Coltivazione dei mirtilli

Nel Frutteto

Coltivazione dei mirtilli

Il mirtillo è un frutto rosso o nero ricco di flavonoidi. Viene coltivato in vaso o in terra e necessita di un terreno acido e un ambiente molto umido.

di Redazione

04 dicembre 2014

I mirtilli

I mirtilli, sono frutti di una pianta che cresce spontanea nelle zone alpine, appartenente alla famiglia delle Ericacee. Ha avuto origine in Europa settentrionale dove cresceva spontaneamente, per poi diffondersi anche nelle zone pianeggianti del continente: ad oggi esistono circa centocinquanta specie diverse di mirtilli tra rossi e neri. I mirtilli, sono frutti dal sapore dolciastro, largamente utilizzati per la guarnizione di dolci, per la preparazione di creme, di marmellate e gelatine e per la preparazione di succhi. E’ un frutto ricco di vitamine e sali minerali, che viene largamente utilizzato anche nell'ambito medico, come espediente naturale per migliorare la circolazione, la vista, la pesantezza ed il gonfiore delle gambe; i mirtilli infatti sono ricchi di flavonoidi, elementi che favoriscono la circolazione, e sono indispensabili per rafforzare la vista.

Caratteristiche della pianta di mirtillo

La pianta di mirtilli, cresce spontaneamente nelle zone alpine, per cui risulta essere particolarmente resistente ai climi freddi e alle piogge; la coltivazione di questa pianta, non può dunque essere effettuata in zone dal clima estremamente caldo, in un terreno eccessivamente secco. A differenza delle altre piante, quella di mirtilli, necessita di un notevole tasso di umidità, di un terreno drenante, il cui tasso di acidità deve essere approssimato a cinque; per controllare l’acidità del terreno, bisognerà utilizzare un piccametro, ovvero uno strumento simile ad un termometro, che rileva il tasso di acidità della terra. Per favorire la coltivazione, il terreno non dovrà essere argilloso, ma composto di torba. L’operazione di miscelamento, può essere effettuata con un margine di anticipo, dunque prima di effettuare la semina.

Coltivazione del mirtillo

La coltivazione del mirtillo, è particolarmente complessa per una serie di ragioni, che interessano sia la qualità che la tipologia di terreno, sia l’innaffiatura, che il clima, e tanti altri fattori che vanno presi in considerazione per poter effettuare la coltivazione di questo frutto. La corsia preferenziale che va scelta, è quella della coltivazione in vaso, o eventualmente in orto, dove però la pianta dovrà essere rigorosamente controllata durante tutta la fase della sua crescita. La semina del mirtillo, va eseguita preferibilmente in un periodo fresco, quindi in primavera o in autunno, poiché la maturazione del frutto può avvenire anche in inverno, il tutto dipende dalla varietà coltivata. Il mirtillo ha bisogno di innaffiature regolari, soprattutto nel periodo della fruttificazione se questo cade in concomitanza con la stagione mite, ovvero dalla primavera all’autunno. In questo caso, essendo la temperatura maggiormente alta, le innaffiature dovranno essere regolari, facendo sempre attenzione che l’acqua non crei ristagni, che potrebbero causare problemi alla crescita della pianta. Durante la coltivazione, il terreno va concimato e fertilizzato con delle sostanze nutritive come l’azoto ed il potassio, che favoriscono la crescita della pianta.

Altri consigli

I frutti possono essere raccolti quando hanno raggiunto tutti la stessa dimensione e lo stesso colore intenso, che varia dal rosso scuro, al nero violaceo bluastro. Se durante la crescita alcuni rami smettono di produrre frutti, andranno recisi perché improduttivi, con una forbice che venga prima disinfettata accuratamente. La coltivazione in vaso viene effettuata da chi non possiede uno spazio aperto: in questo caso, il vaso stesso, una volta piantate le radici, andrà esposto al sole e riparato dal vento. L’ambiente dovrà avere sempre una temperatura fresca, poiché il caldo eccessivo potrebbe portare la pianta a seccare. Il mirtillo, a differenza di molta altre piante, difficilmente viene attaccato da insetti e animaletti del terreno, ma può diventare facilmente cibo per gli uccelli. Altra operazione importante per favorire la coltivazione è la pacciamatura del terreno, ovvero l’aggiunta di rametti, foglie e cocci, che non solo proteggono la pianta, ma favoriscono anche la protezione dall'attacco alle radici.

