore dunque, per ovviare a queste problematiche, è quella preventiva. Oltre alle mancate o erronee pratiche colturali, esistono altre cause che possono causare la perdita delle foglie: afidi, cocciniglie e ragnetto rosso, sono tra i principali nemici delle piante e dei bonsai in particolare; a questi si aggiunge l’aspidioto, che se colpisce i bonsai, determina l’ingiallimento delle foglie, che prima seccano e poi cadono. Se questi parassiti non vengono individuati per tempo, si dovrà necessariamente intervenire rimuovendo i rami che sono stati attaccati. I ragnetti sia rossi che gialli, sono estremamente pericolosi per il benessere della pianta, in quanto, pungono le foglie, indebolendole. Queste come da iter, prima ingialliscono e poi cadono. Possono essere eliminati con specifici prodotti spray, che vanno nebulizzati sulle foglie.

Bonsai da curare

Allo stesso modo, le cocciniglie, sono insetti parassiti, visibili ad occhio nudo, che possono causare problematiche come l’ingiallimento e la caduta delle foglie. Essendo visibili, le cocciniglie possono essere anche rimosse manualmente, oppure utilizzando degli antiparassitari per un periodo di tempo prolungato. Utile saranno anche le soluzioni a base di fosforo, che intimoriscono la ricomparsa di questi fastidiosi parassiti. Il ragnetto rosso, produce lo stesso effetto delle cocciniglie: compare nel periodo primaverile e pratica dei fori sulle foglie, indebolendole del tutto. Anche in questo caso, sarà necessario trattare il bonsai, con degli anti parassitari.

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Domande frequenti

  • È normale che il mio bonsai perda le foglie ingiallite in autunno?
    Sì, per i bonsai a foglie caduche, l'ingiallimento e la successiva caduta delle foglie in autunno sono processi fisiologici normali. Questa fase segna il riposo vegetativo della pianta ed è prevista dal suo ciclo naturale. Tuttavia, tale fenomeno deve avvenire entro un arco di tempo specifico legato alla stagione. Se noti ingiallimento e caduta fogliare in periodi diversi dall'autunno, o se le foglie cadono prematuramente senza ingiallire completamente, si tratta di un campanello d'allarme. In questi casi, non è una reazione naturale ma il sintomo di stress ambientale, errori di irrigazione o attacchi parassitari che richiedono un'analisi immediata delle condizioni di coltivazione.
  • Qual è la causa principale delle muffe e del marciume radicale nel bonsai?
    La causa principale è quasi sempre l'eccesso di acqua e i conseguenti ristagni idrici nel vaso. Annaffiare il bonsai in modo troppo abbondante o frequente impedisce alle radici di respirare, favorendo la proliferazione di funghi patogeni e muffe. Questo porta rapidamente al marciume radicale, una patologia grave e spesso letale perché difficile da curare una volta instaurata. Per prevenire questo problema, è fondamentale adottare un regime di annaffiature regolare ma misurato, assicurandosi che il substro dreni correttamente l'acqua in eccesso. L'umidità costante sul terreno crea l'ambiente ideale per lo sviluppo di queste malattie fungine che compromettono la salute della pianta.
  • Come posso distinguere se l'ingiallimento è dovuto a stress ambientale o a parassiti?
    Lo stress ambientale, come un cambiamento improvviso di posizione, troppa ventilazione, scarsa luce o vicinanza a fonti di calore, provoca generalmente un appassimento diffuso e una caduta temporanea delle foglie mentre la pianta si adatta. Al contrario, l'attacco di parassiti come afidi, cocciniglie, ragnetto rosso o aspidioto lascia segni specifici. Ad esempio, il ragnetto rosso punge le foglie creando piccoli fori e lasciando ragnatele sottili, mentre le cocciniglie sono visibili come piccole macchie bianche o marroni sulla superficie fogliare o sui rametti. L'ispezione attenta della pagina inferiore delle foglie e dei fusti aiuta a identificare la presenza fisica di questi insetti, distinguendoli dai semplici sintomi da shock termico o luminoso.
  • Cosa devo fare se trovo cocciniglie o ragnetti rossi sul mio bonsai?
    Se individui cocciniglie, puoi tentare una rimozione manuale accurata usando un cotton fioc imbevuto di alcol o acqua saponata, dato che sono visibili a occhio nudo. Per infestazioni più gravi o per il ragnetto rosso (sia rosso che giallo), che indebolisce la pianta pungenola foglie, è necessario intervenire chimicamente. Utilizza specifici prodotti spray antiparassitari o acaricidi, nebulizzandoli direttamente sulle foglie, specialmente sotto la pagina inferiore dove si nascondono questi acari. È importante trattare la pianta per un periodo prolungato per interrompere il ciclo riproduttivo dei parassiti. In casi estremi, se i rami sono fortemente attaccati e secchi, potrebbe essere necessario rimuoverli per salvare il resto della pianta.
  • Potatura e rinvaso possono causare l'ingiallimento delle foglie?
    Sì, interventi errati o maltemporizzati possono causare stress significativo. Una potatura eccessiva o effettuata nel momento sbagliato può rimuovere troppe risorse fotosintetiche, portando all'appassimento. Allo stesso modo, il mancato rinvaso quando le radici occupano tutto il volume del vaso limita l'accesso a nutrienti e acqua, causando carenze che si manifestano con foglie gialle. Inoltre, la mancanza di concimazione adeguata priva la pianta degli elementi essenziali per mantenere il colore verde sano. Per ovviare a questi problemi, è cruciale seguire un calendario di manutenzione preciso: rinvasare ogni 2-3 anni (o secondo la specie), potare nelle finestre temporali corrette e fertilizzare regolarmente durante la stagione vegetativa per sostenere la crescita e la vitalità fogliare.