Modelli di tegole e coppi: tutto quello che devi sapere

Le tegole e i coppi sono i manufatti più comunemente utilizzati come copertura per gli edifici. Rappresentano il cappello della casa, hanno la funzione di riparare i suoi abitanti da pioggia, vento e intemperie ma negli ultimi secoli hanno acquisito anche un'innegabile valenza estetica. Prodotti con il materiale più vario dal laterizio all'ardesia hanno origine antichissima, li ritroviamo fin dai tempi dell'antica Grecia e degli Etruschi. Nel mondo dell'edilizia sono conosciuti molteplici modelli di tegole e coppi. Vediamo innanzitutto la differenza tra questi due elementi di copertura. Mentre il coppo è l'elemento di copertura tradizionalmente più utilizzato sul territorio italiano, la tegola e' più moderna e funzionale. Detto anche "tegola curva" il coppo ha un'inconfondibile forma a mezzo cilindro e presenta la caratteristica di essere semplicemente posato sul tetto, con la possibilità di scivolamenti verso il basso. Sul mercato esistono invece svariati tipi di tegola che a seconda della zona da cui provengono prendono nomi e forme diverse.

Modelli di tegole

Le marsigliesi rappresentano la tipologia di tegola più tradizionale e il primo modello a essere prodotto a livello industriale. Posate per file orizzontali sono prodotte in laterizio e caratterizzate dal peso ridotto, dal prezzo contenuto e dalla facilità di posa che le rende il modello più utilizzato. Poi ci sono le tegole portoghesi, simili ai coppi presentano una parte convessa e una parte piana e un'accentuata curvatura che le rende particolarmente adatte all'acqua. Le tegole canadesi arrivano direttamente dall'America e sono molto utilizzate per i tetti spioventi, sono bituminose e composte da più strati di materiale sovrapposto. Sono realizzabili con colori diversi e rivestibili con differenti materiali come il rame, a seconda dell'aspetto estetico che si vuole dare alla casa. Non si può dimenticare l'embrice, una piccola tegola di terracotta a forma di trapezio allungata sui lati obliqui che si presta molto bene a far defluire l'acqua piovana. Le lastre di ardesia invece sono molto usate in Liguria per i tetti con poca spiovenza. L'ardesia è un materiale facilmente sfaldabile, leggero e impermeabile quindi molto adatto a fungere da copertura.

Come scegliere il modello di tegole e coppi che fa al caso nostro

Non esiste un modello che vada bene per tutte le esigenze. La scelta deve tener conto oltrechè ovviamente delle preferenze del proprietario anche di una serie di fattori che riguardano la zona in cui l'edificio è collocato, le condizioni climatiche, la pendenza del tetto e il costo che si vuole sostenere. Se la casa è costruita in un punto particolarmente freddo e nevoso sarà consigliabile propendere per un modello di tegola o coppo che lasci scivolare la neve, se invece la regione è piovosa la tegola di cemento che assorbe meglio l'umidità è la soluzione più consigliata. Per i tetti spioventi è opportuno adottare modelli che possano essere ancorati in modo stabile alla superficie e non minino la sicurezza. Il coppo, che piace molto agli architetti per il particolare risultato estetico che regala al tetto, ad esempio, è più adatto per le coperture piane perchè essendo appoggiato scivola più facilmente verso terra per la forza di gravità. In commercio esistono tegole e coppi i tantissimi materiali, colori, fogge e dimensioni e questo le rende adattabili ad ogni esigenza.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra tegole e coppi?
    La distinzione fondamentale risiede nella forma e nel metodo di posa. Il coppo, noto anche come tegola curva, ha una forma a mezzo cilindro ed è tradizionalmente posato semplicemente appoggiato sulla struttura; questa natura lo rende soggetto a scivolamenti verso il basso se il tetto non ha la giusta pendenza. Al contrario, la tegola è un elemento più moderno e funzionale, disponibile in numerose varianti geometriche (come le Marsigliese o le Portoghesi) che permettono un aggancio meccanico più sicuro e stabile, garantendo maggiore tenuta contro il vento e le intemperie.
  • Quale tipo di tegola è ideale per le zone nevose?
    Per le regioni caratterizzate da inverni rigidi e abbondanti nevicate, è preferibile scegliere modelli di tegole o coppi progettati per favorire lo scorrimento della neve. L'obiettivo è prevenire l'accumulo eccessivo di carico sul manto di copertura, che potrebbe compromettere la stabilità strutturale. In queste aree, la pendenza del tetto gioca un ruolo cruciale insieme alla scorrevolezza della superficie della tegola. È fondamentale evitare superfici troppo ruvide o piatte che trattengono la neve, optando invece per profilati che ne facilitino la caduta controllata senza danneggiare gli scarichi sottostanti.
  • Cosa sono le tegole Marsigliesi e perché sono così diffuse?
    Le tegole Marsigliesi rappresentano la tipologia più tradizionale e storica, essendo state le prime prodotte industrialmente. Si caratterizzano per una posa disposta a file orizzontali sovrapposte, creando un effetto a scaglie classico. Sono realizzate prevalentemente in laterizio, il che conferisce loro un peso ridotto rispetto ad altri materiali naturali. I principali vantaggi che ne spiegano la diffusione capillare sono il costo contenuto, la facilità di posa per gli operai e la buona resistenza generale, rendendole una scelta equilibrata per molte abitazioni residenziali.
  • Quando conviene utilizzare l'ardesia invece della terracotta?
    L'ardesia è particolarmente indicata per tetti con poca pendenza, una condizione in cui altre tegole potrebbero non garantire una sufficiente impermeabilità. Questo materiale, molto usato in Liguria, offre vantaggi specifici: è leggero, impermeabile e resistente alle intemperie. Tuttavia, bisogna considerare che l'ardesia è un materiale naturale tendente a sfaldarsi col tempo, richiedendo eventuali manutenzioni. Sebbene il suo aspetto sia elegante e tipico di certi stili architettonici regionali, la sua selezione dipende fortemente dalle caratteristiche tecniche del tuo tetto, in particolare dalla pendenza disponibile.
  • Come influisce la pendenza del tetto sulla scelta della copertura?
    La pendenza è il fattore tecnico determinante per la sicurezza e la funzionalità della copertura. Per i tetti spioventi, ovvero quelli con un'inclinazione marcata, si devono adottare modelli di tegola che possano essere ancorati stabilmente alla superficie, evitando movimenti indesiderati dovuti alla gravità. Al contrario, il coppo, pur apprezzato per il suo valore estetico, è più adatto a coperture meno inclinate o piane, poiché essendo posato semplicemente appoggiato rischia di scivolare via se la pendenza favorisce il moto verso il basso. Una valutazione errata può portare a danni strutturali.