chiodo

Consigli pratici

Come fare un ancoraggio

Prima di fare un ancoraggio occorre seguire qualche semplice accorgimento in modo tale da raggiungere un risultato soddisfacente. Questa pratica è molto utile per dare un forte senso estetico e realizzare ambienti originali.

di Redazione

25 luglio 2014

Come fare un ancoraggio: informazioni e sicurezza

Prima di procedere è bene capire come fare un ancoraggio in tutta sicurezza e scegliendo bene i metodi proposti. Per realizzare un ancoraggio si possono utilizzare innumerevoli sistemi: dal chiodo tradizionale ad applicazioni industriali e complessi sistemi di antenne. L’importanza di come fare un ancoraggio è riportata dietro alcune norme di legge che contengono le svariate situazioni che si possono verificare, più le certificazioni e caratteristiche che i prodotti impiegati devono possedere. È stata addirittura creata un’associazione con lo scopo di divulgare tutte quelle informazioni utili nel campo dell’ancoraggio, definendo calcoli e regole. In conclusione, l’ancoraggio può sembrare un’azione semplice, tuttavia, se non si è pratici è bene affidarsi ai rivenditori specializzati i quali, indirizzeranno sulla scelta migliore e dando le giuste indicazioni (come fissare, su quale supporto etc.). Nonostante ciò è bene prendere alcuni piccoli accorgimenti, fare molta attenzione ed essere cauti.

Chimici o meccanici

Prima di procedere con la pratica, occorre capire come fare un ancoraggio e quale tecnica utilizzare. È bene iniziare con lo scegliere tra un ancoraggio chimico o meccanico. L’ancoraggio meccano è quello più utilizzato, soprattutto negli ambienti domestici. A questa categoria appartengono il tassello di plastica e quello in acciaio, essi presentano le medesime prestazioni e sono utilizzate negli stessi ambiti. Non sono consigliati se s’intende caricare le mensole con pesi elevati. Quando la condizione di supporto è critica, avvengono casi di ancoraggi dinamici o si protraggono nel tempo è conveniente applicare un ancoraggio chimico. A questo punto è conveniente capire come fare un ancoraggio di questo genere. In pratica, l’ancoraggio chimico è incollato al supporto, creando una sorta di fusione; ideale per ancorare oggetti come il condizionatore e quindi soggetti a vibrazioni. Nonostante sia una pratica indicata per un uso professionale, è stata adattata anche per essere praticata da non professionisti.

Ecologia

Dopo aver capito come fare un ancoraggio è bene ricordare che, se si utilizza quello chimico, non significa che si sta utilizzando un metodo inquinante e non naturale. Grazie all’uso della tecnologia, gli ancoraggi chimici sono privi di stirene e quindi si tratti di metodi che rispettano l’ambiente e sicuri dal punto di vista ecologico. Oltre a queste caratteristiche, questi fissaggi sono atossici, inodori e se rimangono dei residui di resina, essi possono essere utilizzati in latri modi e riciclati. L’unico accorgimento da prendere è quello di smaltire le cartucce non consumate tutte, secondo metodi giusti. Dopo aver capito come fare un ancoraggio, come smaltire le cartucce, quali caratteristiche e vantaggi presentano, è bene capire nel dettaglio quali sono i metodi più sicuri e utilizzati per svolgere questa pratica. Un altro vantaggio dell’ancoraggio chimico rispetto al meccanico, perché può avere un uso sia temporaneo e sia permanente; in altre parole si adatta a innumerevoli situazioni e ambiti di applicazione.

Metodi

I metodi come fare un ancoraggio, hanno come obiettivo quello di realizzare una foratura pulita, priva di residui, in modo tale da evitare che la polvere o i residui si sovrappongano tra il muro e il tassello, non conferendo un’ottima tenuta di tutta la struttura. Ogni sistema ha una modalità di realizzazione ben precisa. Per capire come fare un ancoraggio perfetto, è bene tracciare delle linee guida, chiudere il tassello nel giusto modo (né troppo né poco) evitando l’aumento della pressione sul supporto e quindi, rischiando di compromettere l’operazione e danneggiare lo stesso supporto. Oltre la tecnica da utilizzare è fondamentale scegliere la giusta profondità e lo spessore dell’ancoraggio.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra ancoraggio meccanico e chimico?
    L'ancoraggio meccanico, come i tasselli di plastica o acciaio, funziona per attrito e espansione nel materiale del muro; è il più comune nei lavori domestici leggeri ma sconsigliato per carichi elevati. L'ancoraggio chimico, invece, crea una fusione tramite resine speciali che aderiscono perfettamente alla base, offrendo una tenuta superiore. Questo metodo è ideale per supporti critici, materiali fragili o quando ci si trova in presenza di vibrazioni continue, come nel caso dei condizionatori d'aria.
  • Gli ancoraggi chimici sono pericolosi per la salute e l'ambiente?
    No, gli ancoraggi chimici moderni sono progettati per essere sicuri ed ecologici. La maggior parte delle resine attualmente in commercio è priva di stirene, rendendole atossiche e inodore durante l'applicazione. Inoltre, i residui di resina indurita possono spesso essere riutilizzati o riciclati. L'unica precauzione necessaria riguarda lo smaltimento corretto delle cartucce non consumate o degli scarti di lavorazione, che vanno gestiti secondo le normative locali per i rifiuti speciali.
  • Come preparare il foro prima di inserire un tassello per garantire la massima tenuta?
    La pulizia del foro è fondamentale per evitare che polvere e detriti riducano l'aderenza del tassello. Dopo la foratura, è necessario aspirare accuratamente la polvere interna e spazzolare le pareti del buco. Inserire un tassello in un foro sporco comporta il rischio di una tenuta insufficiente, poiché i residui impediscono il contatto diretto tra il tassello e il muro. Assicurarsi inoltre che la profondità e il diametro del foro corrispondano esattamente alle specifiche del tassello scelto.
  • Quando è obbligatorio usare un ancoraggio chimico invece di uno meccanico?
    Si dovrebbe optare per l'ancoraggio chimico quando il supporto presenta criticità strutturali, come mattoni forati o pietre porose, dove i tasselli meccanici faticano a trovare presa. È essenziale anche per applicazioni soggette a vibrazioni dinamiche o carichi statici molto elevati nel tempo, come il fissaggio di condizionatori, ringhiere o mensole pesanti. La resina chimica garantisce una distribuzione uniforme dello stress e una resistenza superiore rispetto all'espansione fisica di un tassello tradizionale.
  • Posso installare un ancoraggio chimico da solo senza esperienza pregressa?
    Sì, l'ancoraggio chimico è stato adattato anche per il fai-da-te grazie a kit semplificati, ma richiede cautela. Sebbene non sia strettamente necessario essere un professionista, è cruciale seguire passo dopo passo le istruzioni del produttore, specialmente per quanto riguarda la miscelazione corretta della resina e i tempi di attesa prima di applicare carico. In caso di dubbi sul tipo di muro o sul peso da sostenere, è sempre preferibile consultare un rivenditore specializzato per ricevere indicazioni precise su prodotto e tecnica da adottare.