Casapratica.it · guide e consigli pratici
Impianti · Camini e Caminetti

Camini

Aggiornato il 30 giugno 20146 capitoli5 domande frequenti
Caminetto

Un fascino senza tempo

Se volete dare un tocco di eleganza alla vostra abitazione, non potete fare a meno di trovare degli spazi e degli ambienti giusti per disporre gli intramontabili camini. Non c'è oggetto più evocativo di questo. Oltre a svolgere una vera e propria funzione di somma importanza nella stagione fredda, ovvero riscaldare le camere, i camini arredano e contribuiscono a dare un senso di accoglienza e di familiarità. Se un tempo il camino era necessario, oggi è un complemento d'arredo presente in molteplici forme e in innumerevoli modelli tutti raffinati e ricercati anche se spesso sono anche la fonte primaria di riscaldamento. Leggere un libro seduti in poltrona davanti al camino è un classico così come aprire i regali o cantare tutti insieme la notte di Natale di fronte ad una fiamma scoppiettante.

I tradizionali

I caminetti tradizionali sono alimentati a legna e incorniciati dal marmo. Possono essere di diverse misure e a volte ampi quanto un'intera parete. Dipende molto dalla camera che li ospita, dallo stile della casa, dai mobili e anche dal budget che si ha a disposizione. I prezzi, infatti, variano molto a seconda delle marche, dei materiali e della misura del camino. Il modello tradizionale di solito è prefabbricato e realizzato in ghisa e materiale refrattario. Normalmente hanno una serranda fumi ed un cassetto raccogli cenere che può essere estratto e pulito. Molti di questi camini sono ideali anche come grill ed è disponibile una vasta gamma di attrezzi e utensili per questa funzione. Per quanto riguarda i rivestimenti, non c'è limite alla fantasia. Se desiderate un oggetto d'arte, il marmo è il materiale più adatto. Sia il marmo giallo reale che il travertino sono molto usati di solito insieme alla pietra zen ma se davvero desiderate il top, il marmo bianco di Carrara o il rosa del Portogallo con consolle integrata è davvero il massimo. E' vero che la sua resa è pari a circa il 20% ma è ancora oggi il più amato ed il principe incontrastato della raffinatezza.

Camino a fuoco aperto e fuoco chiuso

Il camino fuoco aperto è quello con la fiamma, alimentato a legna e senza alcuna protezione. Anche se più bello dal punto di vista estetico, questo modello va bene per la cucina o il salone ma non è consigliato nella camera da letto dove, invece, è preferibile il tipo a fuoco chiuso da un vetro ceramico che garantisce la vista del fuoco ma non disperde il calore propagandolo per tutta la casa. Ovviamente, tale tipologia si adatta meglio ad un ambiente arredato in stile moderno sebbene, grazie ai vari rivestimenti, si può adattare anche a ville antiche. Bisogna rinunciare al fascino dell'antico ma la resa è ottima.

I camini a gas

La soluzione a gas è oggi molto apprezzata sia per il basso costo sia perchè riesce a riscaldare una superficie ampia fino a 120 mq. E' molto versatile e può presentarsi sia nella versione a fuoco aperto che a fuoco chiuso, con vetro o senza, a incasso e senza canna fumaria. Offrendo la visione della fiamma, è uno dei più gettonati.

Camini a bioetanolo

Anche questo modello è decisamente una buona soluzione. Non ha bisogno di canna fumaria ed è alimentato con bioetanolo, un combustibile con una bassissima emissione di anidride carbonica. Per questo motivo è detto anche biocaminetto. Per gli interni moderni, il suo design è azzeccatissimo ed il vetro protettivo lo rende sicuro e pulito. Il vetro è racchiuso in una cornice solitamente di acciaio o ghisa e le fiamme all'interno sono visibili come se si osservasse uno schermo televisivo. Il bioetanolo, è ricavato dalla fermentazione di ingredienti naturali come la canna da zucchero e le patate e non contiene zolfo. Funziona immediatamente con una sola presa di corrente. Il biocamino è altamente ecologico perchè non rilascia ceneri ed il suo rendimento è pari al 100%. L'unico problema è che bisogna prevedere l'impianto per il riciclo dell'aria. Solo un tecnico specializzato è in grado di installare il camino a bioetanolo.

