Come sostituire e installare un interruttore

L'interruttore, com'è possibile evincere dal lemma stesso, è un dispositivo che permette di interrompere un circuito elettrico. Quasi tutto nelle nostre case è configurato in maniera da consentirci di bloccare o avviare, secondo le nostre esigenze, il passaggio di corrente. Chiunque si intenda un minimo di impianti elettrici sa che ci sono quattro fattori da tenere in considerazione quando si tratta l'argomento. C'è da sapere che tutti gli interruttori sono dimensionati in modo da reggere e da tenere in isolamento un circolo di energia di un certo quantitativo senza subire danni. Questa capacità è conosciuta come tensione nominale, mentre la possibilità di sopportare brevi picchi di elettricità è definita dalla corrente massima nominale. Il potere di interruzione nominale stabilisce la quantità di corrente che è possibile interrompere. Il grado di protezione IP indica il livello di copertura di un apparato sottoposto al contatto con acqua, corpi umani o oggetti. Esistono in commercio diverse tipologie di reotomi per uso domestico: unipolare, bipolare, deviatore e invertitore. E' possibile che si abbia la necessità di effettuare una sostituzione o l'istallazione di un nuovo impianto. Nella guida che segue, vedremo come fare.

Tipi di interruttore: impariamo a distinguerli

Il dispositivo unipolare serve a controllare da un'unica postazione un punto luce. Agisce unicamente sul polo fase, sfruttando i due conduttori fase e neutro; interrompendola, sospenderemo il circuito. Il cavo che collega il punto luce all'interruttore, si chiama ritorno. Diversamente dal precedente, il bipolare opera su entrambi i cavi, spezza sia la fase sia il neutro; ciò gli permette di escludere totalmente l'ingresso di corrente dall'apparecchio. E' inoltre capace di sopportare maggiore tensione, ed è perciò che trova la sua applicazione su apparecchi come caldaia, scaldabagno, phon. Il pulsante del bipolare riporta i simboli "0" e "1", rispettivamente "aperto" e "chiuso", riferito al circuito. Ciò che permette di gestire un punto luce da due differenti postazioni è, invece, il deviatore. Esso non interrompe la fase ma la devia, in modo alternato, su due cavi differenti. L'invertitore consente di estendere il controllo di un punto luce a tre o quattro luoghi (dai cinque in poi si usano pulsanti e relè). Per farlo necessita comunque di due deviatori, che fungeranno da inizio e da fine del circuito.

