Un arbusto di rosmarino

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Coltivazione del rosmarino

La coltivazione del rosmarino, amata pianta aromatica, è facile perché ha poche esigenze. È un arbusto perenne con fiori azzurro-violetti. Apprezzato come pianta decorativa in giardini e vasi, trova un grande utilizzo nell'arte culinaria, in erboristeria, in profumeria e nell'industria cosmetica.

di Redazione

09 gennaio 2015

Caratteristiche della pianta di rosmarino

Il rosmarino (Rosmarinus offcinalis), apprezzata pianta aromatica mediterranea, è coltivato soprattutto lungo le regioni costiere, oltre a crescere anche spontaneamente, per le strade ed i pendii. È un arbusto perenne, molto ramificato, a portamento cespuglioso, può arrivare ad un'altezza compresa tra 50 cm e 3 metri e le sue radici sono molto forti e profonde. La chioma è fitta, con foglie sono strette e piccole, di colore verde scuro sulla pagina superiore e verde argentato su quella inferiore. La pianta appare fiorita nella maggior parte dei periodi dell'anno. I fiori sono di colore azzurro-violetto. Il rosmarino è coltivato come pianta ornamentale, in aiuole, bordure, giardini ed anche in vaso e negli orti. In cucina è ampiamente utilizzato come erba aromatica ed in erboristeria per le numerose proprietà terapeutiche del suo olio essenziale.

Coltivazione del rosmarino: esposizione, temperatura, irrigazione

Il rosmarino deve sempre essere coltivato all'aperto, anche in vaso, perché la pianta necessita di sole, di caldo e d'aria. L'arbusto cresce bene sulle regioni litoranee del bacino del Mediterraneo e non teme affatto l'aria salmastra. Durante la stagione invernale la pianta può risentire dei venti freddi e per questo è preferibile che sia in una posizione riparata. Temperature al di sotto di 12-15°C possono essere dannose, in particolare per gli esemplari non più giovani. La coltivazione del rosmarino, che ama i terreni asciutti, richiede irrigazioni ridotte ma frequenti, in modo da lasciare sempre umido il suolo, evitando però i ristagni d'acqua. Durante la stagione estiva sarà sufficiente innaffiare 3 volte al mese. In inverno, se le piogge sono scarse, occorre irrigare ogni 2 settimane, con poca acqua. Le maggiori necessità di irrigazione si hanno nelle giovani piante e durante la fioritura.

Terreno, rinvaso, concimazione, potatura e fioritura

Il rosmarino è in grado di adattarsi a qualunque tipo di terreno, tuttavia preferisce un suolo povero, sabbioso e leggero, abbastanza alcalino. È importante che il substrato sia ben drenato. In caso di coltivazione in vaso, bisogna effettuare il rinvaso ogni 2 o 3 anni, utilizzando un terriccio fertile, ponendo sul fondo del recipiente dei pezzetti di coccio per favorire lo sgrondo dell'acqua dell'innaffiatura. La pianta è rustica e non richiede una particolare concimazione, a parte quella di fondo, con letame, al momento dell'impianto, ed una volta all'anno, alla ripresa vegetativa, con concime NPK. La coltivazione del rosmarino non prevede drastiche potature ma solo una regolare rimozione delle parti secche ed una cimatura in primavera, per stimolare i getti laterali e mantenere la forma del cespuglio. La pianta fiorisce dall'inizio della primavera fino all'inizio dell'autunno.

Moltiplicazione della pianta di rosmarino

Il rosmarino si riproduce per seme, per talea e per divisione. La semina si effettua in primavera, in un substrato di terriccio fertile e sabbia, che dovrà essere coperto da un foglio di plastica trasparente, posto all'ombra e tenuto costantemente umido. Una volta apparsi i germogli, il contenitore sarà messo alla luce e, una volta cresciute (2 settimane), le piantine saranno trapiantate, ad aprile-maggio. La semina eseguita in piena terra richiede la lavorazione superficiale del terreno, per renderlo meno compatto, e del concime organico. La riproduzione per talea va fatta in primavera. Occorre prelevare talee di 15-20 cm dai germogli basali ed interrarle in un substrato di sabbia a torba, in serra fresca, fino alla radicazione (2 mesi). Il trapianto sarà fatto nella successiva primavera. La moltiplicazione per divisione si esegue su piante di 1 o 2 anni d'età, trapiantando poi all'inizio dell'estate.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il rosmarino per evitare che marcisca?
    Il rosmarino teme fortemente i ristagni idrici, poiché proviene da ambienti aridi. La regola d'oro è innaffiare poco ma frequentemente, mantenendo il substrato leggermente umido senza mai zupparlo. In estate, specialmente se la pianta è in vaso o al sole diretto, potresti dover intervenire circa tre volte al mese. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni a una volta ogni due settimane, intervenendo solo se le precipitazioni naturali sono scarse. Le piante giovani e quelle in fase di fioritura richiedono maggiore attenzione, ma ricorda sempre di verificare l'umidità del terreno prima di aggiungere acqua.
  • Posso tenere il rosmarino in casa tutto l'anno?
    No, il rosmarino è una pianta mediterranea che necessita di vivere all'aperto per tutta la vita. Richiede molta luce solare diretta, aria fresca e circolazione dell'aria; stare chiuso in casa lo indebolisce rapidamente, favorendo muffe e malattie fungine. Se vivi in un clima rigido, puoi posizionarlo in esterno anche in inverno, purché sia protetto dai venti freddi e gelidi. Solo in casi estremi di gelo intenso, puoi spostarlo momentaneamente in un locale luminoso ma fresco (non riscaldato), facendo attenzione a non esporlo a sbalzi termici bruschi o a fonti di calore dirette come termosifoni.
  • Quando e come devo potare il rosmarino?
    Non è necessaria una potatura drastica. Il rosmarino va gestito principalmente con una cimatura primaverile: taglia le punte dei rami per stimolare la crescita di getti laterali e mantenere la pianta compatta e folta. Inoltre, rimuovi costantemente le parti secche, ingiallite o malate durante tutto l'anno per prevenire infezioni. Evita di tagliare legni troppo vecchi o spogli alla base, poiché il rosmarino fatica a ricacciare da legno vecchio. Questa gestione leggera garantisce una pianta sana, ordinata e produttiva senza stressarla eccessivamente.
  • Qual è il terreno ideale per il rosmarino?
    Il rosmarino è molto adattabile ma predilige un terreno povero, leggero, sabbioso e ben drenato, con una reazione tendenzialmente alcalina. La caratteristica fondamentale è il perfetto sgrondo dell'acqua: il substrato non deve mai rimanere impregnato. Se coltivi in vaso, usa un terriccio specifico per agrumi o piante aromatiche mescolato a sabbia o pomice, e inserisci frammenti di coccio sul fondo del recipiente per migliorare il drenaggio. Evita terreni argillosi pesanti che trattengono troppa umidità, poiché le radici del rosmarino soffrono immediatamente il marciume radicale.
  • Come posso moltiplicare il rosmarino facilmente?
    Il metodo più semplice e sicuro è la moltiplicazione per talea. In primavera, preleva rametti basali lunghi 15-20 cm, privi di fiori. Inseriscili in un mix di sabbia e torba, mantenendo il substrato umido e la pianta in ambiente fresco (anche in serra fredda o sotto vetro). Le radici appariranno in circa due mesi. Un'alternativa è la divisione dei cespi su piante già consolidate, da eseguire all'inizio dell'estate. La semina è possibile ma più lenta e complessa, richiedendo controllo preciso di umidità e temperatura, quindi è consigliata solo agli appassionati esperti.