Restauri o nuove costruzioni
Si fa presto a dire ‘trave’ ma la scelta può riservare opportunità e sorprese. Quando si tratta di fai da te l'opzione più seguita è quella di scegliere travi in legno. Indubbiamente il legno ha alcune caratteristiche che lo fanno preferire ad altri materiali: è di più facile reperibilità ed è disponibile sul mercato con diverse fasce di costo. E’ più leggero quindi rende più facili sia il trasporto che la posa. Infine si tratta di una posa di tipo tradizionale in cui è più facile farsi un’idea delle dimensioni degli elementi ed è più semplice trovare un aiuto per fare i lavori se non vengono affidati ad una ditta edile. In realtà, sia che si tratti di travi in legno che di travi in ferro, un calcolo dal tecnico è sempre bene farlo fare. L’architetto ci dirà infatti di quanto la trave deve essere infilata nel muro e quali sono le sezioni adatte al carico che intendiamo appoggiare sul solaio, il quale ovviamente dipende anche dall’attività.
Scegliere travi in legno: forme ed orditura
Sul mercato si trovano travi di diverse specie e di differente sezione e forma. La prima distinzione per le travi principali – dette di orditura primaria – è tra ‘uso Fiume’ ed ‘uso Trieste’. In entrambi i casi la trave ha gli spigoli smussati ma mentre nell’uso Trieste questi seguono la rastremazione del tronco, nell’uso Fiume la sezione è uguale lungo tutta la trave. La scelta tra i due dipende dall’ambiente con cui il solaio si rapporta e, ovviamente, dal nostro gusto personale. I travetti – detti di orditura secondaria – vengono generalmente acquistati a sezione viva senza smussature. In caso di ridotto spessore murario, si può pensare di aggiungere al di sotto della trave, in corrispondenza del muro, una mensola in legno o anche in mattoni su cui appoggiare la trave. Ulteriore scelta può essere quella di lasciare a vista la sola orditura primaria e di applicare dei pannelli di controsoffitto direttamente ai travetti. In questo caso potremmo applicare dei pannelli isolanti in modo da avere la doppia funzione di finitura ed isolamento. Inoltre potremo scegliere travetti di minore qualità estetica e quindi minore costo.
Travi in ferro o in legno lamellare
La scelta delle travi non si esaurisce con il legno tradizionale. Per solai di grandi luci ed esposti ad agenti atmosferici particolarmente aggressivi – ad esempio per una veranda esterna al mare – potremmo scegliere travi in legno lamellare. Con il lamellare si possono disegnare diverse sezioni ed in questo caso potrebbe essere il progettista della ditta ad offrirci il servizio di calcolo ad un costo accettabile. Infine non escludiamo la possibilità di scegliere travi in ferro. Possono essere posate a secco, verniciate e vista la loro capacità di portare carichi vi si può sovrapporre il pavimento senza altre strutture, al di là, si intende, di un buon pannello isolante dal rumore.
Domande frequenti
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Qual è la differenza pratica tra travi in legno 'uso Fiume' e 'uso Trieste'?La distinzione principale risiede nella geometria degli spigoli e della sezione. Le travi in uso Trieste presentano spigoli smussati che seguono la naturale rastremazione del tronco originale, offrendo un aspetto più rustico e dinamico. Al contrario, le travi in uso Fiume mantengono una sezione costante e uniforme lungo tutta la lunghezza, pur avendo comunque gli angoli smussati. Questa scelta influisce sull'estetica finale del solaio: optare per l'uno o l'altro dipende dallo stile architettonico desiderato e dall'integrazione con il resto dell'arredo. Entrambe le tipologie richiedono però un calcolo strutturale preventivo per garantire la sicurezza portante.
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È obbligatorio rivolgersi a un professionista per calcolare le travi?Assolutamente sì, sia per restauri che per nuove costruzioni. Anche se il fai-da-te suggerisce di gestire personalmente il montaggio, il dimensionamento della trave è una questione di ingegneria statica. Un architetto o un ingegnere devono determinare la sezione trasversale adatta in base al carico che il solaio dovrà sostenere e alla luce da coprire. Inoltre, è fondamentale stabilire la profondità minima di infissaggio nei muri portanti per assicurare la stabilità. Saltare questa fase può compromettere la sicurezza strutturale dell'intera abitazione, rendendo il parere tecnico non solo consigliato ma indispensabile.
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Quando conviene scegliere travi in ferro invece che in legno?Le travi in acciaio sono indicate principalmente per solai che richiedono grandi luci senza intermediazioni di pilastri, grazie alla loro elevata resistenza meccanica. Sono inoltre ideali in ambienti esterni o soggetti ad agenti atmosferici aggressivi, come verande marine, dove il legno tradizionale potrebbe degradarsi più rapidamente. Un vantaggio pratico del ferro è la possibilità di posarlo a secco e verniciarlo; una volta installato, permette di posare il pavimento direttamente sopra, limitandosi ad inserire pannelli fonoisolanti. Questo riduce l'altezza complessiva del solaio rispetto alle soluzioni lignee massicce.
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Come posso ridurre i costi scegliendo i travetti di orditura secondaria?Per contenere le spese, puoi acquistare travetti secondari di qualità estetica inferiore, definiti spesso 'sezione viva', privi di levigature o smussature decorative. Se prevedi di installare un controsoffitto, questi elementi non saranno visibili a occhio nudo, permettendoti di risparmiare sulla rifinitura superficiale. In alternativa, se lo spessore murario lo consente, puoi utilizzare mensole in legno o mattoni per appoggiare le travi principali, ottimizzando l'uso dei materiali. Accoppiando travetti economici a pannelli isolanti nel controsoffitto, ottieni contemporaneamente finitura estetica e miglioramento termico-acustico senza investire in legni pregiati per ogni singolo elemento.








