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Coltivazione dei lamponi

I frutti della pianta di lampone, hanno una forma molto particolare, similare ad un cuore a grappolo, ed hanno un colore rosso intenso e vivo. Il loro sapore è tendenzialmente dolciastro e gentile. Questi frutti, appartenente alla categoria dei frutti rossi insieme alle fragole alle ciliegie , alle more, sono ampiamente utilizzati per la produzione di marmellate, confetture, sciroppi, biscotti, gelati, e per la guarnizione di torte e crostate. Il largo impiego culinario, tende ad associarsi all’importanza di questi frutti per le proprietà che essi sprigionano: i frutti rossi, e dunque anche i lamponi, sono ricchissimi di vitamine tra cui la vitamina C, A, E che apportano numerosissimi benefici alla pelle, e contrastano l’attacco dei radicali liberi. Altro notevole beneficio, interessa la circolazione sanguigna; molto spesso, la mancanza di vitamine, comporta un rallentamento della circolazione ed una mancanza di ossigenazione che favorisce l’appesantimento delle gambe e quindi difficoltà di movimento. I lamponi, sono tra i frutti consigliati per migliorare la circolazione: essi sono contenuti anche in moltissimi prodotti cosmetici. Questa pianta necessita di un clima tendenzialmente fresco e ventilato, soleggiato e con temperature abbastanza basse. I lamponi infatti non temono le gelate, poiché sono frutti che se esposti ad una temperatura molto alta tendono a seccare. Oltre al clima, che rappresenta la prima prerogativa per poter coltivare questo tipo di pianta, è necessario utilizzare anche una tipologia specifica di terreno: il terreno ideale per la pianta di lamponi è un terreno morbido, soffice e particolarmente drenante; può essere miscelato alla torba, che ha proprietà fortemente drenanti. Il terreno deve essere particolarmente acido: il livello di acidità stessa, va misurato con un piccametro, che è uno strumento che permette di catturare il valore del ph del terreno. La pianta di lamponi, viene solitamente riprodotta per talea, ovvero tagliando una parte della pianta, e più specificamente un ramo ben solido, che verrà poi trapiantato in un altro vaso, o nel terreno. Dopo pochi giorni, la parte amputata della pianta, produrrà nuove radici e quindi nuove piante. Questa operazione viene compiuta solitamente in autunno, quindi quando la pianta si trova in un periodo di riposo vegetativo. La potatura va eseguita con delle tronchesi sterilizzate o con delle forbici che siano comunque state disinfettate. La potatura va eseguita partendo dai rami che stanno alla base della pianta quindi da quelli maggiormente sviluppati. La riproduzione può anche essere eseguita non per talea ma acquistando direttamente un pollone giovane da piantare direttamente in vaso o in terra. Il terreno, oltre ad essere morbido e drenante, deve essere ampiamente fertilizzato, e dovrà essere completamente cosparso di azoto. Oltre al processo di fertilizzazione, dovrà essere effettuata un’operazione di pacciamatura del terreno: questo dovrà essere cosparso di rametti, paglia e foglie, elementi che lo lasceranno umido e fresco in maniera costante. Per poter favorire la produzione di nuove gemme, è necessario tagliare i rami che hanno già prodotto dei frutti, affinchè questi possano essere stimolati ad una nuova produzione. Questa pianta come la maggior parte delle piante, teme gli afidi, la muffa causata dai ristagni e teme anche le malattie fungine, che possono essere provocate sempre dal ristagno d’acqua. La pianta di lamponi può essere coltivata in terra, o preferibilmente in montagna. Se la scelta ricade sulla messa in vaso, questa pianta dovrà crescere in inverno, praticamente quando la temperatura è bassa. In caso contrario non verrebbe stimolata la produzione delle gemme e dei frutti. Solitamente la concimazione del terreno (quando la coltivazione è in vaso), avviene in primavera; il vaso deve avere una grandezza di circa cinquanta centimetri, o anche più grande, questo perché le radici della pianta tendono a crescere e devono avere lo spazio necessario per stabilizzarsi.

Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per piantare i lamponi?
    La fase critica è la messa a dimora in vaso, che deve avvenire rigorosamente in inverno. Questo periodo freddo è essenziale per stimolare la formazione delle gemme e dei frutti; se la pianta viene trapiantata quando le temperature sono alte, rischia di non produrre correttamente. Al contrario, la propagazione tramite talea o l'acquisto di polloni giovani si effettua preferibilmente in autunno, durante il periodo di riposo vegetativo della pianta, permettendo allo stelo tagliato di sviluppare nuove radici nei giorni successivi.
  • Che tipo di terreno e pH richiedono i lamponi?
    I lamponi necessitano di un substrato morbido, soffice e soprattutto molto drenante per evitare il ristagno idrico, principale causa di marciumi. È consigliato miscelare il terreno con torba per migliorarne la struttura. Un aspetto cruciale è l'acidità: il suolo deve essere tendenzialmente acido. Per verificare il corretto livello di pH, si consiglia l'uso di un picametro. Un terreno inadeguato, troppo compatto o alcalino, comprometterebbe la salute radicale e la produttività della pianta.
  • Come si gestiscono irrigazione e pacciamatura?
    Per mantenere il terreno costantemente umido e fresco, fondamentale per la pianta, è indispensabile eseguire una regolare pacciamatura. Si consiglia di coprire il suolo con materiali organici come rametti secchi, paglia o foglie cadute. Questa pratica non solo conserva l'umidità, ma protegge le radici dalle sbalzi termici estremi. L'irrigazione deve essere attenta: i lamponi temono i ristagni d'acqua, che favoriscono muffe e malattie fungine, pertanto il drenaggio deve essere sempre ottimale.
  • Quando e come effettuare la potatura?
    La potatura è vitale per stimolare la produzione di nuove gemme fruttifere. Bisogna intervenire tagliando i rami che hanno già portato a termine il ciclo di produzione dei frutti, incentivando così la pianta a generare nuovo legno fertile. Gli strumenti, come tronchesi o forbici, devono essere assolutamente sterilizzati per prevenire infezioni. La potatura inizia dai rami basali, quelli più sviluppati, rimuovendo con precisione il materiale secco o esaurito per garantire una buona circolazione dell'aria e luce interna.
  • Quale concime usare e quando somministrarlo?
    Il terreno richiede una concimazione abbondante, focalizzata principalmente sull'apporto di azoto, elemento chiave per la crescita rigogliosa. Se la coltivazione avviene in vaso, la concimazione standard si effettua in primavera. Il contenitore deve essere capiente (almeno 50 cm di diametro) per permettere alle radici di espandersi senza stress. Una corretta nutrizione, unita alla pacciamatura, garantisce alla pianta le energie necessarie per sostenere la fioritura e la maturazione dei frutti rossi.