Installazione dell'interruttore: come sostituirlo

Potrebbe capitare di avere in casa dispositivi difettosi o logorati dal tempo. Porvi rimedio da sé, senza l'ausilio di un professionista, potrebbe rivelarsi un'operazione molto più semplice di quel che si crede. A monte, sarà bene segnare su un pezzo di carta le dimensioni e le caratteristiche dell'interruttore su cui andremo a lavorare ed, eventualmente, acquistarne uno nuovo che abbia le dimensioni e le caratteristiche necessarie. La prima, imprescindibile, cosa da fare è staccare l'alimentazione dell'impianto elettrico dal quadro generale. Lavorare in sicurezza ci permetterà di concentrarci totalmente su ciò che stiamo facendo e c'impedirà d'incorrere in inutili rischi. Fatto ciò, rimuoviamo la mascherina esterna e la placca, che potrebbe essere avvitata o posta a incastro. Avremo perciò bisogno del cacciavite. Che si tratti di un interruttore unipolare, bipolare, deviatore o invertitore, ci troveremo davanti la fase (cavo nero o marrone); non troveremo invece il neutro (cavo di colore blu), che è collegato direttamente al punto luce, ed il conduttore di protezione (la messa a terra, cavo verde-giallo), che si collega alla massa. Se pensiamo che possa tornarci utile, prendiamo nota di come i conduttori sono sistemati nei morsetti prima di sganciarli da essi. Sostituiamo il dispositivo facendo attenzione a inserire ogni cavo nel proprio morsetto e ad assicurarlo adeguatamente con qualche giro di cacciavite. Fissiamo la placca alla scatola portafrutto, sistemiamo la mascherina e riavviamo la corrente dal quadro. A questo punto non ci rimane che verificare il corretto funzionamento dell'impianto e la resa del nostro operato: proviamo ad accendere la luce.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra un interruttore unipolare e uno bipolare?
    La differenza fondamentale risiede nel numero di poli che comandano. L'interruttore unipolare agisce esclusivamente sulla linea di fase, interrompendo il circuito solo su quel conduttore, mentre il neutro rimane collegato direttamente al punto luce. È ideale per il controllo standard delle luci. Al contrario, l'interruttore bipolare interrompe contemporaneamente sia la fase sia il neutro, isolando completamente l'apparecchio dall'alimentazione. Questa caratteristica lo rende più sicuro e adatto per carichi elevati o apparecchiature sensibili come scaldabagni, phon o caldaie, dove è necessario un distacco totale dalla rete.
  • Come funziona un interruttore deviatore per accendere la luce da due punti diversi?
    Un interruttore deviatore non interrompe semplicemente il flusso della corrente come un classico on/off, ma ne cambia la direzione. Ne servono sempre due installati in serie per gestire un unico punto luce da due postazioni diverse. Quando premi il pulsante, il deviatore sposta il collegamento della fase da un filo all'altro, deviandola verso il secondo deviatore. Questo meccanismo permette di accendere o spegnere la lampada indifferentemente da quale dei due interruttori venga azionato, creando quella familiarità circuitale tipica di corridoi o scale dove si entra da un'estremità e si esce dall'altra.
  • È sicuro sostituire un interruttore da soli? Quali precauzioni devo prendere?
    Sì, è un'operazione fattibile se si rispettano rigorosamente le norme di sicurezza. La regola d'oro è staccare assolutamente l'alimentazione elettrica dal quadro generale prima di toccare qualsiasi componente. Non affidarti mai all'interruttore della singola luce, ma disattiva il magnetotermico corrispondente. Una volta spenta la corrente, verifica l'assenza di tensione con un tester. Inoltre, assicurati di acquistare un nuovo interruttore con specifiche tecniche (tensione e corrente nominali) compatibili con il tuo impianto e con il grado di protezione IP adeguato all'ambiente, specialmente se ti trovi in zone umide come bagni o cucine.
  • Di che colori sono i cavi che trovo dietro un interruttore?
    Nello standard europeo attuale, i colori dei cavi sono ben distinti per facilitare l'identificazione. Troverai quasi sicuramente un cavo nero o marrone, che corrisponde alla fase (il filo sotto tensione che arriva dall'interruttore o va verso la lampada). Potresti trovare un cavo blu, che è il neutro, ma negli interruttori semplici spesso non è presente perché il neutro va diretto alla lampadina. Infine, il cavo verde-giallo è il conduttore di protezione, ovvero la messa a terra, che va collegato alla massa metallica dell'interruttore per prevenire scariche elettriche pericolose.
  • Quando devo usare un interruttore invertitore invece di un deviatore?
    Si utilizza l'interruttore invertitore quando si desidera controllare un singolo punto luce da tre o quattro posizioni diverse. Mentre il deviatore gestisce solo due punti, l'invertitore si interpone tra due deviatori (che stanno alle estremità del circuito) permettendo di modificare il percorso della corrente da una posizione centrale. Ad esempio, in un lungo corridoio con porte laterali o in una stanza grande con ingressi multipli. Oltre quattro posizioni, questa soluzione diventa complessa e si preferiscono sistemi a pulsanti e relè per garantire affidabilità e semplicità di gestione.
  • Cosa significano le sigle '0' e '1' sull'interruttore bipolare?
    Questi simboli indicano lo stato del circuito elettrico. Il simbolo '1' sta per 'chiuso', ovvero il circuito è completato e la corrente fluisce verso l'apparecchio collegato, accendendolo. Il simbolo '0' sta per 'aperto', indicando che il circuito è interrotto e nessuna corrente passa, quindi l'apparecchio è spento. Su un interruttore bipolare, premendo il tasto, si interrompono fisicamente sia il filo di fase sia quello di neutro, garantendo che l'apparecchio sia completamente disconnesso dalla rete. Questa doppia interruzione offre un livello di sicurezza superiore rispetto agli interruttori unipolari.