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Coltivazione mais

Aggiornato il 06 agosto 20144 capitoli5 domande frequenti
disegno botanico dello Zea Mays

Le origini e la diffusione del mais

Il mais si riconosce facilmente come pianta per le sue pannocchie di colore giallo intenso, che sono formate da tanti chicchi compatti. Non tutti sanno però forse che esistono molte varietà di mais: la più diffusa è quella chiamata Zea Mays, che è il grano dolce che si consuma abitualmente in tavola. C'è poi la Zea Mays everta, che viene usata per fare il pop corn. Tutte queste specie sono state importate in Europa a seguito dei viaggi di Cristoforo Colombo, ma la loro diffusione c'è stata solo a partire dal XVII secolo. La denominazione con cui è anche noto il mais, ovvero granoturco, deriva dal fatto che furono gli Ottomani a farlo penetrare nelle nostre terre.In commercio il mais si trova venduto in barattoli, ma il gusto del mais fresco è davvero un'altra cosa: ecco come fare la coltivazione del mais nel proprio orto.

La coltivazione del mais

Le piante di mais hanno bisogno, più che di ogni altra cosa, di un clima caldo, che deve aggirarsi intorno ai 20 gradi centigradi. I semi devono essere piantati in primavera, intorno marzo - aprile, ma si deve aver cura che il clima non sia troppo rigido. In questo caso è meglio avviare la coltivazione del mais in un semenzaio. Si deve approntare una piccola serra in cui far sviluppare le piantine, in modo tale che i germogli raggiungano 10 cm. Si possono usare anche dei vasetti singoli. Quando poi le piantine di mais hanno raggiunto l'altezza indicata, possono essere piantate direttamente nel terreno. La composizione ideale della terra da usare non ha una caratteristiche particolari: l'importante è che sia ben lavorata e non troppo compatta. L'utilizzo di letame o fertilizzante organico rende particolarmente rigogliose le piante.

Il mais nell'orto di casa

In seconda ipotesi, i semi del mais possono essere piantati direttamente nel terreno. Sia in questo caso, sia che le piantine cresciute in semenzaio vengano successivamente messe a dimora nell'orto, molto importante è la preparazione del suolo. Il terreno infatti deve essere vangato e accuratamente rivoltato già nell'autunno precedente, e poi ancora qualche settimana prima del momento della semina, rimuovendo le erbacce. Una volta che si sono messi i semi o i germogli, ad una distanza di almeno 40 cm l'uno dall'altro, si deve annaffiare con frequenza. Inoltre lo strato superficiale di terreno deve essere sempre rivoltato, per evitare la crescita di piante infestanti. Si può impiegare anche la pratica della pacciamatura, ovvero porre in superficie, intorno alle radici delle piante, foglie o fieno, che servono a mantenere il terreno umido.

I nemici del mais

Dal momento della semina, le piante impiegheranno circa due mesi per giungere a maturazione. Nella coltivazione del mais si deve fare molta attenzione a tutti i possibili nemici dei teneri chicchi delle pannocchie che stanno crescendo. I primi sono gli uccelli, da cui le si può proteggere circondandole con una rete. Ci sono poi i parassiti, come le afidi, che possono essere debellati con degli antiparassitari. Molto importante è infine sapere qual è il momento giusto in cui cogliere le pannocchie. Come capirlo? Il primo metodo consiste nell'osservare la barba che fuoriesce dalla parte superiore: quando i fili sono marroni, vuol dire che la pannocchia è giunta a maturazione. Oppure si potrebbe provare a staccare un chicco: se è acquoso, non è ancora maturo; se è duro, è troppo maturo; è perfetto infine se ne fuoriesce un liquido bianco e lattiginoso.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare il mais?
    La semina del mais va effettuata in primavera, idealmente tra marzo e aprile, ma solo dopo che il rischio di gelate tardive è passato. È fondamentale che la temperatura ambiente si attesti intorno ai 20°C. Se il clima nella tua zona rimane ancora rigido in quel periodo, ti consiglio di anticipare la semina in semenzaio o in vasetti singoli, creando una piccola serra per proteggere le piantine. Una volta che i germogli avranno raggiunto circa 10 cm di altezza e le temperature saranno stabili, potrai trapiantarle definitivamente nel terreno dell'orto.
  • Come devo preparare il terreno prima di piantare il mais?
    La preparazione del suolo è cruciale per una buona produzione. Il lavoro principale va iniziato già nell'autunno precedente alla semina: devi vangare e rivoltare accuratamente il terreno per renderlo soffice e ben aerato. Ripeti questa operazione qualche settimana prima della semina primaverile, eliminando eventuali erbacce. Il mais gradisce terreni ben lavorati e non troppo compatti. Per favorire uno sviluppo rigoglioso, integra il suolo con letame maturo o fertilizzante organico, che forniranno i nutrienti necessari durante la fase di crescita.
  • A quale distanza devo piantare i semi o le piantine di mais?
    Per garantire una corretta crescita e ventilazione delle piante, è essenziale rispettare una distanza minima di 40 cm tra ogni ceppo di mais. Questa spaziatura permette alle radici di espandersi senza competere eccessivamente per acqua e nutrienti e facilita la gestione delle infestanti. Dopo la messa a dimora, assicurati di annaffiare con frequenza per mantenere il terreno umido. Puoi inoltre applicare una pacciamatura con foglie secche o fieno intorno alle basi: questa pratica aiuta a conservare l'umidità del suolo e a limitare la proliferazione di erbe infestanti.
  • Come faccio a capire quando le pannocchie di mais sono pronte per la raccolta?
    La maturazione avviene generalmente due mesi dopo la semina. Il metodo più affidabile per verificare la prontezza è osservare la 'barba', ovvero i filamenti sulla sommità della pannocchia: quando diventano marroni e secchi, la pannocchia è matura. Un test pratico consiste nello sfregare delicatamente un chicco: se esce un liquido bianco e lattiginoso, il mais è perfetto per la raccolta. Se il chicco è ancora acquoso, aspetta ancora; se è duro e secco, significa che è passato il momento ottimale e i chicchi potrebbero risultare stopposi.
  • Quali sono i principali nemici del mais nell'orto e come difendermi?
    I principali avversari del mais sono gli uccelli e alcuni insetti parassiti. Gli uccelli, attratti dai chicchi dolci, possono danneggiare le pannocchie in via di maturazione: proteggi le piante installando reti protettive intorno a esse. Per quanto riguarda i parassiti vegetali, le afidi rappresentano una minaccia comune; puoi contrastarle utilizzando specifici antiparassitari biologici o chimici, a seconda della gravità dell'infestazione. Monitorare regolarmente le piante fin dalla semina ti permetterà di intervenire tempestivamente e salvare il raccolto.

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