Uso del mirtillo

Il mirtillo può essere utilizzato in cucina per la preparazione di numerosi dolci e altri piatti più particolari. Ad esempio, può essere usato per la decorazione di crostate e torte, per la preparazione di gustose marmellate, ma anche per risotti o per salse con cui condire la carne. Oltre a questa naturale destinazione, il mirtillo può essere consumato anche per le sue proprietà terapeutiche. Non solo le bacche, ma anche le foglie e le parti meristematiche, servono per realizzare infusi e decotti benefici. In particolare, il mirtillo, ha proprietà antiossidanti grazie alla presenza di numerose vitamine e sali minerali. Per questo la sua assunzione è consigliata a chi vuole mantenere la pelle giovane, ma anche a chi vuole combattere il colesterolo in eccesso. Infine, il mirtillo è anche un potente alleato per la salute della vista perchè rafforza la porpora retinica, aiutando a prevenire l'insorgenza di cataratte.

Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per coltivare i mirtilli?
    Il mirtillo richiede un terreno fortemente acido, con un valore di pH intorno a 5. È fondamentale verificare l'acidità utilizzando un piccametro prima della messa a dimora. Se il suolo è troppo alcalino o neutro, la pianta non riesce ad assorbire correttamente i nutrienti. Per correggere il pH, si consiglia di miscelare il terreno esistente con abbondante torba bionda, che garantisce sia l'acidità necessaria sia una buona struttura drenante. Evitare assolutamente terreni argillosi pesanti, optando invece per substrati leggeri e ben areati.
  • È possibile coltivare i mirtilli in vaso?
    Sì, la coltivazione in vaso è spesso la soluzione migliore, specialmente per chi vive in zone dal clima caldo o non dispone di ampio spazio. Il vaso permette di controllare meglio la composizione del terreno, mantenendo l'acidità richiesta tramite la torba. Una volta piantata, la pianta va posizionata in un luogo soleggiato ma riparato dai venti forti. È cruciale garantire un'umidità ambientale costante e annaffiare regolarmente senza creare ristagni idrici, poiché il mirtillo teme il caldo eccessivo e la siccità del substrato.
  • Come e quando bisogna innaffiare i mirtilli?
    Le annaffiature devono essere regolari e costanti, soprattutto durante il periodo di fioritura e fruttificazione, che generalmente coincide con la primavera e l'autunno. Dato che il mirtillo ama l'umidità ma odia i ristagni, bisogna bagnare il terreno mantenendolo costantemente umido ma mai zuppo. Nei periodi caldi, aumentare la frequenza delle irrigazioni è essenziale per evitare che la pianta soffra la disidratazione. Utilizzare acqua piovana o demineralizzata è preferibile per non alterare l'acidità del substrato.
  • Quando e come si effettua la potatura del mirtillo?
    La potatura serve principalmente a rimuovere i rami improduttivi che non producono frutti, stimolando così la produzione nuova. Si utilizza una forbice da giardino accuratamente disinfettata per fare tagli netti e prevenire infezioni. I rami vecchi o secchi vanno eliminati per aerare la chioma. Questa operazione aiuta la pianta a concentrare le energie sulla produzione di bacche di qualità. È buona norma intervenire nei periodi di riposo vegetativo o subito dopo la raccolta, a seconda della varietà specifica.
  • Quali sono i principali nemici della pianta di mirtillo?
    A differenza di molte altre piante da frutto, il mirtillo è piuttosto resistente agli attacchi degli insetti e dei parassiti del terreno. Il suo principale 'nemico' in giardino sono gli uccelli, che sono molto attratti dalle bacche mature e tendono a mangiarle prima ancora che possano essere raccolte. Per proteggere il raccolto, si consiglia di coprire la pianta con teli anti-uccello. Un'altra pratica utile è la pacciamatura con foglie o rametti, che protegge le radici e mantiene l'umidità del suolo.