Struttura di un tetto ventilato

Coprire il tetto

Tipologie di copertura tetto ventilato

Esistono svariate tipologie di copertura per tetto ventilato, quindi per riuscire a capire quale sia la soluzione migliore si devono conoscere correttamente al fine di realizzare la costruzione ottimale e ottenere buone caratteristiche termoigrometriche.

di Redazione

11 marzo 2015

Tetto ventilato

Un sottotetto è solitamente un ambiente che risulta difficilmente vivibile, a causa di condizioni termoigrometriche non ottimali. Infatti se la copertura non fosse realizzata in maniera adeguata, sia in estate sia in inverno si avrebbero temperature non ideali agli ambienti, oltre ad avere fastidiosi problemi di umidità e di condensa sulle pareti. La soluzione ottimale per risolvere queste problematiche è la scelta fra le varie tipologie di copertura per tetto ventilato. In questo caso infatti si può realizzare un'intercapedine, soprattutto per coperture in legno o in cemento armato, in grado di assicurare un miglioramento delle caratteristiche termoigrometriche, consentendo un migliore isolamento termico e adeguate condizioni di umidità. Il tetto ventilato accompagnato da un corretto strato realizzato con materiali termoisolanti riesce a garantire un risparmio energetico che potrebbe arrivare anche al 40 per cento.

Tipologie di copertura per tetto ventilato

Esistono moltissime tipologie di copertura per tetto ventilato, quindi si deve scegliere quella corretta per le proprie esigenze. La realizzazione di un adeguato tetto ventilato non risulta particolarmente complessa, infatti in caso di ristrutturazione di un edificio preesistente è sufficiente modificare parte della copertura. Per la costruzione di un tetto ventilato si deve provvedere alla sovrapposizione di differenti strati di materiali. Una adeguata copertura deve essere composta dalla struttura portante, da una barriera al vapore, da un pannello termoisolante, da una guaina che garantisca una buona tenuta di aria e di acqua e un corretto manto di copertura. Lo strato ventilato deve essere posto tra il manto di copertura e la guaina per riuscire a garantire le migliori caratteristiche termiche e igrometriche.

Realizzazione di un tetto ventilato

Un tetto ventilato potrebbe essere realizzato con diverse tecniche, anche se solitamente si procede agganciando degli elementi che garantiscano la corretta tenuta. Per esempio è possibile fissare dei coppi, delle tegole, degli embrici sopra ad un'orditura che risulti adeguatamente forata, in modo che al di sotto della copertura sia garantita una buona ventilazione. Infatti lo spazio contenente aria che viene lasciato al di sotto della copertura esterna garantisce che i moti convettivi al suo interno riescano a contrastare la formazione dell'umidità che produce con il tempo la condensa che può rovinare le strutture portanti, ma anche l'isolamento. I tetti ventilati possono essere realizzati con una doppia listellatura con i coppi che vengono appesi al listello trasversale, con un doppio tavolato con dei listoni che forniscono un adeguato alloggiamento per i coppi oppure con un'intercapedine che viene realizzata tra i coppi e la struttura che funge da portante.

Vantaggi dei tetti ventilati

Esistono moltissimi vantaggi nella realizzazione di un corretto tetto ventilato. In estate per esempio le temperature abbastanza elevate producono un surriscaldamento degli strati di aria che si insinuano al di sotto delle tegole. In questo modo si crea una differenza di temperatura rispetto all'ambiente circostante che produce delle correnti ascensionali. Queste correnti richiamano aria più fresca dal basso riducendo la temperatura degli ambienti sottostanti. In inverno invece, essendo la temperatura degli ambienti molto più elevata di quella esterna, potrebbe formarsi della condensa dovuta al vapore acqueo. In presenza dell'intercapedine ventilata, invece, il vapore acqueo viene smaltito efficacemente migliorando anche allo stesso tempo la distribuzione del calore negli ambienti sottostanti.

Domande frequenti

  • Quali sono gli strati fondamentali che compongono un tetto ventilato?
    Una copertura ventilata efficace richiede la sovrapposizione ordinata di diversi materiali. Partendo dall'interno verso l'esterno, si trovano la struttura portante, seguita da uno strato barriera al vapore per impedire il passaggio dell'umidità interna. Sopra vi è il pannello termoisolante, fondamentale per il risparmio energetico. A seguire, una guaina impermeabilizzante garantisce la tenuta stagna contro pioggia e neve. Infine, lo strato ventilato vero e proprio si posiziona tra questa guaina e il manto di copertura esterno (come tegole o coppi), creando l'intercapedine d'aria necessaria per la circolazione.
  • Quanto si può risparmiare in bolletta installando un tetto ventilato?
    L'installazione di un tetto ventilato, specialmente se abbinato a corretti materiali termoisolanti, offre un notevole beneficio economico grazie al miglioramento delle prestazioni energetiche dell'edificio. Si stima che il risparmio energetico possa arrivare fino al 40%. Questo risultato è ottenuto sfruttando l'effetto cannone creato dall'intercapedine d'aria, che riduce drasticamente le dispersioni termiche in inverno e limita il surriscaldamento estivo, mantenendo stabili le temperature interne e riducendo il carico sui sistemi di climatizzazione.
  • Come funziona la ventilazione nel periodo estivo per abbassare la temperatura?
    Durante l'estate, il sole riscalda intensamente il manto di copertura esterno. L'aria intrappolata nell'intercapedine ventilata si surriscalda ulteriormente, diventando meno densa e salendo verso l'alto. Questo fenomeno genera correnti ascensionali che espellono l'aria calda fuori dal sottotetto. Contemporaneamente, questa aspirazione richiama aria più fresca dall'esterno attraverso le aperture inferiori. Il risultato è un effetto camino naturale che mantiene freschi gli strati isolanti e, di conseguenza, gli ambienti abitativi sottostanti, evitando il surriscaldamento.
  • A cosa serve la ventilazione durante l'inverno?
    In inverno, la differenza termica tra l'interno caldo e l'esterno freddo favorisce la formazione di vapore acqueo, che tende a condensare sulle superfici fredde. Senza ventilazione, questa condensa danneggerebbe le strutture e l'isolamento. L'intercapedine ventilata permette al vapore acqueo di fuoriuscire efficacemente prima che possa condensare. Inoltre, questa circolazione continua migliora la distribuzione uniforme del calore negli ambienti sottostanti, prevenendo ponti termici e muffe, preservando così l'integrità strutturale del tetto.
  • È possibile installare un tetto ventilato in fase di ristrutturazione?
    Sì, la realizzazione di un tetto ventilato è fattibile anche nelle ristrutturazioni di edifici preesistenti senza necessariamente demolire tutto. Spesso basta modificare parzialmente la copertura esistente inserendo gli strati mancanti. Le tecniche di posa variano: si possono usare doppie listellature per appendere i coppi, doppi tavolati con listoni specifici, o creare intercapedini dirette tra i coppi e la struttura portante. L'importante è garantire che l'orditura sia adeguatamente forata per permettere il flusso d'aria continuo sotto il manto esterno.