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Coltivazione dei peperoni

Aggiornato il 13 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
piantina di peperoni

La coltivazione dei peperoni: semina e trapianto

Il genere Capsicum, del quale il notissimo ortaggio, il peperone, fa parte, è composto da circa 50 specie originarie dell'America meridionale. Le varietà orticole dei peperoni sono numerosissime e derivano tutte dalla specie Capsicum annuum, una specie che pur essendo perenne, viene coltivata come annuale. La coltivazione dei peperoni ha un proprio ciclo colturale. Un ciclo dovuto al fatto che le piantine non sopportano le basse temperature invernali. I peperoni furono introdotti in Europa nel XVI secolo. Attualmente, come spiegano i botanici, nel mondo vi sono decine di varietà di coltivazione di peperoni che producono frutti commestibii, sia di sapore dolce che piccante. La riproduzione dei peperoni viene effettuata mediante semina, che può essere anticipata in serra o in cassone a vetri a fine inverno o anche già in febbraio per avere poi la possibilità di trapiantare le piantine all'aperto appena la buona stagione lo consente. In alcune regioni italiane il trapianto già si effettua a marzo in pieno campo. Da questa azione ha inizio la vera e propria coltivazione dei peperoni.

La coltivazione dei peperoni: terriccio

Per la maturazione perfetta dei frutti occorre il caldo e la coltivazione dei peperoni dà ottimi risultati là dove l'esperienza di un'altra coltura, del pomodoro ad esempio, ci garantisce condizioni climatiche idonee, cioè clima temperato con estati calde. Ovviamente il terriccio del semenzaio, in serra o in cassone, deve essere disinfettato o addirittura sterilizzato, se fosse stato usato per un'altra semina precedente. La coltivazione dei peperoni deve essere effettuata in un terreno sciolto, umido, fertile anche di medio impasto purchè ben lavorato. E' conveniente che la concimazione organica sia fatta per tempo prima del trapianto delle piantine. Meglio se l'apporto dello stallatico risale ad una precedente coltivazione. Nei primi stadi dello sviluppo delle piante, durante la fase di coltivazione dei peperoni, sono utili le nitrazioni di copertura. In seguito si possono usare fertilizzanti fosfo-potassici, perchè l'eccesso di azoto provoca la allegagione dei frutti.

La coltivazione dei peperoni: la fioritura

Nella coltivazione dei peperoni, in piena terra, sono indispensabili le rincalzature attorno alle piantine che consentono perciò di approntare le canalette lungo i filari per l'irrigazione per infiltrazione laterale. Nelle regioni più calde della nostra penisola con la semina effettuata in novembre si ha un raccolto in marzo-aprile. Con la semina di dicembre si ha il raccolto in maggio. Il prodotto viene così destinato al consumo diretto. Nella coltivazione dei peperoni sono belli da vedere i frutti colorati prodotti dalle piante, non i fiori, che risultano essere insignificanti. I fiori dei peperoni sono bianchi, pentameri, poco vistosi. Producono frutti che sono bacche di varia forma, secondo la varietà, con epicarpo sottile, mesocarpo ed endocarpo carnosi ma non succulenti. L'epoca di maturazione varia in relazione all'epoca delle semine. Nei peperoni sono presenti, tra altri elementi utilizzati in farmaceutica, le vitamine C, B2, ed E.

La coltivazione dei peperoni: varietà orticole

La coltivazione dei peperoni che è uguale per ogni tipo di pianta si distingue dal frutto prodotto. Tra le varietà più conosciute si segnalano: Quadrato di Asti, a frutti gialli e rossi, molto grossi, con la forma di tozzi prismi a quattro lobi; la varietà Corno di bue che produce frutti conici sia gialli che rosso-arancione; Giallo di Nocera che produce bacche lunghe, trilobate, grandi, di un bel giallo intenso a maturazione completa. Le due varietà con piante di medio sviluppo, che producono bacche a forma di pomodoro, di colore giallo e di maturazione tardiva sono la Pomodoro giallo e la Pomodoro rosso. Queste due varietà producono bacche carnose e dolci. Tra le più note varietà a bacche piccanti si ricorda la Long Cayenne. Negli ultimi tempi si è andata diffondendo la coltivazione dei peperoni ornamentali, derivati dalla specie Capsicum frutescens o da incroci di questa specie con il Capsicum annuum. Le varietà ornamentali di piccola taglia si coltivano nei vasi che al momento della maturazione dei frutti si possono tenere in casa come tante altre piante d'appartamento.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare e trapiantare i peperoni?
    La semina dei peperoni va anticipata rispetto al trapianto in campo, poiché le piante non tollerano il freddo. È consigliabile effettuare la semina in serra o in cassone a fine inverno, oppure già a febbraio, per avere piantine robuste pronte per il trapianto esterno quando le temperature si stabilizzano. In molte regioni italiane, il trapianto in pieno campo avviene a marzo o aprile, subito dopo il rischio di gelate. Questa tempistica permette alla pianta di svilupparsi pienamente durante l'estate calda, garantendo una corretta maturazione dei frutti.
  • Che tipo di terreno e concimazione richiedono i peperoni?
    I peperoni prosperano in terreni sciolti, fertili, umidi e ben lavorati, simili a quelli ideali per i pomodori. Prima del trapianto, è fondamentale apportare concime organico, preferibilmente stallatico maturo distribuito in precedenza. Durante la crescita iniziale, sono utili somministrazioni leggere di azoto (nitrazioni di copertura). Successivamente, è meglio passare a fertilizzanti fosfo-potassici: un eccesso di azoto negli stadi avanzati potrebbe infatti causare la caduta dei fiori o impedire la formazione dei frutti (allegagione).
  • Come devono essere gestite le irrigazioni e le rincalzature?
    In pieno campo, le rincalzature sono indispensabili perché permettono di creare canalette lungo i filari, facilitando l'irrigazione per infiltrazione laterale. Questo metodo assicura un apporto idrico costante senza bagnare eccessivamente il fusto, riducendo il rischio di malattie fungine. Il terreno deve rimanere umido ma non zuppo. Una gestione attenta dell'acqua, unita alle rincalzature, favorisce uno sviluppo radicale sano e supporta la produzione di frutti carnosi e di buona qualità, specialmente nelle fasi di fioritura e ingrossamento.
  • Quali sono le principali varietà di peperoni da coltivare?
    Esistono numerose varietà orticole derivate da Capsicum annuum. Tra le più diffuse ci sono il Quadrato di Asti (frutti grossi a quattro lobi, gialli o rossi), il Corno di bue (forma conica, giallo o rosso-arancione) e il Giallo di Nocera (bacche lunghe e trilobate dal giallo intenso). Per chi cerca sapori diversi, ci sono le varietà 'Pomodoro' (giallo e rosso, dolci e carnose) e la Long Cayenne (piccante). Esistono inoltre varietà ornamentali di piccola taglia, adatte ai vasi, che portano piccoli frutti decorativi.
  • I peperoni hanno valore nutrizionale? Quali vitamine contengono?
    Sì, i peperoni sono ortaggi molto nutrienti. Oltre ad essere gustosi, contengono importanti vitamine essenziali per la salute. In particolare, sono ricchi di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, e di vitamine del gruppo B (come la B2) e vitamina E, un potente antiossidante. Questi componenti li rendono un'ottima aggiunta alla dieta fresca, sfruttando appieno i benefici che la natura offre attraverso questa pianta annuale dal ciclo produttivo estivo.

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