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Camino senza canna fumaria

Aggiornato il 18 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Camino senza canna fumaria

Camino senza canna fumaria

A differenza di un camino tradizionale o anche di una stufa senza canna fumaria, il camino senza canna fumaria non necessita di uno scarico dei fumi. Anche una stufa senza canna fumaria, nonostante il nome, deve necessariamente essere provvista di un’uscita dei fumi generati dalla combustione del carburante fossile. Questo, nel caso della stufa, significa dotare l’apparecchio di un tubo di 8 centimetri di diametro, fornito di fungo terminale, che esce dalla parete e sale fin otre il tetto, dove verranno rilasciati i fumi di combustione. Con un camino senza canna fumaria, invece, non è obbligatorio dotarsi di uno scarico dei fumi in quanto le tecnologie utilizzate per produrre calore, non coinvolgono la combustione di carburanti fossili. Questo significa in pratica che il camino potrà scaldare egregiamente l’abitazione, senza i disagi e gli inconvenienti di un camino tradizionale quali la cenere e il fumo.

Camino senza canna fumaria elettrico

La decisione di installare una tipologia di camino senza canna fumaria piuttosto che un’altra, è dettata sia da ragioni pratiche che economiche. Il camino elettrico si adatta alle abitazioni spaziose dove si necessita di una produzione di calore massiccia. Questa tipologia consente, infatti, di ottenere calore intenso in maniera molto rapida. Il camino elettrico senza canna fumaria non a caso è considerato come l’impianto di riscaldamento che permette di avere una generazione del calore pressoché immediata. La velocità è aiutata anche dal fatto che questo camino non ha bisogno di alcun combustibile, dato che funziona con la sola energia elettrica. Questo fatto aiuta anche in sede di installazione, in quanto, il più delle volte, il cliente deve soltanto decidere la collocazione che più gradisce e attaccare la spina alla corrente.

Camino senza canna fumaria a gas

Il camino senza canna fumaria a gas si presenta come un impianto di riscaldamento dalle caratteristiche adattabili per ogni esigenza, sia per i piccoli appartamenti, che per le ville più ampie. È un apparecchio che, come le caldaie a gas, genera calore sfruttando la combustione di GPL o metano, ovvero un combustibile considerato piuttosto pericoloso e che, come in ogni processo di combustione, genera fumi. Questi in genere vengono convogliati in un convertitore catalitico, un apparecchio che agevola la trasforma del monossido di carbonio in anidride carbonica e vapore acqueo. Nonostante ciò, per aumentare il livello di sicurezza e qualora se ne avesse la possibilità, è opportuno dotare il camino di sistema di allontanamento fumi. Laddove questo non fosse possibile, o semplicemente non gradito, è sempre bene ricordarsi di aerare il locale di utilizzo. Il camino a gas, infatti, può essere considerato come il piano cottura di una cucina. Le fiamme non producono fumi tossici, ma a lungo andare consumano ossigeno e saturano l’aria con anidride carbonica. La semplice apertura di una finestra a intervalli regolari, cambia l’aria e garantisce la sicurezza dell’impianto.

Camino senza canna fumaria a bioetanolo

Di recente l’utilizzo di camini senza canna fumaria a bioetanolo, si è fatto più massiccio, in quanto la versatilità di questo tipo di apparecchiature, capaci di adattarsi agevolmente alle differenti dimensioni delle stanze da riscaldare, unita alla moderna concezione del design, ne hanno fatto un oggetto di uso comune e dai costi decisamente contenuti. Un piccolo camino a bioetanolo delle dimensioni di una trentina di centimetri, infatti, genera calore sufficiente a riscaldare una camera standard di circa dieci metri quadrati. I camini a bioetanolo, inoltre, sono spesso realizzati in forme che si inseriscono alla perfezione in arredamenti di tipo moderno, ma si possono trovare in commercio anche camini in stile classico. Il bioetanolo permette di raggiungere un calore intenso senza dover installare un condotto fumario, in quanto non produce fumi dannosi, e può essere installato in qualsiasi stanza della casa, compreso il bagno. Anche l’approvvigionamento del bioetanolo risulta tutt’oggi molto semplice, in quanto si trova comunemente nelle catene di negozi dedicate al bricolage e al fai da te.

Domande frequenti

  • È vero che i camini senza canna fumaria non producono affatto fumi?
    Non esattamente: dipende dalla tecnologia utilizzata. I camini elettrici e quelli a bioetanolo non comportano una combustione classica, quindi non emettono cenere né fumi nocivi diretti. Al contrario, i modelli a gas bruciano metano o GPL; pur essendo dotati di sistemi catalitici che trasformano il monossido di carbonio in sostanze meno pericolose, generano comunque prodotti della combustione. Per questi ultimi, è fondamentale garantire un ricambio d'aria regolare o, se possibile, installare un condotto di sfogo per evitare il ristagno di gas e mantenere alta la qualità dell'aria interna.
  • Quale camino senza canna fumaria è più adatto per riscaldare un appartamento grande?
    Per spazi ampi e necessità di calore intenso e immediato, il camino elettrico è generalmente la scelta migliore. Grazie alla sua potenza termica e all'assenza di inerzia termica, riscalda rapidamente l'ambiente senza richiedere tempi di attesa. Inoltre, non avendo bisogno di tubi di scarico o serbatoi di combustibile, può essere posizionato ovunque ci sia una presa di corrente. I camini a bioetanolo, invece, sono ideali per ambienti più piccoli (circa 10 mq) e offrono un effetto estetivo più marcato, ma hanno una capacità di riscaldamento limitata rispetto agli elettrici.
  • Devo fare attenzione alla ventilazione quando accendo un camino a gas senza canna fumaria?
    Sì, è una precauzione di sicurezza essenziale. Anche se i moderni camini a gas convertono gran parte dei gas tossici, il processo di combustione consuma ossigeno presente nella stanza e satura l'aria con anidride carbonica. Per questo motivo, è necessario aprire periodicamente le finestre per rinnovare l'aria, proprio come si fa durante la cottura al fornello. Se la stanza è molto piccola o ermetica, il rischio di carenza di ossigeno aumenta, rendendo la ventilazione obbligatoria per garantire il benessere degli occupanti e la sicurezza dell'impianto.
  • Posso installare un camino a bioetanolo in bagno o in stanze piccole?
    Assolutamente sì, i camini a bioetanolo sono particolarmente versatili e possono essere installati quasi ovunque, inclusi bagni e camere da letto, purché rispettiate le distanze di sicurezza dagli oggetti infiammabili. Poiché non producono fumi nocivi e non richiedono canne fumarie, il loro punto di forza è la libertà di ubicazione. Tuttavia, tenete presente che un modello compatto (circa 30 cm) è progettato per riscaldare efficacemente solo ambienti ridotti, come una camera di 10 metri quadri. Per stanze più grandi, il potere riscaldante risulterà insufficiente.
  • Quali sono i costi di gestione tra camino elettrico, a gas e a bioetanolo?
    I costi variano significativamente in base all'uso e ai prezzi energetici locali. Il camino elettrico ha costi prevedibili legati alla bolletta della luce ed è efficiente per usi puntuali, ma il consumo elevato può impattare sulla fattura mensile se usato costantemente. Il camino a gas richiede il collegamento alla rete del gas o bombole di GPL: i costi di gestione sono generalmente bassi, ma bisogna considerare la manutenzione periodica. Il bioetanolo ha un costo per litro più alto rispetto al gas naturale, ma elimina le spese di installazione e manutenzione complessa, risultando economico per un uso occasionale e decorativo.

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