I termocamini

Chi desidera una soluzione all-in-one, ovvero multifunzione, deve optare per un termocamino. In questo modo avrà l'opportunità di riscaldare gli ambienti ma anche di cucinare e di produrre acqua calda. Viene alimentato a legna, ad aria, ad acqua o a pellet e grazie alla presenza dell'acqua, la quantità dei fumi è ridotta consentendo quindi un riscaldamento assolutamente pulito e sicuro. Questa soluzione è ideale per chi ha un ambiente arredato sul moderno poichè, anche se la fiamma è a vista, è chiusa da un vetro ed il rivestimento normalmente è in acciaio. Non avendo la canna fumaria, il calore non si disperde consentendo così una resa vicina all'80 per cento. Esteticamente si presentano bene specialmente per salotti rustici e divani in muratura. Spesso sono disposti in angoli con sportellini adiacenti per riporre la legna o altro combustibile. Anche in questo caso, è necessaria la presenza di un installatore specializzato.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un camino a fuoco aperto e uno a fuoco chiuso?
    Il camino a fuoco aperto presenta la fiamma completamente visibile e senza protezioni, offrendo un'estetica classica e suggestiva, tipica dei saloni o cucine. Tuttavia, disperde molto calore nell'ambiente circostante immediato. Al contrario, il camino a fuoco chiuso è dotato di una porta in vetro ceramico che isola la camera di combustione. Questa soluzione trattiene il calore all'interno del dispositivo, permettendone una migliore distribuzione e un maggiore rendimento termico, risultando ideale anche per le camere da letto dove si cerca un riscaldamento più efficiente e controllato.
  • È possibile installare un camino a bioetanolo senza canna fumaria?
    Sì, i camini a bioetanolo, detti anche biocaminetti, non richiedono la connessione a una canna fumaria poiché bruciano un combustibile liquido derivato da fermentazioni naturali (come canna da zucchero o patate) che produce poca anidride carbonica e nessuna cenere. Tuttavia, la loro installazione non è autonoma: è obbligatorio predisporre un sistema di ricambio dell'aria per garantire il corretto apporto di ossigeno e l'espulsione sicura dei prodotti della combustione. Per questo motivo, l'installazione deve essere eseguita esclusivamente da tecnici specializzati per rispettare le normative di sicurezza.
  • Quanta superficie riesce a riscaldare un camino a gas?
    Un camino a gas è una soluzione molto versatile e apprezzata per la sua efficienza. Grazie alla tecnologia moderna, un singolo apparecchio a gas è in grado di riscaldare efficacemente superfici ampie, arrivando fino a 120 metri quadrati. Può essere configurato sia come fuoco aperto che chiuso, con o senza vetro, e può essere installato anche in incasso. A differenza dei camini tradizionali a legna, non richiede necessariamente una canna fumaria convenzionale, semplificando le operazioni di installazione e mantenendo costi di gestione generalmente contenuti.
  • Cosa sono i termocamini e quali vantaggi offrono rispetto ai camini classici?
    I termocamini sono apparecchiature multifunzione che integrano la produzione di calore radiante con altre utilità domestiche. A differenza del camino tradizionale che riscalda solo localmente, il termocamino può alimentare circuiti per il riscaldamento degli ambienti, la produzione di acqua calda sanitaria e persino la cottura dei cibi. Alimentati a legna, pellet o aria/acqua, sfruttano lo scambio termico tramite acqua, riducendo i fumi e raggiungendo rendimenti vicini all'80%. Sono ideali per chi cerca un sistema completo e pulito, soprattutto in stili moderni o rustici, ma richiedono l'intervento di un installatore specializzato.
  • Perché il camino a legna tradizionale ha un rendimento basso nonostante sia molto amato?
    Il camino tradizionale a legna, spesso rivestito in marmo o ghisa, è preferito principalmente per il suo valore estetico, evocativo e simbolico, capace di creare un'atmosfera accogliente. Tuttavia, dal punto di vista puramente energetico, il suo rendimento termico è piuttosto limitato, attestandosi intorno al 20%. Questo significa che la maggior parte del calore prodotto si disperde attraverso il camino o nell'ambiente senza essere sfruttata efficientemente. Nonostante ciò, rimane il 'principe della raffinatezza' per chi privilegia l'aspetto decorativo e la tradizione rispetto all'efficienza energetica pura.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche