vetro temperato

Lavorare il vetro

Caratteristiche del vetro temperato

Il vetro temperato garantisce la massima sicurezza in caso di rottura. Si frantuma in mille pezzi innocui e non taglienti. Ha alta resistenza meccanica e termica. Viene utilizzato per box doccia, finestrature, piani di tavoli, automobili ecc. Tutto ciò grazie alle caratteristiche uniche del vetro temperato.

di Redazione

16 luglio 2014

Caratteristiche del vetro temperato e sicurezza

Il vetro temperato è un vetro di sicurezza poiché, in caso di rottura, preserva l'incolumità fisica delle persone vicine, contrariamente al normale vetro. Quest'ultimo materiale infatti, quando si rompe, va incontro ad una pericolosa frantumazione in poche schegge grandi e molto taglienti, a punta e/o frastagliate. Le caratteristiche del vetro temperato, invece, fanno sì che esso si rompa in numerosi piccoli frammenti ovali, dai bordi smussati e non taglienti, che molto difficilmente possono provocare ferite. Questa qualità è ottenuta sottoponendo una lastra di vetro normale ad un particolare trattamento termico che crea delle forza di tensione all'interno del materiale e di compressione all'esterno. Sono proprio queste forze a causare la formazione istantanea di crepe in ogni direzione durante la rottura che ne determinano lo sbriciolamento in innocui pezzi di ridotte dimensioni.

Altre caratteristiche tecniche e produzione

Il vetro temperato deve rispondere ai requisiti della normativa EN 12150: parti 1 e 2. Ha una resistenza meccanica ed all'urto quattro volte maggiore del vetro ricotto, più economico e comunque pericoloso in rottura. Ha uno spessore fino a cinque volte superiore al vetro comune. Resiste bene alla sollecitazione termica e sopporta variazioni di temperatura di 200°C circa. La sua resistenza alla rottura per flessione è di 120 N/mm2 contro il vetro stampato che raggiunge i 90 N/mm2 e il vetro smaltato con 75 N/mm2. Si produce riscaldando una lastra di vetro, in uno speciale forno, fino a rammollirla, alla temperatura di transizione vetrosa (640°C) per poi raffreddarla con getti d'aria fredda ad alta pressione. Il trattamento termico, chiamato tempra, causa l'indurimento della superficie ed uno stato di compressione, mentre l'interno si raffredda lentamente ed acquista uno stato di tensione. Dopo il trattamento il materiale non può essere sottoposto ad ulteriori processi di lavorazione quali fori, incisioni, tagli o molatura, perché indebolirebbe la sua struttura e verrebbero a mancare le specifiche caratteristiche del vetro temperato.

Applicazioni del materiale

Questo tipo di vetro è utilizzato nelle applicazioni in cui è richiesto un alto livello di sicurezza, di resistenza alla rottura e allo shock termico. Alcune importanti applicazioni del materiale sono molti elementi d'arredo delle abitazioni come i vetri dei box doccia, il piano dei tavolini, mensole e scaffali, porte a vetro scorrevoli o a battente, finestre, vetrine di mobili ecc. Questo tipo di vetro garantisce una sicurezza passiva in caso di rottura, come già spiegato, ed una sicurezza attiva proteggendo le persone ed i loro beni contro effrazione, sfondamento ed atti vandalici. Grazie alla sua resistenza è infatti usato per serramenti antintrusione. Nei veicoli, il lunotto posteriore ed i finestrini laterali devono obbligatoriamente essere di vetro temperato per evitare danni ai passeggeri in caso di incidente. Il materiale è conforme ai requisiti delle Normative e Standard Europei per gli Edifici.

Domande frequenti

  • Cosa succede esattamente se il vetro temperato si rompe?
    A differenza del vetro comune che si frantuma in schegge lunghe, affilate e pericolose, il vetro temperato va in pezzi piccoli, simili a cubetti o granuli, con bordi arrotondati e poco taglienti. Questo comportamento è dovuto al trattamento termico subìto: la superficie è sotto compressione mentre l’interno è in tensione. Quando il materiale cede, questa energia si libera istantaneamente, causando una micro-frammentazione uniforme. L’obiettivo principale è prevenire lesioni gravi agli utenti, rendendolo ideale per ambienti domestici ad alto traffico, come box doccia, porte scorrevoli e arredi, garantendo una sicurezza passiva fondamentale.
  • Quanto resiste il vetro temperato rispetto al vetro normale?
    Il vetro temperato offre prestazioni superiori sia meccanicamente che termicamente. È resistente agli urti circa quattro volte di più rispetto al vetro ricotto (quello standard) e sopporta sbalzi termici fino a 200°C senza rompersi. La sua resistenza alla flessione è di 120 N/mm², contro i 90 N/mm² del vetro stampato e i 75 N/mm² del vetro smaltato. Queste caratteristiche lo rendono adatto non solo per la sicurezza personale, ma anche per resistere a stress ambientali intensi, come il calore diretto del sole o impatti accidentali, mantenendo integrità strutturale dove altri vetri cederebbero.
  • Posso tagliare o bucare il vetro temperato dopo averlo acquistato?
    No, assolutamente no. Una volta completato il processo di tempra, il vetro non può essere più lavorato. Qualsiasi tentativo di tagliarlo, forarlo, smerigliarlo o inciderlo provocherebbe la sua immediata e totale distruzione in piccoli frammenti. Tutte le operazioni di precisione, come il taglio alle misure definitive, la creazione di fori per maniglie o viti, e le lavorazioni ai bordi, devono essere eseguite dal fornitore *prima* del trattamento termico. Se hai bisogno di modifiche dimensionali, dovrai ordinare una nuova lastra specifica per le nuove esigenze.
  • In quali ambiti domestici è obbligatorio o consigliato usarlo?
    L’uso del vetro temperato è spesso obbligatorio per normative di sicurezza in punti specifici della casa. È indispensabile per i box doccia, le porte interne scorrevoli o a battente, le ringhiere e le superfici di arredo esposte a impatto (come piani di tavoli o mensole sporgenti). Inoltre, nei veicoli, i finestrini laterali e posteriori devono essere necessariamente temperati per proteggere i passeggeri in caso di incidente. È inoltre consigliato per finestre a terra o vicino a percorsi di passaggio, dove il rischio di collisione umana è elevato, offrendo protezione contro effrazioni e vandalismi grazie alla sua elevata resistenza.
  • Qual è la differenza tra vetro temperato e vetro stratificato?
    Sebbene entrambi siano vetri di sicurezza, hanno comportamenti diversi in caso di rottura. Il vetro temperato si frantuma completamente in piccoli granuli innocui, perdendo la sua funzione di barriera fisica ma evitando tagli. Il vetro stratificato, invece, è composto da due o più lastre unite da una pellicola intermedia (solitamente PVB): quando si rompe, i frammenti rimangono attaccati alla plastica, mantenendo la chiusura dell’apertura e impedendo l’accesso dall’esterno. Per massime prestazioni, esistono vetri misti (temprato + stratificato) che combinano la resistenza termica/meccanica del temprato con la tenuta e la sicurezza antifurto dello stratificato.