bonsai mirto

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come curare un bonsai di mirto

Il bonsai mirto, è un bonsai molto resistente, che si adatta a diversi tipi di ambienti e climi. E’ esteticamente di grande effetto, infatti è apprezzato da molti appassionati.

di Redazione

31 agosto 2014

Il bonsai mirto

Il mirto è uno degli esemplari appartenenti alla specie dei bonsai, alto circa un metro e mezzo, con un fusto medio e una chioma folta formata da foglie lisce e appuntite e fiori bianchi. E’ uno dei bonsai maggiormente apprezzati: la bellezza di questa pianta miniaturizzata, è data dalla sua somiglianza strutturale e fisiologica rispetto alla pianta da cui trae origine. E’ un bonsai di rara magnificenza, dal fusto corposo, leggermente curvato e un a chioma folta, formata da tante piccole foglioline di colore verde scuro. E’ probabilmente una delle migliori riproduzioni bonsai esistenti. E’ un bonsai selvaggio, che può essere collocato in giardino, in terrazza, e in qualsiasi altro ambiente aperto. Va però preservato dalle temperature estreme, e dagli sbalzi di temperatura che potrebbero arrestarne il ciclo vegetativo. Il bonsai mirto, necessita di tutte le pratiche colturali di base, che in forma espressamente preventiva, tutelano la pianta e ne favoriscono una crescita rigogliosa.

Terreno e habitat

E’ molto importante effettuare dei controlli al terreno: esso deve essere drenante; si tende dunque a preferire un composto di sabbia e ghiaia, lasciando una percentuale estremamente bassa per la torba che non favorisce il drenaggio in modo eccellente. Le irrigazioni, vanno dosate sia per quanto concerne lo specifico quantitativo d’acqua, sia per quanto riguarda il preciso numero delle volte in cui viene effettuata l’operazione. Si innaffia di più in estate, quando il bonsai può seccare a causa del caldo eccessivo e rare volte in inverno. Le irrigazioni possono essere anche sostituite da nebulizzazioni dirette al terreno. Operazione di rilievo è la concimazione, che si effettua sempre nella prima fase di sviluppo della bonsai: si miscelano potassio e azoto, elementi nutritivi necessari che danno al terreno l’idratazione e l’essenza di cui necessita.

Interventi vari

Interventi di routine, sono la potatura, il rinvaso e l’applicazione di fili e pesi. Per questa specie di bonsai, la potatura, rappresenta un’operazione necessaria poiché la fitta e folta chioma del mirto, necessita di pratiche di sfoltimento costanti. La potatura segue un criterio di logicità, che è quello di recidere i rami più vecchi e più curvi, che destabilizzano la stabilità della pianta. Alla potatura si aggiunge l’applicazione di fili, pesi e tiranti, che si fa necessaria nel caso in cui la pianta tenda ad assumere una posizione innaturale. E’ dunque un’operazione di modellatura volta alla conservazione dell’estetica. Il mirto è un bonsai difficilmente attaccabile da parassiti ed insetti. E’ una pianta forte dal punto di vista strutturale ed esteticamente di notevole effetto perché si presenta vistosa, e particolarmente simile alla pianta madre, di grandezza naturale. E’ un bonsai molto apprezzato e gettonato: viene considerato ornamentale, ideale per ambienti rustici, anche se si intona perfettamente anche ad altri tipi di ambienti come quelli moderni. In qualità di pianta ornamentale, sta bene negli spazi aperti come in quelli chiusi, perché riempie la location in cui viene a trovarsi. Per gli appassionati, il mirto è un bonsai unico.

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Domande frequenti

  • Qual è il terriccio migliore per un bonsai di mirto?
    Il bonsai di mirto richiede un substrato fortemente drenante per evitare il ristagno idrico, nemico principale delle radici. È consigliabile utilizzare un mix composto principalmente da sabbia e ghiaia, che garantisce un'ottima circolazione dell'aria e dell'acqua. La torba dovrebbe essere presente solo in percentuali minime, poiché trattiene troppa umidità e compromette il drenaggio. Un terreno poroso aiuta a mantenere le radici sane e favorisce una crescita vigorosa, prevenendo marciumi radicali tipici delle piante sensibili all'eccessiva umidità stagnante.
  • Come devo annaffiare il mio bonsai di mirto?
    L'irrigazione del mirto va gestita con attenzione, variando frequenza e quantità in base alla stagione. In estate, a causa delle alte temperature e dell'evaporazione accelerata, le annaffiature devono essere più frequenti per impedire che il terreno si secchi completamente. In inverno, invece, la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e le irrigazioni vanno ridotte drasticamente. Oltre alle annaffiature tradizionali, puoi integrare con nebulizzazioni dirette sul terreno o sulle foglie per aumentare l'umidità ambientale senza saturare il substrato radicale, mantenendo così un equilibrio ottimale per la salute della pianta.
  • Quando e come si pota il bonsai di mirto?
    La potatura è fondamentale per il mirto dato il suo portamento cespuglioso e la chioma fitta. L'obiettivo è mantenere la forma estetica e la salute della pianta rimuovendo i rami vecchi, secchi o quelli che crescono in modo caotico destabilizzando la struttura. Taglia i rami più curvi o incrociati per favorire la luce e l'aria all'interno della chioma. Questa operazione non è solo estetica ma vitale: sfoltire la pianta previene malattie fungine e permette ai nuovi germogli di svilupparsi correttamente. Intervieni con cautela per non stressare eccessivamente la pianta, specialmente durante i periodi di forte calore.
  • È necessario concimare il bonsai di mirto?
    Sì, la concimazione è un intervento chiave, soprattutto nelle prime fasi di sviluppo e durante la stagione vegetativa attiva. Il mirto beneficia di un apporto bilanciato di nutrienti, in particolare azoto e potassio. L'azoto favorisce la crescita fogliare e la vitalità generale, mentre il potassio rafforza la struttura cellulare e migliora la resistenza della pianta agli stress ambientali. Miscela questi elementi nel terreno seguendo le indicazioni del prodotto, evitando eccessi che potrebbero bruciare le radici. Una nutrizione corretta assicura colori vivaci, fioriture abbondanti e una crescita rigogliosa e compatta tipica dei bonsai ben curati.
  • Il bonsai di mirto teme il freddo o le temperature estreme?
    Il mirto è una pianta robusta ma sensibile agli sbalzi termici improvvisi e alle temperature estreme. Sebbene possa essere coltivato in giardino o terrazza, va protetto dai geli intensi e dal caldo torrido eccessivo, che potrebbero bloccare il suo ciclo vegetativo. Non ama le variazioni brusche di temperatura. Durante l'inverno, se vivi in zone molto fredde, considera di spostarlo in un luogo riparato o di proteggerlo con teli anti-gelo. Allo stesso modo, in estate evita l'esposizione diretta al sole cocente nelle ore centrali per prevenire disidratazione rapida e stress termico, garantendogli un microclima stabile e confortevole.