Potare gli ulivi

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Gli strumenti da taglio

Gli strumenti da taglio adoperati per le potature degli ulivi debbono essere di acciaio temperato e ben affilato, così da permettere un taglio netto senza sbavature. Gli arnesi da adoperare per potare gli ulivi sono: accetta, forbici, segaccio. L’accetta serve per tagliare rami anche di una certa consistenza così da ottenere tagli precisi e netti. L’utilizzo non è facile, infatti c’è bisogno di una mano esperta per evitare incidenti. Le forbici servono per il taglio di rami teneri; devono essere leggere e calibrate alla mano dell’operatore. Il segaccio può essere a molla semplice o a molla rigida; consente un lavoro più spedito anche se poi occorre intervenire con l’accetta per levigare la superficie di taglio. Serve per tagliare tronchi e rami grossi. Se i rami sono posti troppo in alto, in commercio è reperibile lo svettatoio telescopico, una lama seghettata fissata su un manico telescopico che può raggiungere anche i quattro metri di altezza, altrimenti se gli ulivi hanno chiome vaporose e rami di modeste dimensioni si possono utilizzare strumenti professionali con motore elettrico o a scoppio.

Tipi di potatura. Quando potare gli ulivi

Le piante di ulivo vanno potate in inverno, quando la pianta non è più produttiva e sta a riposo. Nei primi anni di vita, la pianta non subisce una vera potatura, ma gli interventi si limitano al taglio di succhioni e polloni, la cui presenza possono sconvolgere l’equilibrio della pianta. Nella fase di accrescimento, la pianta di ulivo subisce una potatura più contenuta, quando l’ulivo è adulto, si interviene in maniera energica. Gli obiettivi principali per potare gli ulivi sono due: ornamentali e produttivi. La potatura ornamentale serve a conformare la chioma della pianta, la potatura produttiva serve per consentire alla pianta di produrre abbondanti frutti. La potatura può essere: secca, verde e straordinaria. La potatura secca viene praticata nel periodo invernale, tra gennaio e marzo, quando la pianta è a riposo. La potatura verde viene eseguita nei mesi estivi, e toglie succhioni e polloni che sono cresciuti da aprile a luglio. La potatura straordinaria viene praticata in casi eccezionali e va a sconvolgere l’assetto della pianta. Infatti serve ad eliminare la pianta oramai invecchiata, lasciando in vita un pollone che andrà a sostituire l’ulivo precedente.

Consigli pratici

Il periodo migliore per potare gli ulivi è marzo. La tecnica di potatura è semplice, occorre un po’ di memoria e che ad eseguirla sia la stessa persona. Infatti, di regola, i rami che hanno prodotto un anno le olive, non danno frutti l’anno successivo, quindi in fase di potatura bisognerebbe ricordarsi quali sono i rami che hanno fruttificato, perché saranno questi ad essere eliminati. L’ulivo ha bisogno di aria e luce, tutti i rami che si trovano all’interno della pianta vanno recisi. I rami dell’ulivo tendono a inclinarsi verso il basso, sono proprio questi a contenere i frutti, per aumentarne la fruttificazione viene fatta un’incisione alla base del ramo di forma circolare. In questo modo il flusso di linfa decrescente si arresta o si riduce di intensità. L’anno successivo questi rami non daranno frutti, quindi in fase di potatura vanno eliminati. I tagli vanno eseguiti in maniera precisa e netta, senza lasciare sbavature. Nel taglio dei rami si parte dall’alto e si prosegue verso il basso. Vanno eliminati i rami che si incrociano, quelli distanti meno di cinquanta centimetri. Se la pianta ha più di due anni, si possono accorciare anche i rami produttivi.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare l'ulivo?
    La potatura principale, detta 'secca', si effettua durante il periodo di riposo vegetativo, idealmente tra gennaio e marzo, con marzo considerato il mese ottimale. In questa fase la pianta è ancora ferma, il che favorisce una rapida guarigione delle ferite. Esiste inoltre la potatura 'verde', da eseguire d'estate (tra aprile e luglio) per asportare i succhioni e i polloni nati recentemente, e quella 'straordinaria', riservata a casi eccezionali come il rinnovo radicale di alberi vecchi. Evitare assolutamente di potare in autunno o in primavera inoltrata, quando la pianta è già attiva, per prevenire infezioni e stress idrico.
  • Quali attrezzi sono necessari per potare correttamente gli ulivi?
    Per una potatura efficace servono strumenti in acciaio temperato e perfettamente affilati per garantire tagli netti e prevenire malattie. Si utilizzano forbici per i rami teneri e sottili, un segaccio (a molla semplice o rigida) per i rami di medio spessore e tronchi, e l'accetta per i rami più consistenti e legnosi. Per le chiome alte, è indispensabile uno svettatoio telescopico che arriva fino a quattro metri. Tutti gli utensili devono essere puliti e disinfettati prima dell'uso per evitare il passaggio di patogeni tra una pianta e l'altra.
  • Come riconoscere i rami da eliminare rispetto a quelli da conservare?
    L'obiettivo è favorire la penetrazione di luce e aria nella chioma. Va eliminato tutto ciò che cresce all'interno della pianta, i rami secchi, malati o spezzati, e quelli che si incrociano o si sfregano tra loro. Un criterio tecnico importante è ricordare che i rami che hanno fruttificato nell'anno precedente non producono l'anno successivo: questi vanno accorciati o rimossi per stimolare la crescita di nuovi getti fertili. Inoltre, i rami che tendono a pendere eccessivamente verso il basso, dopo aver subito anelli di incisione alla base per bloccare la linfa, andranno tagliati poiché l'anno seguente non porteranno frutto.
  • È vero che gli ulivi giovani non richiedono potatura?
    Non esattamente: gli ulivi nei primi anni di vita non subiscono una potatura strutturale drastica, ma necessitano di interventi mirati. L'obiettivo è definire la forma della pianta e mantenerne l'equilibrio vegetativo. Si procede quindi con tagli leggeri per rimuovere esclusivamente succhioni e polloni, ovvero quei getti vigorosi che nascono alla base del tronco o dalla chioma e che, se lasciati crescere, sottrarrebbero energie alla produzione futura e altererebbero la struttura desiderata. Una volta che la pianta entra nella fase adulta, gli interventi diventano più energici e frequenti per massimizzare la resa.