Struttura interna del vetro stratificato

Lavorare il vetro

Caratteristiche del vetro strutturale

Le caratteristiche del vetro strutturale permettono un immenso uso di questo materiale. Riguardo ai campi d’impiego si spazia da quello automobilistico, edile, a quello dell’arredamento e del design, per arrivare fino a quello della sicurezza.

di Redazione

27 gennaio 2015

Caratteristiche del vetro strutturale: informazioni generali

Prima di procedere con la descrizione di quelle che sono le caratteristiche del vetro stratificato, è indispensabile acquisire alcune conoscenze base circa le tecniche di realizzazione, la destinazione e dove vengono installati questi prodotti. Il vetro strutturale è definito come un vetro sicurezza che a seconda dello spessore dei vetri e della pellicola viene impiegato in differenti ambienti. Può trattarsi di un vetro antieffrazione o antiproiettile, calpestabile o antisfondamento. La sua struttura è caratterizzata da due lastre di vetro dallo spessore variabile, unite tra loro da un foglio di materiale plastico, il quale aderisce alla struttura in seguito alle operazioni di pressione e riscaldamento. L’importanza di questo foglio è notevole giacché evita, durante la rottura del vetro, che i cristalli si disperdano nell’ambiente circostante; un esempio è il vetro dell’automobile, in seguito all’impatto mantiene uniti tutti i pezzi di vetro infranti.

Caratteristiche del vetro strutturale: assemblaggio

Le caratteristiche del vetro strutturale sono dovute alle tecniche impiegate per la realizzazione di questo prodotto e per il suo assemblaggio. La struttura lastra-foglio adesivizzante-lastra è fissata mediante un processo attuato all’interno di un forno o autoclave per quanto riguarda la pressione esercitata e la temperatura impiegata (circa 60-70 °C). Il vetro strutturale può essere realizzato industrialmente ma anche in modo artigianale. In quest’ultimo caso occorre sostituire le materie prime: si utilizza una resina liquida alla quale è possibile aggiungere un colorante in grado di conferire ai vetri una certa trasparenza o per essere impenetrabili allo sguardo. Riguardo alla fase di realizzazione: si sovrappongono le lastre di vetro lasciando un certo spessore all’interno del quale versare la resina liquida; si allineano i bordi delle lastre lungo il perimetro e si fissano con del nastro adesivo. A questo punto, man mano che si versa la resina, si crea una fessura sul nastro per far uscire l’aria. I costi del vetro strutturale variano secondo lo spessore delle lastre, lo spessore e le caratteristiche del foglio adesivizzante.

Caratteristiche del vetro strutturale

Le caratteristiche del vetro strutturale permettono di utilizzare questo materiale in innumerevoli campi. Nei box doccia, ascensori, balconate, lucernai, tettoie, nelle automobili e nella realizzazione di infrastrutture. I vetri stratificati impiegati nelle pavimentazioni sospese sono molto utilizzati, non soltanto dal punto di vista della resistenza al calpestio e per la resistenza di questo materiale, ma per creare un certo tocco visivo, per alleggerire l’ambiente interno della propria abitazione. Mediante l’uso di strumenti specifici, il vetro strutturale può essere tagliato, sabbiato, acidato e forato, non può essere temperato. Secondo le tipologie di trattamenti ai quali i vetri stratificati sono sottoposti, è possibile trovare prodotti resistenti ai raggi ultravioletti, con isolamento termoacustico, termico e tantissimo altro. Dal punto di vista del peso, un vetro strutturale con spessore di circa 6 millimetri può arrivare a un peso di circa 15 chilogrammi; un vetro con circa venti millimetri di spessore può arrivare a pesare anche quaranta chilogrammi.

