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Le caratteristiche della zona censuaria erano stabilite anche dalla precedente disciplina che individuava come principali parole chiave la classificazione e la qualificazione le quali venivano stabilite dai comuni in base alle divisioni interne del territorio. Molto spesso e soprattutto nei casi di comuni più omogenei e più piccoli esiste soltanto una zona censuaria. Le cose si complicano di fronte a grandi città che possiedono immobili che per qualificazione sono molto simili tra loro. In quest'ultimo caso esisteranno più zone e ad ognuna di esse viene imposta una tassa fondiaria differente in base alla sua classificazione. La qualificazione indica la qualità degli immobili, mentre la classificazione stabilisce la categoria entro la quale questi si inseriscono e quali norme vengono applicate.
La disciplina della zona censuaria stabilisce che per ciascuna di queste ultime viene redatto un quadro che le qualifica e le classifica in base alle categorie di appartenenza che vengono identificate attraverso un nome e con la descrizione delle caratteristiche peculiari che sono comuni agli immobili situati in questo determinato territorio. Queste informazioni vengono inviate alla Commissione censuaria comunale dall'Ufficio tecnico per essere approvate. La prima, entro trenta giorni, ha il compito di verificare i dati e contestare i punti sui quali vi sono dissensi aggiungendo le motivazioni. Se il progetto non viene accettato la Commissione censuaria comunale redige il verbale del processo in tre copie delle quali una viene inviata all'Ufficio tecnico erariale ed una alla Commissione provinciale.
Per quanto riguarda gli esempi di zone censuarie occorre tener presente che spesso per determinate caratteristiche storico e culturali, le città appaiono divise principalmente di due parti differenti, una che riguarda il centro storico e una più moderna. Questa divisione appare elementare e legittima se si tiene presente che in Italia alcuni comuni hanno una parte di immobili più antica, racchiusa dentro le vecchie mura di difesa e una moderna fuori con la zona residenziale. In questo caso la zona censuaria è ben distinta e facilmente individuabile. Ulteriori complicanze si hanno nel momento in cui una zona viene ulteriormente suddivisa se vi sono abitazioni di lusso o al contrario zone di degrado. Le imposte catastali applicabili alle prime sono molto più elevate rispetto alle seconde.
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