Le malattie dei gerani: pianta.

I gerani, chiamati anche Pelargonium, appartengono alla famiglia delle Geraniacee e sono originarie dell’Africa. La tipologia più conosciuta è quella caratterizzata da piante villose e cuneiformi, nelle quali è presente una sorta di anello scuro (Pelargonium zonale). Il Pelargonium peltatum ha foglie carnose e lucide con fusti cadenti. I gerani più coltivati sono quelli "edera" e "zonali", i loro colori vanno dal bianco, fucsia, violetto, rosa, rosso al bianco. Le malattie dei gerani sono provocate dalla poca cura a essi dedicata e dalla non osservanza di alcune regole indispensabili alla crescita della pianta stessa. Questo fiore può essere attaccato da acari, parassiti e malattie fungine che, intaccano la bellezza del geranio e il suo sviluppo, portandolo alla morte. Questi parassiti e malattie, si notano fin da subito perchè, ad esempio, alcune zone della pianta potrebbero seccarsi.

Le malattie dei gerani: errori di coltivazione.

Le malattie dei gerani possono essere causate da problemi di drenaggio del terreno, dalla poca cura della pianta stessa, dalla scorretta potatura etc. Gli accorgimenti presi per consentirne la crescita e lo sviluppo devono essere praticati facendo molta attenzione a non danneggiare l’estetica ma anche tenendo lontani eventuali parassiti, funghi e malattie di altro genere. Ogni operazione deve essere eseguita in periodi precisi e solo quando il geranio ne ha bisogno. Se si pratica la potatura con forbici non disinfettate, la pianta può andare incontro a un’infezione fungina; innaffiarla troppo porta le radici a marcire. Se invece si dispone in un ambiente in cui riceve poca luce, le foglie possono seccare; infine, se il geranio non si concima abbastanza, esso non cresce a dovere e di conseguenza diminuisce la formazione di fiori.

Le malattie dei gerani: funghi e parassiti.

Le malattie dei gerani possono essere provocate dall’attacco di parassiti e funghi che, aggredendo la pianta, ne diminuiscono lo sviluppo fino a portare alla morte della stessa. L’attacco della muffa grigia solitamente colpisce i boccioli, i fiori e le foglie, ricoprendoli di polverina dal colore tendente al grigio. Le conseguenze date da questa muffa portano le parti colpite a seccare fino a intaccare altre parti della pianta stessa. Il marciume solitamente colpisce la zona del colletto (parte intermedia della pianta) e, nel momento in cui arriva alle radici, si può avere la morte della pianta. L’attacco del geranio a causa della ruggine è molto evidente perché, sulla stessa si potranno notare delle piccole pustole di color rosso. I funghi che attaccano i gerani sono solitamente dovuti alla presenza di un ambiente umido, del terriccio pesante che non permette un ottimo drenaggio del terreno e quindi si formano dei ristagni d’acqua.

Le malattie dei gerani: funghi e parassiti.

Oltre agli esempi di malattie in precedenza citate, è utile sapere che esse non sono le uniche che vanno ad intaccare lo sviluppo del geranio. Le malattie dei gerani possono essere causate da funghi ma anche da parassiti letali. La cocciniglia, la mosca bianca, gli afidi, i bruchi e il ragno rosso, sono dei parassiti molto fastidiosi e dannosi per la pianta, perciò devono essere rimossi dalla stessa il prima possibile. Sono dei parassiti da rintracciare molto facilmente infatti: se le foglie hanno delle macchie scure e presentano della polverina appiccicosa, si tratta di cocciniglia; se le foglie sono accartocciate e si nota la presenza di ragnatele, allora si parla di ragnetto rosso; la mosca bianca e i bruchi attaccano la pianta mangiandone le foglie e facendo dei buchi visibili ad occhio nudo. Per rimuovere questi parassiti, se la situazione non è disastrosa, si può utilizzare del normalissimo cotone imbevuto nell’alcol mentre, se l’attacco dei parassiti è molto esteso, occorre fare ricorso a insetticidi specifici.

Domande frequenti

  • Come distinguere tra marciume radicale e carenze nutrizionali nei gerani?
    Il marciume radicale è spesso causato da eccessiva irrigazione e scarso drenaggio, portando a ingiallimento generale, appassimento improvviso e radici nere/molle al tatto. Al contrario, le carenze nutrizionali si manifestano con foglie pallide, clorotiche o con margini secchi, ma senza il tipico odore di marcio o la consistenza molle delle radici sane. Se il terreno rimane zuppo a lungo, il rischio di funghi patogeni come Pythium aumenta drasticamente. Per differenziarle, ispeziona sempre le radici: se sono friabili e marroni scuro/nere, è marciume; se sono bianche/arancioni e sode, la pianta soffre probabilmente di mancanza di nutrienti o stress idrico da secco.
  • Quali sono i primi sintomi visibili della ruggine sui gerani?
    La ruggine si manifesta inizialmente con piccole pustole arancioni o rossastre sulla pagina inferiore delle foglie, che poi compaiono anche sopra. Man mano progredisce, le foglie ingialliscono, si accartocciano e cadono prematuramente, indebolendo notevolmente la pianta. A differenza della muffa grigia che appare come polvere, la ruggine lascia residui polverosi color ruggine se strofinata. È favorita da aria umida e scarsa circolazione. Una volta individuata, rimuovi immediatamente le foglie colpite per evitare la diffusione delle spore ad altre piante vicine e trattala con prodotti specifici antifungini sistemici.
  • Come eliminare efficacemente la cocciniglia dai gerani senza usare troppi pesticidi?
    Per infestazioni lievi, puoi rimuovere manualmente la cocciniglia usando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato, toccando direttamente ogni insetto visibile sulle foglie e sui fusti. L'alcol dissolve la cera protettiva dell'insetto, disidratandolo. Per aree più ampie, prepara una soluzione di acqua tiepida e sapone di Marsiglia liquido (circolo 5 grammi per litro) e spruzza tutta la pianta, insistendo sotto le foglie. Ripeti il trattamento ogni 7-10 giorni per due settimane per interrompere il ciclo riproduttivo. Evita di usare acqua fredda diretta che potrebbe shockare la pianta.
  • La muffa grigia (Botrytis) è pericolosa per la salute umana?
    La muffa grigia causata dal fungo Botrytis cinerea non è generalmente tossica per contatto cutaneo immediato, ma le sue spore possono essere irritanti per le vie respiratorie, specialmente per persone asmatiche o sensibili. Non mangiare mai parti di piante colpite da muffe. Il pericolo principale è per la pianta: la muffa attacca fiori, boccioli e foglie, causando necrosi marrone e appassimento rapido. Per prevenirla, evita di bagnare le foglie durante l'irrigazione e assicurati un'ottima ventilazione. In caso di infezione, taglia le parti interessate sterilizzando le forbici dopo ogni taglio per non diffondere le spore.
  • Quanto spesso devo innaffiare i gerani per prevenire il marciume?
    I gerani preferiscono un terreno che si asciughi quasi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Innaffia solo quando i primi centimetri di superficie del terriccio sono asciutti al tatto. In estate, potrebbe servire ogni 2-3 giorni; in inverno, riduci drasticamente a una volta ogni 10-15 giorni o meno, a seconda della temperatura interna. Assicurati sempre che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci e svuota sempre il sottovaso dopo 30 minuti dall'innaffiatura per evitare ristagni. Un terreno ben drenante, misto a sabbia o perlite, aiuta a prevenire il marciume radicale causato dall'eccesso di umidità.