contrattodilocazione

Il Catasto

Caratteristiche dei contratti di locazione

Nel caso di affitto di bene immobile la legge prevede l’obbligo di registrare il contratto di locazione. Per non commettere errori in sede di compilazione è' utile conoscere quali sono le caratteristiche dei contratti di locazione.

di Redazione

07 luglio 2014

Caratteristiche dei contratti di locazione

Un contratto di locazione per essere valido deve contenere degli elementi essenziali, che non possono mancare, pena la nullità del contratto stesso. Essi sono l’accordo tra le parti, in questo caso sono il locatore e il conduttore e i dati identificativi di entrambi. Naturalmente non possono mancare le informazioni inerenti l’immobile tra cui l’ubicazione, la composizione e gli estremi catastali quali il foglio, la particella, il subalterno, la categoria, la classe. Inoltre il contratto deve indicare la durata e le modalità di recesso da entrambi le parti. Nello specifico il documento deve riportare la destinazione dell’immobile se è per uso abitativo o industriale e nel caso di locazione abitativa, il numero di persone che la abitano, e il grado di parentela che hanno con il conduttore. A garanzia delle obbligazioni il conduttore è tenuto a versare una somma di denaro che in genere corrisponde all’anticipo di due o tre mensilità di canone. Il contratto deve contenere infine l’importo del canone mensile e quando deve essere corrisposto.

Locazione ad uso abitativo

La legge n. 431 del 9 dicembre 1998 ha abolito la legge n. 392 del 27 luglio 1978 nota come "equo canone", dove l’importo del canone era prestabilito. Oggi esistono diverse tipologie di contratti di locazione, ma le più importanti sono due: - contratto a canone libero in cui il proprietario e l’inquilino decidono di comune accordo l’ammontare del canone mensile d’affitto e altre condizioni inerenti la locazione. Le principali caratteristiche dei contratti di locazione a canone libero sono: la durata del contratto con la formula 4 anni + 4 anni; entità del canone libero. - Contratto a canone concordato, il cui ammontare del canone viene stabilito attraverso degli accordi presi tra le associazioni degli inquilini e le associazioni dei proprietari per rispondere alle esigenze economiche di chi decide di prendere in affitto un’abitazione. Le principali caratteristiche dei contratti di locazione a canone concordato sono: la durata del contratto 3 anni + 2 anni di rinnovo automatico. I contratti a canone concordato si distinguono in: contratti a uso abitativo; ad uso transitorio, ad uso studenti universitari.

Contratto di locazione

Quando si stipula un contratto di locazione a uso abitativo, bisogna registrare il documento all’Ufficio di Registro entro trenta giorni dalla stipula del contratto, altrimenti si è evasori nei confronti del Fisco. Bisogna presentarsi allo sportello muniti oltre che di relative marche da bollo, anche del modello F23 dove è stata pagata l’imposta di registro che equivale al 2% dell’intero canone annuo con il codice 115T. La spesa dell’imposta viene addebitata al 50% al proprietario e al 50% all’inquilino. Il proprietario inoltre deve spedire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure presentarsi in sede, la Comunicazione di Cessione Fabbricato, entro 24 ore dal giorno in cui l’inquilino mette piede nell’immobile locato. Ogni anno alla scadenza del contratto deve essere versata l’imposta di registro utilizzando il codice 112T. A volte si preferisce non stipulare il contratto di locazione per non assolvere agli obblighi fiscali, ma per il proprietario questa scelta è un’arma a doppio taglio, poiché nell’ipotesi in cui l’inquilino fosse moroso, non ha la possibilità di intimargli lo sfratto per vie legali.

Domande frequenti

  • Quali sono gli elementi indispensabili per rendere valido un contratto di locazione?
    Per essere giuridicamente valido ed evitare la nullità, un contratto di locazione deve contenere elementi essenziali specifici. In primo luogo, devono esserci l'accordo chiaro tra le parti (locatore e conduttore) e i loro dati identificativi completi. Fondamentale è la descrizione dettagliata dell'immobile: ubicazione precisa, composizione e, soprattutto, gli estremi catastali (foglio, particella, subalterno, categoria e classe). Il documento deve inoltre stabilire la durata della locazione, le modalità di recesso per entrambe le parti, la destinazione d'uso (abitativa o industriale) e, nel caso di abitazioni, il numero di occupanti e i gradi di parentela. Infine, devono essere indicati chiaramente l'importo del canone mensile, la data di pagamento e l'eventuale caparra versata a garanzia.
  • Qual è la differenza principale tra contratto a canone libero e quello a canone concordato?
    La differenza sostanziale risiede nella determinazione del prezzo e nella durata. Nel contratto a canone libero, proprietario e inquilino negoziano liberamente l'importo del canone e le condizioni, senza limiti prefissati dalla legge. Questo tipo di contratto ha una durata standard di 4 anni, rinnovabile automaticamente per altri 4. Al contrario, il contratto a canone concordato prevede un canone determinato dagli accordi tra associazioni di categoria (inquilini e proprietari) per adeguarsi alle esigenze del mercato locale. La sua durata è inferiore: 3 anni iniziali più un rinnovo automatico di 2 anni. Esistono varie sottocategorie di canone concordato, come quelle per studenti o usi transitori, che offrono tetti di prezzo diversi.
  • Come e quando va registrato il contratto di locazione presso l'Agenzia delle Entrate?
    La registrazione è un obbligo fiscale rigoroso: il contratto deve essere presentato all'Ufficio del Registro entro 30 giorni dalla data di stipula. Il mancato rispetto di questa scadenza comporta sanzioni per evasione fiscale. Per la registrazione, è necessario pagare l'imposta di registro pari al 2% del canone annuo totale, utilizzando il modello F23 con il codice tributo 115T. Questa imposta grava per metà sul proprietario e per metà sull'inquilino. È fondamentale conservare la ricevuta del pagamento e presentare la documentazione completa allo sportello insieme alle marche da bollo necessarie. Solo dopo la registrazione il contratto acquista piena efficacia legale verso terzi e fisco.
  • Quali sono gli obblighi del proprietario riguardo alla Comunicazione di Cessione Fabbricato?
    Il proprietario ha un obbligo di comunicazione immediato verso il catasto. Deve inviare la 'Comunicazione di Cessione Fabbricato' entro 24 ore dall'effettivo ingresso dell'inquilino nell'immobile locato. Questa operazione può essere effettuata inviando la documentazione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all'ufficio competente o presentandosi fisicamente presso l'Ufficio del Territorio. È cruciale rispettare questo termine brevissimo perché il mancatore può incorrere in sanzioni amministrative. Questa pratica serve ad aggiornare la situazione anagrafica e catastale dell'immobile, collegando formalmente il nuovo occupante alla proprietà e garantendo la tracciabilità fiscale del rapporto di locazione.
  • È conveniente stipulare un contratto di locazione non registrato (in nero)?
    No, affittare senza registrare il contratto è una strategia rischiosa e sconsigliata, specialmente per il proprietario. Sebbene possa sembrare un modo per evitare tasse immediate, espone a pesanti sanzioni fiscali in caso di controlli. Ma il rischio maggiore è di natura legale: in assenza di un contratto registrato, il proprietario perde il diritto di agire legalmente per recuperare crediti o ottenere lo sfratto in caso di morosità dell'inquilino. L'inquilino, d'altra parte, rimane privo di tutela legale sulla residenza e sui diritti contrattuali. La regolarizzazione fiscale garantisce protezione a entrambe le parti e certezza giuridica, rendendo il 'nero' una soluzione controproducente e pericolosa per entrambi.