Le virtù del basilico
Gli italiani sono abituati a considerare il basilico come un ingrediente fondamentale della cucina tradizionale: il piatto spaghetti e pomodoro non sarebbe lo stesso, senza una spolverata di parmigiano e una foglia di basilico; nè la pizza margherita. Ma forse non tutti sanno che, nonostante alcune delle varietà più diffuse si chiamino genovese e napoletano, il basilico viene dal lontano oriente. La pianta infatti è originaria dell'Asia tropicale; si diffuse poi in Medio Oriente e da lì in Europa. Il basilico appartiene alla famiglia delle Labiatae e al genere Ocimum; il suo nome viene dal greco e vuol dire pianta regale (da basileus, re). Ne sono note le proprietà aromatiche, ma anche i benefici sull'apparato digerente ed anche sulle infezioni delle vie respiratorie, a favore delle quali agisce con il suo balsamo. Fonte: w3.biosci.utexas.edu
L'utilità del basilico in casa
Quindi il basilico è una pianta aromatica davvero utile per molteplici utilizzi. Anche se si può trovare con facilità in commercio, trasformata in polvere ad uso culinario, si deve sapere che molte delle sue virtù vanno perdute nella conservazione, e che sarebbe meglio usarlo fresco. Infatti il modo migliore per usare il basilico consiste nello staccare le foglie direttamente dalla pianta. Esse possono anche essere congelate, perchè in questo modo comunque si conservano aroma e proprietà. Non è infrequente trovare nei supermercati in vendita delle piante di basilico all'interno di vasetti di plastica: queste piantine però in genere hanno vita breve. Si potrebbe in alternativa pensare di comprare dei semi, e far crescere il proprio basilico nell'orto o sul balcone: non è difficile. Ecco come coltivare il basilico.
Come coltivare il basilico
La prima cosa da sapere su come coltivare il basilico, in modo che cresca rigoglioso, è quale tipo di terriccio usare. Il terreno non deve avere proprietà particolari: basta che sia a ph neutro e che sia molto drenante, perchè non si devono avere ristagni idrici. Una volta acquistati i semi, vanno messi nel terreno a poca profondità, e annaffiati abbondantemente. Il periodo migliore per compiere questa operazione è in marzo o aprile. I semi hanno bisogno di temperature che non scendano mai sotto i 20 gradi per poter germogliare; vanno tenuti però in una zona ombrosa e con il terreno sempre umido. In capo ad un paio di settimane compariranno le prime piantine, che possono essere rinvasate e saranno adulte in un mese. Le prime foglie che vanno staccate sono quelle più grandi e vecchie. Fonte: foodwithaboy.com
Come curare la pianta di basilico
Una volta appreso come coltivare il basilico, sapere come curarlo è ancora più semplice. Per la pianta adulta valgono gli stessi principi enunciati per i semi: deve essere conservata a temperature calde, meglio se tra i 23 e i 24 gradi. Il terreno deve sempre essere umido, ma l'acqua non deve ristagnare o farà marcire la piantina. Per questo, se la si coltiva in vaso, sarebbe preferibile sceglierne uno in terracotta e non in plastica. In estate, tra giugno e agosto, il basilico fiorisce: ogni varietà fa fiori di colore diverso, ma per far crescere più grandi e numerose la foglie, essi vanno rimossi. La piantina deve anche essere cimata con frequenza, ovvero si devono togliere con le dita le parti apicali, sempre al fine di farle produrre più foglie. Se ben curata, la piantina di basilico può durare fino a dicembre, e va rinvasata a primavera. Fonte: cdn.forknplate.com
Domande frequenti
-
Quando è il momento giusto per seminare il basilico?Il periodo ideale per la semina del basilico è tra marzo e aprile, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi. È fondamentale che il terreno raggiunga almeno 20 gradi Celsius affinché i semi possano germogliare correttamente. Prima di interrare i semi a poca profondità, assicurati di annaffiare abbondantemente per mantenere il substrato umido. Posiziona il vaso in una zona parzialmente ombreggiata durante le prime fasi: dopo circa due settimane vedrai spuntare le prime piantine, pronte per essere trapiantate e che diventeranno adulte entro un mese.
-
Che tipo di terriccio e vaso devo usare?Per una crescita rigogliosa, il basilico richiede un terreno a pH neutro e soprattutto molto drenante, per evitare pericolosi ristagni idrici che potrebbero causare il marciume radicale. Se coltivi la pianta in vaso, ti consiglio vivamente di optare per contenitori in terracotta piuttosto che in plastica. La terracotta permette al terreno di 'respirare' meglio e favorisce un'evaporazione più equilibrata dell'umidità, proteggendo le radici dall'eccesso di acqua mentre mantieni il substrato costantemente umido ma non zuppo.
-
Come devo gestire la potatura e la cimatura?Per incentivare una produzione abbondante di foglie, è essenziale praticare la cimatura: rimuovi con le dita le parti apicali (la sommità) dei fusti regolarmente. Inoltre, durante l'estate (tra giugno e agosto), la pianta tenderà a fiorire; devi rimuovere immediatamente questi fiori, poiché la fioritura riduce la qualità e la quantità delle foglie. Quando raccogli, stacca sempre le foglie più grandi e vecchie partendo dal basso. Questa pratica mantiene la pianta compatta e prolunga la sua produttività fino all'inverno.
-
Qual è la temperatura ideale per far crescere il basilico?Il basilico ama il caldo e soffre il freddo. Una volta che le piantine sono adulte, la temperatura ottimale si attesta tra i 23 e i 24 gradi Celsius. Assicurati che la pianta non venga mai esposta a temperature inferiori ai 20 gradi, specialmente nelle fasi iniziali di germinazione. Se vivi in zone con estati particolarmente torride, proteggi la pianta dal sole diretto delle ore centrali del giorno per evitare stress termici. Con le cure giuste, una pianta sana può sopravvivere e produrre foglie fresche fino a dicembre.
-
È meglio comprare piante già fatte o semi?Anche se nei supermercati si trovano spesso piantine di basilico in piccoli vasetti di plastica, queste hanno generalmente una vita breve e richiedono sostituzioni frequenti. Per un risultato migliore e più duraturo, ti consiglio di acquistare semi e coltivare tu stesso la pianta fin dall'inizio. Coltivarla dai semi ti permette di controllare la qualità del terriccio e delle cure, garantendo una pianta più robusta e resistente. Inoltre, avrai accesso a diverse varietà e potrai godere del piacere di vedere la crescita passo dopo passo.









