Glicine bonsai

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Come curare un bonsai di glicine

Il bonsai glicine, è conosciuto per la sua imponente fioritura rosea. Può essere attaccato da afidi e insetti, per cui vanno applicate tutte le pratiche colturali necessarie.

di Redazione

30 giugno 2014

Come curare un bonsai glicine

Il glicine è una pianta dal portamento armonico e sinuoso, con rami ricoperti di una pioggia delicata di fiori piccoli e delicati, dai colori chiari. L’arte bonsaista, rivede in questa pianta una miniaturizzazione elegante, regale, quasi sognante. Il bonsai glicine è l’espressione di una bellezza rara, di una magnificenza ed una regalità senza precedenti. L’impatto estetico è molto forte, per la sua struttura, per i colori vivi della sua fioritura e per la sua longevità. Predilige un clima tendenzialmente soleggiato e fresco: va collocato in un luogo arioso ma non ventilato, e illuminato in modo costante. Il glicine è una pianta forte, poco sensibile agli sbalzi di temperatura, al freddo e al caldo eccessivi. Il suo tasso di tolleranza è notevole, infatti è un bonsai che ha sviluppato una forma di autotutela molto forte: ciò nonostante, è consigliabile proteggerlo da condizioni climatiche estreme, che potrebbero compromettere la bellezza dei suoi fiori.

Moltiplicazione e innafiatura

I bonsai glicine si moltiplicano per seme o per margotta ed entrambe le tecniche sono funzionali e consigliabili. Lo sviluppo e la conservazione dell’aspetto estetico, sono strettamente correlati a diverse pratiche colturali che costituiscono la base della difesa e della crescita e dello sviluppo della pianta. A differenza di tutti gli altri bonsai, il glicine, necessita di moltissime innaffiature, infatti non teme i ristagni e il marciume radicale. Durante i periodi di caldo intenso, il glicine andrà irrigato con una frequenza media di due volte al giorno; l’acqua andrà versata direttamente sul terreno, a piccolissime dosi, senza eccedere. Durante le stagioni intermedie, le irrigazioni, saranno diradate: il glicine dovrà essere irrigato una o due volte a settimana, e in pieno inverno, dovranno ridursi ad una sola volta al mese.

Concimazione e potatura

La concimazione è un’operazione che può essere eseguita quasi in tutti i periodi dell’anno, tranne che nel periodo di pieno sviluppo vegetativo, ovvero in estate. Il terreno ideale per il glicine è molto compatto e duro, per cui, le componenti nutritive vengono velocemente esaurite: le integrazioni di concime, vengono iniettate nel terreno precedentemente bagnato. La potatura del bonsai glicine è un’operazione molto delicata, volta ad eliminare i rami secchi, i fiori appassiti e le parti della pianta non più vivaci. Va eseguita sempre con forbici sterili e con lame ben affilate che non lascino cicatrici di alcun genere. Trattandosi di una pianta con atteggiamento pendente, il glicine, va tutelato con interventi di fili, pesi e tiranti, preferibilmente in rame, che aiutano la pianta a recuperare il suo portamento ed il suo equilibrio. I fili sono malleabili e vanno applicati sulla corteccia o ai rami solidi.

Il rinvaso e i parassiti

Una delle operazioni più impegnative è il rinvaso che prevede l’eliminazione delle radici più corpose e legnose e la sostituzione del terreno e del vaso. Il terriccio nuovo, seppur compatto, deve garantire un buon drenaggio: l’ideale è quello di argilla, sabbia e terreno. Prima di eseguire il rinvaso, ci si dovrà procurare una griglia che andrà messa al di sotto del vaso stesso, sul quale andranno praticati dei fori, per favorire il drenaggio. Come tutti gli altri, anche il bonsai glicine può essere attaccato da diversi insetti, come gli afidi e le cocciniglie: la sintomatologia è chiara poiché la pianta tende a palesare sofferenza, i fiori appassiscono, il terreno secca e le foglie cadono. Per salvaguardare il benessere della pianta, sarà necessario attivare misure preventive, e curare il glicine bonsai con antiparassitari e antifungini, per recuperarne almeno la struttura. Alcuni insetti possono essere rimossi con sapone liquido neutro e l’ausilio di un batuffolo di cotone o di uno spazzolino.

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Domande frequenti

  • Quante volte devo innaffiare un bonsai di glicine?
    Il glicine richiede annaffiature frequenti rispetto ad altre specie bonsai, poiché tollera bene i ristagni idrici. In estate, durante i periodi di caldo intenso, è consigliabile irrigare due volte al giorno, somministrando piccole quantità d'acqua direttamente sul substrato. Nelle stagioni intermedie, la frequenza può essere ridotta a una o due volte a settimana. In inverno, invece, le annaffiature devono essere drasticamente limitate a circa una volta al mese per evitare problemi radicali dovuti alla minore attività vegetativa della pianta.
  • Quando e come si effettua la potatura del bonsai glicine?
    La potatura è fondamentale per mantenere la forma e rimuovere parti morte. Si consiglia di eliminare regolarmente i fiori appassiti, i rami secchi e le zone meno vigorose per stimolare la nuova crescita. È essenziale utilizzare forbici sterili e perfettamente affilate per evitare infezioni e lasciare cicatrici sulla corteccia. Inoltre, dato il portamento pendente naturale del glicine, la potatura va spesso accompagnata dall'uso di fili, pesi o tiranti in rame per guidare la struttura e ripristinare l'equilibrio estetico della pianta.
  • Come posso proteggere il mio bonsai di glicine dagli afidi e dalle cocciniglie?
    L'attacco di afidi e cocciniglie si manifesta con fiori che appassiscono, foglie che cadono e terreno che si asciuga prematuramente. Per intervenire, puoi iniziare con metodi meccanici rimuovendo gli insetti con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e sapone liquido neutro, oppure usando uno spazzolino morbido. Se l'infestazione persiste, è necessario ricorrere a prodotti specifici come antiparassitari e antifungini. La prevenzione rimane comunque la strategia migliore: mantieni la pianta sana e controllala frequentemente, specialmente nei periodi caldi.
  • Qual è il momento giusto per rinvasare il bonsai di glicine?
    Il rinvaso è un'operazione delicata che richiede la sostituzione del terriccio esausto e la potatura delle radici più corpose e legnose. Il substrato ideale deve essere compatto ma garantire un ottimo drenaggio, utilizzando un mix di argilla, sabbia e terra. Prima di ripianare, assicurati di posizionare una griglia sui fori di drenaggio del vaso per impedire la fuoriuscita del terreno. Questa operazione permette di rinnovare le risorse nutritive e controllare lo sviluppo radicale, mantenendo viva la salute e l'estetica del bonsai nel lungo termine.
  • Posso concimare il bonsai di glicine tutto l'anno?
    Sì, la concimazione può essere effettuata nella maggior parte dell'anno, con l'unica eccezione del periodo di pieno sviluppo vegetativo in estate, quando la pianta potrebbe subire stress. Poiché il terreno usato per i bonsai di glicine tende a compattarsi e a esaurire rapidamente i nutrienti, è importante integrare regolarmente il concime. Assicurati sempre di bagnare il terreno prima di applicare la fertilizzazione per evitare bruciature alle radici e facilitare l'assorbimento degli elementi nutritivi essenziali per la fioritura e la crescita.