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Le colle

Aggiornato il 02 luglio 20143 capitoli5 domande frequenti
Tipo di colla

I vari tipi di colle e i loro usi

Tutte le volte che in un lavoro bisogna far aderire, in modo efficace e stabile, una superficie ad un'altra è fondamentale scegliere il giusto tipo di colla. Esistono molti tipi di colle ed ognuna ha determinate proprietà che la rendono adatta ad un certo utilizzo piuttosto che ad un altro. Scegliendo il giusto tipo di colla ci assicuriamo di ottenere il miglior risultato. Classifichiamo le colle in sintetiche e naturali. Vediamo nel dettaglio le loro caratteristiche ed i loro usi specifici.

Colle sintetiche

A questa categoria appartengono la colla vinilica, la colla ureica, i cianoacrilati, la colla poliuretanica, le colle epossidiche. Colla vinilica Questa colla è molto usata per incollare il legno, in particolare listelli per sedie e telai. Essa è utilizzata anche per placcare il truciolato con carta o PVC. Funziona bene anche come adesivo per carta, cartone e pelle soprattutto quando almeno una delle due superfici è assorbente e porosa. La colla vinilica è un collante lento e le parti devono essere messe sotto pressa o morsa. Non è pericolosa come altri tipi di colle. Colla ureica Anche questa colla è utilizzata per il legno, soprattutto per l'impiallacciatura e per produrre pannelli MDF e truciolato. Si trova in forma liquida e in polvere da sciogliere in acqua e di solito viene aggiunto un sale di ammonio come catalizzatore. La colla ureica va usata in ambiente aerato poiché dannosa per la salute. Cianoacrilati Sono adesivi molto rapidi alcuni dei quali agiscono in pochi secondi. Una volta induriti sono impermeabili. Sono colle molto forti indicate per superfici non porose come plastica, vetro e metallo. Vengono usati in elettronica, nel modellismo e per rinforzare bulloni e dadi. Aderiscono facilmente alla pelle umana e devono essere usati con attenzione. Inoltre i loro vapori sono dannosi per occhi e vie aeree. Colle poliuretaniche Si applicano a freddo e a caldo. Nel primo caso si usano prodotti in dispersione acquosa o sciolte in solvente. Sono utilizzate per i mobili per la forte tenuta e per la resistenza alle alte temperature. Questi prodotti trovano largo uso anche per incollare linoleum e parquet. L'utilizzo a caldo è indicato per placcare pannelli MDF e truciolari. Resiste all'acqua e ai solventi. Questa colla poliuretanica è ottima per mobili da esterno, cucina e bagno e per imballaggi, rilegatura di libri e produzione di scarpe. Colle epossidiche Esse sono adesivi potenti e veloci formati da resine e fibre. Una volta applicate sono difficili da rimuovere. Queste resine risultano vetrose a temperatura ambiente e vengono mescolate con diluenti, come lo stirene, per ridurne la viscosità e permettere la fusione con le fibre. Sono adatte per incollare svariati materiali tra cui ceramica, marmo, cemento, materie plastiche.

Colle naturali

Abbiamo la colla di farina, quella di caseina, la colla di coniglio, di pesce e la colla a caldo da falegname. Colla di farina Si ottiene aggiungendo ad acqua bollente farina precedentemente sciolta in acqua fredda. Si può anche combinare con sale o bianco d'uovo. Questa colla è usata soprattutto per produrre cartapesta. Colla di caseina Prodotta con scarti di latticini, ha una buona resistenza all'umidità. Gli usi sono diversi infatti è utile per incollare i materiali più svariati. Colla di coniglio Realizzata con la pelle dell'animale, è usata come sostanza legante nella pittura a secco. Colla di pesce Si presenta in fogli ed è utilizzata per incollare e verniciare il legno. Colla da falegname Prodotta dalla bollitura di scarti animali, la colla è venduta in perle bruno-ambrate. Una volta scaldata diventa fluida e si applica col pennello.

Domande frequenti

  • Quale colla usare per incollare il legno nei lavori di falegnameria?
    Per il legno, la scelta dipende dall'uso finale. La colla vinilica è ideale per listelli, telai e placcature, ma richiede tempo per asciugare e pressione sulle parti. La colla ureica è preferibile per impiallacciature e pannelli MDF/truciolato, offrendo maggiore resistenza strutturale, sebbene vada maneggiata con cautela in ambienti ventilati. Per mobili da esterni, cucine o bagni, la colla poliuretanica è la soluzione migliore grazie alla sua eccellente resistenza all'acqua, ai solventi e alle alte temperature, garantendo una tenuta duratura anche in condizioni ambientali critiche.
  • Come funziona la colla cianoacrilata e quando conviene usarla?
    La cianoacrilata, nota come 'colla istantanea', è un adesivo rapido che indurisce in pochi secondi, diventando impermeabile e molto resistente. È specificamente indicata per superfici non porose come plastica, vetro e metallo, ed è ampiamente utilizzata in elettronica, modellismo e per rinforzare elementi metallici come bulloni. Attenzione: aderisce immediatamente alla pelle umana, causando fastidiose adesioni accidentali, e i suoi vapori possono irritare occhi e vie respiratorie. Va quindi impiegata con estrema cautela e in aree ben areate.
  • Quali sono le differenze principali tra colle sintetiche e naturali?
    Le colle sintetiche, come viniliche, ureiche, poliuretaniche, epossidiche e cianoacrilati, offrono prestazioni tecniche superiori: alta resistenza meccanica, impermeabilità e durata nel tempo, rendendole ideali per applicazioni strutturali, mobili da esterno o materiali tecnici. Al contrario, le colle naturali (farina, caseina, coniglio, pesce) hanno origini biologiche e sono meno performanti in termini di resistenza all'acqua e agli agenti atmosferici. Vengono ancora oggi utilizzate in contesti specifici come la restauro artistico, la produzione di cartapesta, la pittura a secco o l'incollaggio tradizionale del legno, dove si privilegia la reversibilità o l'autenticità del materiale.
  • Come si utilizza correttamente la colla epossidica?
    La colla epossidica è un adesivo bicomponente potente e veloce, formato da resine e fibre che, una volta mescolate, creano un legame estremamente solido e difficile da rimuovere. Prima dell'applicazione, spesso viene aggiunta una piccola quantità di diluente, come lo stirene, per ridurre la viscosità della resina e facilitarne la fusione con le fibre. È adatta per una vasta gamma di materiali, tra cui ceramica, marmo, cemento e varie materie plastiche. Una volta indurita, assume una consistenza vetrosa, garantendo una tenuta permanente e robusta per riparazioni strutturali o incollaggi definitivi.
  • Cos'è la colla da falegname e come va preparata?
    La colla da falegname è un prodotto naturale ottenuto dalla bollitura di scarti animali, commercializzato solitamente in perle di colore bruno-ambrato. Per renderla utilizzabile, è necessario scaldarla fino a trasformarla in una sostanza fluida. Una volta raggiunta la giusta consistenza, può essere applicata sulle superfici da unire utilizzando un pennello. Sebbene sia un adesivo tradizionale e naturale, richiede una corretta gestione termica durante l'applicazione per garantire un'adesione efficace, rimanendo comunque una scelta valida per chi cerca alternative meno aggressive rispetto alle colle sintetiche moderne.

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