Caratteristiche del vetro strutturale: vantaggi e svantaggi

Le caratteristiche del vetro stratificato, nonostante permettano di avere un prodotto con mille impieghi, resistente al calpestio, al peso, ai raggi ultravioletti, come qualsiasi altro articolo presenta sia dei vantaggi e sia degli svantaggi che non bisogna mai trascurare perché potrebbero verificarsi inconvenienti spiacevoli. Per quanto riguarda i vantaggi, i vetri stratificati garantiscono la massima sicurezza in caso di rottura. Questo è dovuto alla presenza dei fogli plastici che trattengono i frammenti di vetro evitando la dispersione nell’ambiente circostante. Oltre alla sicurezza, queste lastre proteggono dai raggi ultravioletti e permettono un ottimo isolamento termico e acustico. Per quanto riguarda gli svantaggi, occorre ricordare che il materiale di realizzazione è il vetro, e quindi si può andare incontro a inconvenienti soprattutto se si parla di pavimentazioni in vetro stratificato. Da ciò si evince la totale assenza di antiscivolo soprattutto quando è bagnato; non è un materiale facile da lavare e se non si fa attenzione, il pavimento in vetro strutturale può danneggiarsi, scheggiarsi, graffiarsi o frangersi.

Domande frequenti

  • Cosa succede esattamente quando il vetro strutturale si rompe?
    La caratteristica principale del vetro strutturale, tecnicamente definito vetro stratificato, è la sua capacità di rimanere integro anche dopo l'impatto. Grazie alla pellicola intermedia in materiale plastico (spesso PVB o resine speciali) che tiene unite le due o più lastre di vetro, i frammenti non si disperdono nell'ambiente. Questo previene lesioni gravi causate da schegge taglienti, rendendolo ideale per applicazioni sicure come box doccia, parapetti e vetrate a tutta altezza. A differenza del vetro temperato che va in polvere, il vetro stratificato tende a creparsi mantenendo però la forma complessiva della lastra.
  • È possibile installare il vetro strutturale come pavimento calpestabile?
    Sì, il vetro strutturale è ampiamente utilizzato per pavimenti sospesi, passerelle e scale, grazie alla sua elevata resistenza meccanica. Tuttavia, presenta uno svantaggio critico: l'assenza naturale di antiscivolo. Quando è bagnato o pulito, la superficie diventa estremamente scivolosa, rappresentando un rischio di caduta. Per renderlo sicuro in questi contesti, è necessario applicare trattamenti superficiali specifici come sabbiatura, acidatura o incollare nastri antiscivolo. Inoltre, richiede una pulizia accurata poiché tende a mostrare impronte e sporco più facilmente rispetto ad altri materiali.
  • Quali sono i principali vantaggi prestazionali oltre alla sicurezza?
    Oltre alla sicurezza antinfortunistica, il vetro strutturizzato offre eccellenti proprietà di isolamento. La pellicola intermedia agisce da barriera contro i raggi ultravioletti, proteggendo arredi e interni dall'annerimento, e contribuisce significativamente all'isolamento termico e acustico, riducendo il rumore esterno. Inoltre, può essere trattato per resistere a condizioni ambientali specifiche. Questi vantaggi lo rendono preferibile al vetro semplice non solo per estetica e leggerezza visiva degli spazi, ma anche per il comfort abitativo e la protezione dell'edificio dagli agenti atmosferici esterni.
  • Come si realizza il vetro strutturale e quali sono i metodi di produzione?
    Il processo standard prevede la laminazione di due o più lastre di vetro con un foglio intermedio plastico, sottoposte a pressione e calore (circa 60-70°C) in autoclave per garantire un'adesione perfetta e priva di bolle. Esiste anche una versione artigianale che utilizza resine liquide versate tra le lastre e fatte indurire, permettendo personalizzazioni cromatiche o opache. Durante la produzione industriale, il controllo qualità è rigoroso per evitare difetti. È fondamentale sapere che, una volta laminato, il vetro non può essere ulteriormente temperato né lavorato meccanicamente in modo aggressivo senza rischiarne l'integrità.
  • Quanto pesa il vetro strutturale e come influisce sulla progettazione?
    Il peso del vetro strutturale varia notevolmente in base allo spessore totale della lastratura. Ad esempio, una lastra di circa 6 mm può pesare intorno ai 15 kg per metro quadrato, mentre una lastra di 20 mm può superare i 40 kg/mq. Questa caratteristica impone vincoli strutturali importanti: le cornici, i supporti e le strutture portanti devono essere dimensionati per reggere carichi elevati, specialmente in facciate continue o pavimenti. Prima dell'installazione, è essenziale calcolare correttamente il carico statico per evitare cedimenti o problemi alle cerniere e agli infissi.