foglie bonsai

Fare Bonsai

curare malattie dei bonsai

Le patologie che possono danneggiare un bonsai sono le stesse che possono danneggiare una pianta. Gli acari, le cocciniglie, gli insetti vari, vanno eliminati con prodotti specifici.

di Redazione

19 ottobre 2014

Come curare i bonsai

I bonsai, sono piante di una bellezza estrema: essi conservano in una miniaturizzazione perfetta, tutte le caratteristiche peculiari di una specie, dalla forma del tronco, al colore delle foglie, al profumo dei fiori. Si adattano ad ambienti interni ed esterni a seconda della specie. I bonsai sono piante nane, espressione massima di un’arte bonsaista orientale, che intende riprodurre in una forma minima, le caratteristiche estetiche e fisiologiche della pianta madre. I bonsai sono estremamente delicati, e inclini ad una serie di patologie: hanno elevate probabilità di ammalarsi, esattamente come le piante di normali dimensioni, nonostante le numerose manipolazioni e le dimensioni ridotte. Le pratiche colturali di base, rappresentano la prima forma di tutela per queste specie di piante: una corretta e costante illuminazione, una collocazione in un ambiente areato, giusto dosaggio delle innaffiature, rinvaso e potatura, costituiscono le operazioni necessarie per poter assicurare al bonsai una longevità.

Malattie bonsai

Le patologie più comuni, sono diverse e determinate da erronee pratiche colturali, da una specifica predisposizione del bonsai, da agenti esterni. Il marciume radicale, è una delle patologie più comuni: l’eccesso di acqua, infatti, tende a provocare ristagni sulla parte alta del terreno, comportando un sovraccarico acquoso alle radici, che tendono ad infracidirsi. La soluzione per salvare la pianta, è esporre le radici al sole e all’aria aperta, cosi che possano asciugarsi perfettamente, per poi rinvasare la pianta in un vaso più ampio, con un terreno nuovi misto di sabbia, argilla e torba, elementi che favoriscono un ottimo drenaggio. Il marciume radicale è causato da innaffiature eccessivamente frequenti ed eccessivamente abbondanti. L’esperienza ed il buon senso, accompagnati ad una buona conoscenza delle esigenze della pianta, aiuta a gestire bene questa operazione necessaria per il benessere della pianta.

Patologie fungine

Le patologie fungine, possono essere determinate dal marciume radicale, o dall’attacco di batteri e agenti patogeni. In questo caso, la pianta manifesta una precisa sintomatologia: le foglie ingialliscono, si rattrappiscono e cadono; la pianta appassisce o rimane spoglia, secca e senza vigore. La pianta può morire: la soluzione unica per eliminare le patologie fungine, è l’utilizzo di prodotti specifici, come antifungini ed antiparassitari. La cocciniglia è uno degli insetti più comuni, che possono determinare spiacevoli patologie attaccando i bonsai. Possono essere eliminate con uno spazzolino se visibili, oppure, possono essere eliminate con prodotti spray specifici. Gli acari e tutti gli insetti che bucano le foglie succhiando la linfa della pianta, vanno rimossi con insetticidi che vanno spruzzati sulla pianta periodicamente.

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Domande frequenti

  • Come posso riconoscere e trattare il marciume radicale nel mio bonsai?
    Il marciume radicale è la patologia più comune nei bonsai e deriva quasi sempre da un'eccessiva frequenza o quantità di irrigazione, che crea ristagni idrici. I sintomi includono foglie che ingialliscono, si rattrappiscono e cadono prematuramente, oltre a un generale appassimento della pianta. Per intervenire, è fondamentale esporre le radici all'aria e al sole per farle asciugare completamente. Successivamente, bisogna rinvasare il bonsai utilizzando un substrato fresco e ben drenante, ricco di sabbia, argilla espansa e torba. Questo nuovo terriccio permetterà all'acqua di scorrere via rapidamente, evitando che le radici tornino a soffocare. Prevenire il problema richiede molta attenzione: annaffia solo quando il terreno è asciutto al tatto e assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci.
  • Quali sono i parassiti più pericolosi per i bonsai e come eliminarli?
    I nemici principali dei bonsai sono gli acari, le cocciniglie e altri insetti succhianti che si nutrono della linfa vegetale. Le cocciniglie sono spesso visibili come piccole macchie bianche o marroni su fusti e foglie; se presenti in numero limitato, possono essere rimosse manualmente con un vecchio spazzolino da denti imbevuto di alcol. Per infestazioni più gravi o per combattere acari e insetti volatori, è necessario ricorrere a insetticidi specifici sotto forma di spray. Questi prodotti devono essere applicati seguendo attentamente le istruzioni del produttore, preferibilmente nelle ore serali per evitare scottature fogliari dovute alla combinazione di prodotto e luce solare diretta. Una prevenzione costante include il controllo regolare della chioma e il mantenimento di un ambiente aerato.
  • Cosa fare se il mio bonsai mostra sintomi di patologie fungine?
    Le infezioni fungine spesso derivano da condizioni ambientali sfavorevoli, come umidità eccessiva combinata con scarsa circolazione d'aria, o sono secondarie a un precedente marciume radicale. I segnali distintivi includono foglie secche, prive di vigore, che cadono lasciando il ramo spoglio, o un aspetto generale di debolezza della pianta. A differenza dei problemi idrici, i funghi richiedono un intervento chimico mirato. È indispensabile utilizzare prodotti antifungini specifici disponibili in commercio. Spruzza la soluzione su tutta la pianta, coprendo anche il sottofondo del vaso, poiché i funghi possono sopravvivere nel terreno. Ripeti il trattamento secondo le indicazioni del prodotto. Parallelamente, migliora il drenaggio e l'areazione intorno alla pianta per creare un ambiente ostile alla proliferazione fungina.
  • Quanto sono importanti le cure colturali di base per prevenire le malattie?
    Le pratiche colturali corrette rappresentano la prima e più efficace linea di difesa contro le malattie dei bonsai. Poiché questi alberi sono coltivati in spazi ridotti, sono particolarmente sensibili agli errori di gestione. Una corretta esposizione luminosa, adatta alla specifica specie (interno o esterno), garantisce fotosintesi efficiente e resistenza. Un ambiente ben areato previene il ristagno di aria umida che favorisce muffe e funghi. Il dosaggio preciso delle innaffiature evita sia la disidratazione che il marciume radicale. Infine, il rinvaso periodico e la potatura regolari mantengono la pianta sana, rimuovendo parti malate e rinnovando il substrato. Investire tempo nella comprensione delle esigenze specifiche della tua specie è la chiave per garantire longevità ed evitare interventi farmacologici urgenti.