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Illuminazione e design

Aggiornato il 23 gennaio 20154 capitoli4 domande frequenti
L'illuminazione per il comfort

Illuminazione e design: il momento della progettazione

Il momento ideale per il design dell'illuminazione è quando gli ambienti sono ancora privi di mobili e decorazioni. I vantaggi di questa scelta sono molteplici: è più facile definire ogni singolo spazio all'interno delle stanze, si può pianificare globalmente l'impiantistica elettrica e ottenere un risultato più armonioso, con poco lavoro e, soprattutto, risparmiando. A volte capita, invece, che l'illuminazione venga analizzata solo quando l'arredamento è già stato deciso, affrontandola come una questione marginale. In ogni caso, sia che venga progettata all'inizio sia che la si affronti in un momento successivo, l'illuminazione può non apparire così problematica: infatti, esistono poche regole, ma fondamentali cui attenersi, ed è semplice organizzarla in modo da poter ottenere risultati soddisfacenti.

Orientamento e disposizione architettonica della planimetria

Nella fase decisionale è opportuno partire dalla planimetria. L'orientamento e la disposizione architettonica degli ambienti consente di immaginarsi come illuminare gli ambienti, avendo presente quella che è l'intensità della luce naturale nel corso delle giornate, in modo da decidere la collocazione dei punti luce. Esteticamente, la luce è l’elemento più versatile e non bisogna puntare solo su quella artificiale; infatti, quella naturale può risultare molto utile, se gestita in modo organico con l’arredamento e la disposizione dei mobili. É proprio la luce naturale ad illuminare la casa per gran parte del giorno, ravvivando l’interno e modificando la propria intensità a seconda delle stagioni dell’anno. Per valorizzarla al massimo, bisogna fare attenzione all’orientazione spaziale, appurandone il punto di provenienza.

L'illuminazione artificiale

Bisogna che illuminazione e design vadano di pari passo. Supponiamo sia stata fatta un’accurata analisi della illuminazione naturale dell'appartamento. Prima di decidere un determinato tipo di illuminazione artificiale, conviene tenere presente che la luce è funzionale anche alla creazione di ambienti e atmosfere particolari. Per esempio, una luce intensa, può trasmettere energia, invitando al lavoro e alle diverse attività, ma quando è eccessiva infastidisce la vista, provocando anche una sensazione di disagio fisico e di conseguenza psicologico; quella tenue, invece, è rilassante, ma quando lo è in maniera eccessiva potrebbe conciliare il sonno. Inoltre, i contrasti netti fra luce e ombra, quando non sono troppo accentuati, possono creare atmosfere decisamente suggestive.

I tre tipi di illuminazione

Si distinguono e quindi si possono scegliere tre tipi di illuminazione, ognuna delle quali presenta ben precise caratteristiche: quella generale, che fornisce una illuminazione quasi uniforme; l’illuminazione puntuale, usata per attività specifiche come la lettura, il cucito, il fai da te; l’illuminazione decorativa, il cui obiettivo è dare risalto ai particolari. I vari tipi di lampade attualmente in commercio permettono di ottenere effetti diversi, secondo la precedente classificazione. I lampadari forniscono una buona illuminazione generale, ma appiattiscono le ombre e non facilitano le attività specifiche (per le quali sono più idonee le lampade da tavolo); la luce che producono dipende dal tipo di paralume e dall'altezza cui sono appesi. Infine, le lampade a stelo, che sono usate per illuminare oggetti o per evidenziare zone particolari.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per progettare l'illuminazione di casa?
    L'ideale è intervenire durante la fase iniziale, quando gli ambienti sono ancora privi di mobili e decorazioni. Progettare l'illuminazione in anticipo permette di definire con precisione ogni singolo spazio, pianificare globalmente l'impianto elettrico e ottenere un risultato armonioso senza costi aggiuntivi dovuti a modifiche successive. Se l'illuminazione viene valutata solo dopo aver scelto l'arredamento, rischia di diventare un ripensamento marginale. Tuttavia, anche in questa situazione tardiva è possibile ottenere buoni risultati seguendo alcune regole fondamentali, evitando sprechi di tempo e denaro.
  • Come sfruttare al meglio la luce naturale nella progettazione?
    La luce naturale è l'elemento principale che illumina la casa per gran parte della giornata e cambia intensità in base alle stagioni. Per valorizzarla, è essenziale analizzare l'orientamento della planimetria e capire da dove proviene il sole. Una gestione organica della luce naturale, integrata con la disposizione dei mobili, migliora il benessere abitativo. Non bisogna affidarsi esclusivamente all'illuminazione artificiale, ma usare quella solare come base, adattando la disposizione degli arredi per catturare e riflettere la luce nei momenti giusti della giornata, creando spazi più vivaci e accoglienti.
  • Qual è la differenza tra illuminazione generale, puntuale e decorativa?
    Esistono tre tipologie principali di illuminazione. Quella generale fornisce una distribuzione uniforme della luce in tutta la stanza, tipica dei lampadari. L'illuminazione puntuale è focalizzata su aree specifiche per attività dettagliate come leggere, cucire o lavorare al computer, ed è spesso realizzata con lampade da tavolo o da scrivania. L'illuminazione decorativa ha lo scopo estetico di mettere in risalto particolari architettonici, quadri o oggetti d'arredo, creando punti di interesse visivo. Combinare questi tre livelli permette di personalizzare l'atmosfera e la funzionalità di ogni ambiente.
  • Come influisce l'intensità della luce sull'umore e sulla salute?
    La luce artificiale gioca un ruolo cruciale nel determinare l'atmosfera e il comfort psicofisico. Una luce intensa stimola l'energia e favorisce la concentrazione, rendendola ideale per le attività lavorative, ma se eccessiva può affaticare la vista e causare disagio. Al contrario, una luce tenue crea un'atmosfera rilassante e coccolona, perfetta per il riposo, ma se troppo scarsa può indurre sonnolenza prematura. L'uso sapiente dei contrasti tra luce e ombra, senza esagerare nelle differenze, può inoltre generare ambienti suggestivi e piacevoli, bilanciando funzionalità e relax.

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