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Riscaldamento geotermico: come funziona

Aggiornato il 31 luglio 20143 capitoli5 domande frequenti
riscaldamento geotermico

Riscaldamento geotermico: come funziona

Spesso si sente parlare di riscaldamento geotermico: come funziona? Un impianto geotermico è composto da tre elementi principali, ossia un sistema di raccolta del calore, una pompa di calore geotermico, un sistema di distribuzione del calore solitamente collegata ad un sistema di accumulo. Il sistema di raccolta del calore è caratterizzato da una serie di tubature e sonde che funzionano in modo differente a seconda del tipo di sistema geotermico. Quando si sceglie di installare un sistema di riscaldamento geotermico, è importante che venga fatta un'accurata indagine geologica del sottosuolo per una conoscenza perfetta del sistema geotermico su cui si lavora. La pompa di calore viene installata all'interno dell'appartamento o del condominio che farà uso del calore proveniente dalla terra. Rappresenta la parte più importante del sistema perché trasferisce il calore dal terreno all'edificio. Infine, il sistema di distribuzione permette di distribuire il calore raccolto nei vari appartamenti o stanze. I sistemi di distribuzione, soprattutto quando sono di medie o grandi dimensioni, presentano anche dei serbatoi di accumulo di acqua calda, che permettono di immagazzinare calore.

Quando installare un sistema di riscaldamento geotermico

Non sempre è possibile installare un impianto di riscaldamento che utilizzi il calore della terra, perché, come detto in precedenza, è necessario che il terreno nei dintorni sia geotermicamente attivo. Se si verifica tale condizione, è possibile installare un impianto durante la costruzione di un nuovo edificio, oppure creare un sistema di riscaldamento in un appartamento già esistente, con lavori appositi che permettano di progettare un impianto che si adatti alle caratteristiche degli appartamenti che dovrà servire. Un altro punto è fondamentale per capire perché utilizzare il riscaldamento geotermico: come funziona l'utilizzo del calore della terra. Se si comprende l'importanza del sistema geotermico, si capirà perché conviene installare questo tipo di impianto. I motivi sono vari e tra questi la ricerca di risparmio energetico e l'uso di energia alternativa per una maggiore sostenibilità ambientale. La spesa iniziale per l'installazione viene ammortizzata nel tempo (con un risparmio annuale del 60%), anche grazie alla durata dell'impianto stesso che, in condizioni ottimali, può vivere fino a cent'anni senza necessità alcuna di manutenzione se non per la pompa di calore.

Sistemi ed impianti di riscaldamento geotermico, la vera convenienza

Per installare un sistema di riscaldamento geotermico, ed avere così una fonte di energia alternativa, è necessario trovarsi nelle vicinanze di particolari condizioni geologiche, in cui esistano sistemi geotermici e in particolare sistemi geotermici a bassa temperatura. Tuttavia non è questa l'unica condizione fondamentale, quando si parla di riscaldamento geotermico: come funziona infatti la raccolta del calore? Essa avviene tramite l'utilizzo di sonde che vengono inserite nel terreno verticalmente o orizzontalmente a seconda del suolo in cui ci si trova, sottraendo l'energia termica che in esso risiede e portando il calore in superficie grazie ad una serie di pompe e di fluidi in esse inserite che si riscaldano fino ad evaporare permettendo così il trasporto dei fluidi caldi. Le tre parti principali che costituiscono il sistema di riscaldamento, permettono poi di regolare le temperature in base al tipo di campo geotermico, al tipo di impianto e naturalmente, alle richieste.

Domande frequenti

  • Quali sono i componenti fondamentali di un impianto geotermico?
    Un impianto di riscaldamento geotermico si basa su tre elementi essenziali. Il primo è il sistema di raccolta del calore, costituito da tubature e sonde interrate che prelevano energia termica dal terreno. Il secondo componente, e spesso il più critico, è la pompa di calore, posizionata all’interno dell’edificio, che trasferisce il calore estratto dal sottosuolo verso l’ambiente interno. Infine, vi è il sistema di distribuzione, che veicola il calore nelle varie stanze; negli impianti di medie e grandi dimensioni, questo include spesso serbatoi di accumulo per immagazzinare acqua calda e garantire stabilità termica.
  • È possibile installare un impianto geotermico in un appartamento esistente?
    Sì, è assolutamente possibile installare un sistema geotermico anche in edifici già esistenti, non solo durante la fase di costruzione. Tuttavia, richiede lavori specifici per adattare l’impianto alle caratteristiche strutturali dell’appartamento. Prima di procedere, è indispensabile effettuare un’accurata indagine geologica del sottosuolo circostante per verificare la fattibilità tecnica e conoscere le proprietà termiche del terreno. Questa valutazione preliminare è cruciale per progettare un sistema efficiente e sicuro che possa integrarsi con gli spazi abitativi disponibili.
  • Quanto dura un impianto geotermico e quali costi di manutenzione comporta?
    La longevità è uno dei punti di forza di questa tecnologia: in condizioni operative ottimali, un impianto geotermico può durare fino a cento anni. La parte meccanica soggetta a usura principale è la pompa di calore, mentre le sonde interrate richiedono generalmente zero manutenzione diretta. Questo significa che, oltre alla durata eccezionale, i costi di gestione ordinaria sono molto bassi. L’investimento iniziale elevato viene ammortizzato nel tempo grazie ai significativi risparmi energetici annui, che possono arrivare fino al 60% rispetto ai sistemi tradizionali.
  • Come avviene il trasferimento del calore dal terreno all’edificio?
    Il processo inizia con le sonde, inserite nel terreno in verticale o orizzontale a seconda della conformazione del suolo, che sottraggono energia termica. All’interno delle sonde circola un fluido che si riscalda assorbendo il calore terrestre. Questo fluido caldo viene poi portato in superficie attraverso le tubazioni. Qui, la pompa di calore utilizza il principio fisico dell’evaporazione e compressione dei fluidi refrigeranti per concentrare il calore a bassa temperatura e renderlo utilizzabile per il riscaldamento degli ambienti, distribuendolo successivamente tramite radiatori o pannelli radianti.
  • Quali sono i vantaggi economici e ambientali dell’installazione?
    I benefici principali sono il drastico risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. Utilizzando il calore gratuito della terra, si riduce drasticamente il consumo di combustibili fossili, abbattendo le emissioni di CO2. Economicamente, nonostante il costo iniziale di installazione sia superiore a quello di caldaie tradizionali, il ritorno sull’investimento è garantito dai risparmi annuali sulla bolletta energetica, stimati intorno al 60%. Inoltre, la durata ultra-decennale dell’impianto elimina la necessità di sostituzioni frequenti, rendendo la soluzione economicamente vantaggiosa nel lungo periodo.

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